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  • 4 mesi fa

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Trascrizione
00:00Il protocollo mira a sostenere il reinserimento di ex detenuti nel mondo lavorativo e quindi questa sponda offerta dagli artigiani,
00:14dalla CNA può permettere, speriamo molti giovani, di cominciare un percorso diverso nella propria vita,
00:25quindi di fare una svolta e di trovare la dignità di un lavoro e il reinserimento, speriamo definitivo, nella società.
00:38Sant'Eggio lavora molto nelle carceri, in tante regioni italiane e vediamo questo bisogno che c'è proprio per evitare
00:48che dopo l'uscita dal carcere si ritorni in carcere,
00:55quindi è un fatto molto importante che mira soprattutto ai giovani e al loro futuro di una vita appunto dignitosa
01:05e pienamente inserita nel contesto sociale.
01:08Il corridoio umanitario ovviamente è un lavoro che ormai da tanti anni Sant'Eggio porta avanti, abbiamo portato ad oggi
01:16circa 10.000 persone in Italia prevalentemente,
01:20ma anche in altri paesi europei e sono vie legali e sicure che permettono a persone in fuga dalla guerra,
01:31a persone vulnerabili di venire in Italia e di inserirsi nella nostra società.
01:37Ecco, sono i nuovi italiani, come li chiamiamo noi, c'è un grande lavoro sull'integrazione, l'inclusione nelle nostre
01:47società di queste persone,
01:49per cui i bambini vanno subito a scuola, gli adulti cominciano subito a imparare la nostra lingua,
01:55che è la chiave anche per inserirsi nella nostra società e si cercano dei percorsi professionali,
02:03perché come ha detto anche il Presidente, c'è un grande fabbisogno di lavoratori nell'industria,
02:15in tanti settori del nostro paese, così come in tanti altri paesi europei, per via dell'inverno demografico,
02:23della difficoltà di trovare soprattutto alcune categorie di lavoratori.
02:29E a questo si aggiunge nell'ultimo periodo anche la firma di un protocollo con il governo italiano per i
02:37corridoi lavorativi,
02:38che si ispirano alla buona pratica dei corridoi umanitari e che appunto hanno come scopo,
02:47sono tre i paesi innanzitutto da cui verrebbero questi lavoratori, che sono la Costa d'Avorio, il Libano e l
02:56'Etiopia,
02:57e che dopo una formazione in loco nel paese di provenienza, verrebbero appunto in Italia,
03:05dove gli attendono già delle imprese o realtà che gli offrirebbero un lavoro,
03:15poi ovviamente ci sarà un periodo di prova e così rispondiamo, diciamo è una cosa, come dire,
03:22è un accordo win-win, perché da una parte rispondiamo a un bisogno che viene espresso da tante realtà imprenditoriali
03:31italiane,
03:31e dall'altra anche alla necessità di trovare un lavoro, una vita migliore per tante persone che nel proprio paese
03:38non hanno prospettive.

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