00:00I biomarcatori sono un mezzo oggi a disposizione molto potente per cercare di identificare
00:07ovviamente in modo molto precoce e seguire poi il decorso della patologia e eventualmente
00:13verificare l'impatto di farmaci sul decorso clinico nonché biologico della patologia
00:20stessa. I biomarcatori si distinguono sostanzialmente in biomarcatori genetici e non genetici e
00:28oggi rappresentano un'opportunità per seguire il paziente in modo anche molto personalizzato
00:36e quello che in istituto noi offriamo. I biomarcatori genetici sono tanti, abbiamo oltre 30 geni
00:45identificati come responsabili di malattia e quindi la possibilità di una rapida sequenza
00:53di tutti i geni responsabili di malattia ovviamente offre la possibilità di meglio inquadrare
00:58il paziente e eventualmente offrire quando vi sia una terapia genica. I marcatori non genetici
01:06sono fondamentalmente biomarcatori neuroradiologici, biomarcatori neurofisiologici e biomarcatori
01:14invece chiamiamoli biomorali che andiamo a cercare nel liquido cefalorachidiano e idealmente
01:21nel siero plasma. Tra questi biomarcatori vanno sicuramente ricordati il neurofilamento che
01:27è stato dimostrato essere incrementato sia nel liquor che nel plasma, in particolare alla
01:34catena leggera, va ricordato la GFAP, va ricordato la fosfotau che sta emergendo come un biomarcatore
01:42molto importante di degenerazione del motoneurone spinale. Questi biomarcatori idealmente dovrebbero
01:50essere testati quanto più precocemente, aiutano nella conferma diagnostica ma soprattutto si sono
01:59dimostrati strumento essenziale di dimostrare l'efficacia del trattamento. Mi riferisco sia
02:06ad Amilix che a Toffersen, la cui efficacia clinica è stata supportata dalla caduta,
02:14alla riduzione del neurofilamento sia liquorale che plasmatico. Quindi i biomarcatori rappresentano
02:21oggi un strumento molto importante anche per corroborare e sostenere l'efficacia di un trattamento.
02:28Il paziente in Italia che giunge alla nostra osservazione dopo essere stato scrinato per i geni
02:36più importanti, se non è portatore di mutazione per SOD, in questo caso viene avviata una terapia
02:43con antisenso con Toffersen, il paziente sporadico viene posto in trattamento con riluzolo e l'Italia
02:51offre questa possibilità e poi ha a disposizione due farmaci importanti che sono stati approvati
02:58precauzionalmente dall'autorità, cioè da Ravone e Amilix. La possibilità di accesso a questi
03:06farmaci oggi rappresenta una tappa fondamentale e preliminare evidentemente a una risoluzione
03:14e eventualmente a un arresto della malattia che permetterebbe ovviamente il recupero da parte
03:22del paziente. Va sottolineato che quanto più precocemente si interviene, ragionevolmente
03:29tanto più viene mantenuto il patrimonio motoneuronale, il patrimonio strutturale che il paziente ha a
03:38disposizione e quindi l'utilizzo di biomarcatori nelle fasi più precoce ovviamente è critico per la
03:44definizione dei pazienti a rischio. Sottolineo questo punto perché in altre patologie come per esempio
03:50la malattia di Alzheimer è nato il concetto di mild cognitive impairment, cioè gli stadi
03:55preclinici e così c'è una disperata ricerca anche nella schiavo laterale amiotrofica di un mild
04:02motor impairment, cioè di una fase motoria prodromica che è molto difficile ad essere
04:08individuata dal punto di vista clinico e che al contrario trova nell'utilizzo dei biomarcatori
04:14un potenziale aiuto di straordinaria importanza. A proposito dei pazienti sporadici ci sono dei
04:20fattori che accomunano anche una familiarità genetica con la patologia? E questa è una domanda
04:25molto molto importante nel senso che è possibile che i pazienti sporadici non abbiano una trasmissione
04:33come dire monogenica familiare ma abbiano una espressione genica molto complessa,
04:38plurigenica. Ovviamente si pensa a fattori di rischio ma qui entriamo in un concetto molto
04:44complicato, parliamo di epigenetiche e parliamo di rischi ambientali e qui l'elenco è molto
04:50vasto però le prove cominciano a essere molto ridotte anche perché l'epidemiologia della SLA
05:00dimostra di fatto la equa espressione nel pianeta quindi non esistono apparentemente dei punti con
05:08un rischio ambientale più importante ad eccezione dell'isola di Guam negli anni 60. Questa è una
05:16ricerca tutta aperta ovviamente è forse la più complessa e difficile.
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