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  • 2 days ago
Transcript
00:27Grazie a tutti.
00:30Si parlava per le tribune. Certo, la pubblicità è per voi un'istituzione dello stupidissimo secolo XIX.
00:41Ora, contro la loro convalida noi presentiamo questa pura e semplice eccezione, cioè che la lista di maggioranza governativa, la
00:52quale nominalmente ha ottenuto una votazione di 4 milioni e tanti voti,
01:02codesta lista non li ha ottenuti di fatto e liberamente ed è dubitabile quindi se essa abbia ottenuto quel tanto
01:10di percentuale che è necessario
01:15che è necessario per conquistare anche secondo la vostra legge i due terzi dei posti che le sono stati attribuiti.
01:26Quindi contestiamo in questo luogo ed in tronco la validità dell'elezione della maggioranza.
01:34L'elezione secondo noi è essenzialmente non valida e aggiungiamo che non è valida in tutte le circoscrizioni.
01:44In primo luogo abbiamo la dichiarazione fatta esplicitamente dal governo, ripetuta da tutti gli organi della stampa ufficiale,
01:52ripetuta dagli oratori fascisti in tutti i comizi che le elezioni non avevano, che è un valore assai relativo,
02:02in quanto che il governo non si sentiva soggetto al risponso elettorale, ma che in ogni caso, come ha dichiarato
02:12replicatamente,
02:14avrebbe mantenuto il potere con la forza, anche se noi abbiamo fatto la guerra.
02:23Noi abbiamo fatto la guerra. Con questi vostri applausi sono la conferma precisa della fondatezza del mio ragionamento.
02:36La vostra stessa conferma, dunque, nessun elettore italiano si è trovato libero di decidere con la sua volontà.
02:48Nessun elettore si è trovato libero di fronte a questo quesito, se cioè egli approvava o non approvava la politica,
02:56o per meglio dire, il regime, il governo fascista.
03:00Nessuno si è trovato libero perché ciascun cittadino sapeva a priori che se anche avesse osato affermare a maggioranza il
03:07contrario,
03:08c'era una forza a disposizione del governo che avrebbe annullato il suo voto ed il suo risponso.
03:16Sì, potevate fare la rivoluzione, sarebbero stati due milioni di eroi a rinforzare tale proposito del governo.
03:27Esiste una milizia armata. Viva la milizia! Sì, sì, vi scotta la milizia! Esiste una milizia armata.
03:35A posto! A posto! Onorevole Matteotti si attenga all'argomento.
03:44Presidente, volete i singoli fatti? Eccoli.
03:48Ad Iglesias il collega Corsi stava raccogliendo le 300 firme e la sua casa è stata incendiata.
03:55Non è vero! La inventa lei in questo momento! Va a finire che faremo sul serio quello che non abbiamo
04:05fatto!
04:05E fareste il vostro mestiere! È la verità! È la verità!
04:10A Melfi! A Melfi! È stata impedita la raccolta delle firme con la violenza!
04:20In Puglia fu bastonato perfino un notaio!
04:29Io espongo fatti che non dovrebbero provocare rumori.
04:37I fatti o sono veri o li dimostrate falsi.
04:41Non c'è offesa, non c'è ingiuria per nessuno in ciò che dico.
04:44C'è una descrizione di fatti.
04:48In sei circoscrizioni abbiamo detto che le formalità notarie furono impedite dalla violenza
04:53e per arrivare in tempo si dovette supplire malamente come si poté con nuove firme in altre province.
05:01Ma poi il presupposto essenziale di ogni elezione è che i candidati,
05:06cioè coloro che domandano al suffraggio elettorale il voto,
05:11possano esporre in contraddittorio con il programma del governo,
05:15o in pubblici comizi e anche in privati, locali, le loro opinioni.
05:23In Italia, nella massima parte dei luoghi, anzi quasi dappertutto, questo non fu possibile.
05:34L'inizio della campagna elettorale del 1924 avrebbe dunque avvenne a Genova
05:40con una conferenza privata e per inviti da parte dell'onorevole Gonzales, orbene.
05:45Prima ancora che si iniziasse la conferenza, i fascisti invasero la sale a furia di bastonate
05:52impedirono all'oratore di aprire nemmeno la bocca.
05:55Non è vero, non è vero, non fu impedito niente.
06:00E allora rettifico, rettifico se l'onorevole Gonzales dovette passare otto giorni a letto
06:06vuol dire che si è ferito da solo.
06:10No, non fu bastonato.
06:13L'onorevole Gonzales, che è uno studioso di San Francesco, si è forse autoflagellato.
06:23a Napoli doveva parlare.
06:32Presidente, onorevoli colleghi, io deploro quello che accade.
06:37Prendano posto e non durbino la discussione.
06:40Onorevole Matteotti, prosegua, sia breve.
06:43E concluda.
06:48Dicevo, dunque, che ai candidati non fu lasciata nessuna libertà di esporre liberamente il loro pensiero
06:54in contraddittorio con quello del governo fascista.
06:57E accennavo al fatto dell'onorevole Gonzales,
07:00e accennavo al fatto dell'onorevole Bentini a Napoli,
07:04alla conferenza che doveva tenere il capo dell'opposizione costituzionale,
07:09l'onorevole Amendola, e che fu impedito...
07:13Eeeh, ma che costituzionale!
07:16E' sovversivo, come voi siete d'accordo tutti?
07:21Vuol dire, dunque, che il termine sovversivo ha molta elasticità.
07:27Chiedo di parlare, chiedo di parlare sulle affermazioni dell'onorevole Matteotti.
07:33L'onorevole Amendola fu impedito di tenere la sua conferenza
07:37per la mobilitazione documentata da parte di comandanti di corpi armati
07:42i quali intervennero nella città.
