00:02I cambiamenti climatici sono anche una minaccia alla salute delle persone, un rischio e un dato
00:08di fatto, secondo Peter Sands, direttore del Fondo Globale per la lotta all'AIDS,
00:13alla tubercolosi e alla malaria. Ci sono regioni, ad esempio in Africa, che stanno manifestando
00:17nuove vulnerabilità, sottolinea Sands in una recente intervista con l'agenzia Dire.
00:23La malaria è arrivata dove prima non c'era, continua l'esperto, ad esempio negli altopiani
00:28del Kenya e dell'Etiopia, dove le temperature notturne non sono più così basse da uccidere
00:33i parassiti. Del tema se ne parlerà a Dubai domenica 3 dicembre, giornata dedicata ai temi
00:39della salute nel quadro della COP28, la conferenza ONU per il contrasto ai cambiamenti climatici.
00:46Almeno 45.000 persone hanno partecipato alla Great Ethiopian Run, una corsa su strada di 10
00:53chilometri che da 23 anni si svolge ad Addis Abeba, capitale africana a circa 2.300 metri
00:58dal livello del mare. L'appuntamento sportivo è nato nel 2000, su idea di Haile Gebre Selassie,
01:04maratoneta e mezzofondista campione olimpico. L'obiettivo? ERE resta promuovere la corsa come
01:11attività salutare e accessibile a tutti. La Great Ethiopian Run attira partecipanti da molti paesi
01:17del mondo. Ha anche un rilievo economico. Si calcola che ogni anno generi un volume d'affari
01:23di milioni di dollari. Bisogna smetterla di considerare gli africani come bambini incapaci
01:30di scelte e politiche autonome. Lo sottolinea Otto B. Tioca, lombardo e camerunense, presidente
01:36dell'Unione delle Comunità Africane d'Italia. Lo spunto è il Piano Mattei, iniziativa per il
01:42continente che sarà presentata dal governo italiano a inizio 2024. La nostra sarà una
01:48lettura disincantata ed afrocentrista. Una cosa molto importante però, quella cosa è di dimenticare
01:57che i nemici dell'Occidente devono essere per fosa nemici degli africani. I nostri amici sono
02:04coloro quale si aiutano nelle nostre battaglie per la sovranità.
02:11Da cinque anni la vita degli haitiani è sempre più condizionata da violenze di bande armate e
02:17povertà diffusa. Ma una via d'uscita c'è. Le organizzazioni umanitarie possono fare il gioco
02:22di squadra con le forze vive della società civile e del tessuto sociale. Ne è convinta la
02:28fondazione Avsi che al Parlamento europeo ha presentato una proposta in quattro mosse per
02:33accompagnare la futura missione multinazionale ad Haiti sostenuta dall'ONU. Rispetto dei diritti
02:40umani, educazione e formazione per strappare i giovani alla criminalità, sicurezza alimentare
02:45con azioni rivolte sia al mondo agricolo, rurale che urbano e protezione delle vittime di violenza.