07:45Ma dica bande armate, non corpi armati.
07:49Bande armate, le quali impedirono la pubblica e libera conferenza.
07:57Ma del resto noi ci siamo trovati in queste condizioni.
08:03Su cento dei nostri candidati, circa il sessanta,
08:08non potevano circolare liberamente nella loro circoscrizione.
08:12per paura, per paura, e vi abbiamo invitati telegraficamente.
08:19Io non credevamo che le elezioni dovessero svolgersi proprio come
08:27un saggio di resistenza, inerme alle violenze fisiche dell'avversario
08:34che ha il governo e dispone di tutte le forze armate.
08:40Concluda, onorevole Matteotti, non provochi incidenti.
08:47Io protesto.
08:49Se ella crede che noi altri mi impediscono di parlare,
08:53ma è che sia io a provocare incidenti,
08:55allora mi seggo e non parlo.
08:58Ha finito? Bene.
08:59Allora, ha facoltà di parlare l'onorevole Rossi,
09:02ma che maniera è questa?
09:03Lei deve tutelare il mio diritto di parlare.
09:08Io non ho offeso nessuno, riferisco soltanto dei fatti
09:12e ho diritto di essere rispettato.
09:16Chiedo di parlare.
09:17Ha facoltà di parlare l'onorevole Casertano,
09:21presidente della Giunta delle elezioni.
09:23C'era una proposta di rinvio degli atti della Giunta.
09:28Onorevole Presidente, onorevole Matteotti,
09:31se ella vuole parlare, ha facoltà di continuare,
09:35ma prudentemente.
09:37No, io chiedo di parlare non prudentemente,
09:41né imprudentemente,
09:43ma parlamentarmente.
10:00e parli, onorevole Matteotti,
10:03vada avanti, parli.
10:05I candidati non avevano libera circolazione,
10:08non solo non potevano circolare,
10:10ma molti di essi non potevano neppure risiedere
10:13nelle loro stesse abitazioni,
10:15nelle loro stesse città.
10:17Alcuno che rimase al suo posto
10:19ne vide poco dopo le conseguenze.
10:20molti non accettarono la candidatura
10:23perché sapevano che accettare la candidatura
10:26voleva dire
10:26non avere più lavoro l'indomani,
10:29dover abbandonare il proprio paese
10:30ed emigrare all'estero.
10:34Uno dei candidati,
10:36l'onorevole Piccinini,
10:39al quale mando a nome del mio gruppo
10:41un saluto conobbe.
10:44conobbe cosa voleva dire
10:46obbedire alle conseguenze del proprio partito.
10:50Fu assassinato nella sua casa
10:52per aver accettato la candidatura.
10:54Beh, io posso documentare,
10:56sì, e fare nomi.
10:58In altri luoghi, invece,
11:00furono incettati i certificati elettorali
11:02essendosi determinato
11:03una larga stensione degli elettori
11:05che non si ritenevano liberi
11:07di esprimere il loro pensiero.
11:10I certificati furono racconti,
11:13affidati a gruppi di individui
11:15i quali si recavano le sezioni elettorali
11:17per votare con diverso nome
11:19fino al punto che certuni
11:21votarono dieci o venti volte
11:24e che giovani di vent'anni
11:25si presentarono ai seggi
11:28e votarono a nome di qualche d'uno
11:30che aveva compiuto sessant'anni.
11:33Il fatto è che
11:35solo una piccola minoranza di cittadini
11:39ha potuto esprimere liberamente
11:41il suo volto
11:42il più delle volte
11:44quasi esclusivamente coloro
11:45che non potevano essere sospettati
11:48di essere socialisti.
11:49I nostri furono impediti dalla violenza
11:52mentre riuscirono più facilmente
11:54a votare per noi persone nuove ed indipendenti
11:56le quali non essendo credute socialiste
11:58si sono sottratti al controllo
12:00e hanno esercitato il loro diritto
12:04liberamente.
12:04Ecco, a queste nuove forze
12:07noi mandiamo il nostro ringraziamento.
12:16Voi dichiarate ogni giorno
12:19di voler ristabilire
12:20l'autorità dello Stato
12:23e della legge
12:25fatelo se siete ancora in tempo
12:28altrimenti voi sì
12:30rovinate quella
12:32che è la
12:34intima essenza
12:36la ragione morale
12:37della nazione.
12:39Non continuate
12:41più oltre a tenere
12:42la nazione divisa
12:44in padroni e suddi
12:45tipo che questo sistema
12:47certamente provoca
12:49la licenza
12:51e la rivolta
12:53se invece la libertà è data
12:54ci possono essere errori
12:56eccessi momentanee
12:58ma il popolo italiano
13:00come ogni altro
13:02ha dimostrato
13:02di saperseli correggere
13:04i da se medesimo
13:06noi deploriamo invece
13:08che si voglia dimostrare
13:10che solo il nostro popolo
13:11nel mondo
13:12non sa reggersi da sé
13:14e deve
13:15essere governato
13:17con la forza
13:17molto danno avevano fatto
13:19le dominazioni straniere
13:20ma il nostro popolo
13:21stava risollevandosi
13:23ed educandosi
13:25anche con l'opera nostra.
13:28Voi volete
13:31ricacciarci
13:32indietro
13:33noi difendiamo
13:36la libera sovranità
13:37del popolo italiano
13:38al quale mandiamo
13:39il più alto saluto
13:40e crediamo
13:41di rivendicare
13:43la dignità
13:43domandando il rinvio
13:45delle elezioni
13:46inficiate
13:47dalla violenza
13:48alla giunta
13:49delle elezioni
14:03grazie
14:05grazie
14:07grazie
14:08grazie
14:10grazie
14:12grazie
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