00:16Quando l'ho vista mi ha molto colpito, però diciamo da Gaetano Pesce che è stato il massimo
00:25esponente del design radicale, che quindi ha fatto tante opere fortemente controverse,
00:33discusse, non ci potevamo aspettare cose molto diverse.
00:37Sanzialmente quando l'ho visto ho pensato quello che hanno pensato anche gli altri, perché
00:41è stato il pensiero che penso sia arrivato a tutti, che poi è un pensiero molto napoletano,
00:46quindi lo dobbiamo prendere anche come un pensiero di buon augurio.
00:51Dare un'immagine di una Napoli profondamente contemporanea, ecco io credo che l'opera
00:55di Pesce sia esattamente questo, sia per un verso una reinterpretazione di una delle grandi
01:01maschere della tradizione napoletana, come quella di Pulcinella e dunque la tradizione,
01:06la memoria, per un altro verso sia una reinvenzione di quella maschera una chiave fortemente sperimentale,
01:13audace, un po' surrealista.
01:15La preeminenza del femminile sul maschile, lui ci dice che tutti noi siamo abitati da un
01:20parte femminile da uno maschile, che abita in noi.
01:23Pulcinella ha mille identitĂ , come le ha avute nella storia, in tutto il corso dei
01:28secoli, ma c'è un Pulcinella senza testa.
01:31C'è una lettura che dice che Pulcinella è anche ermafrodita, in testa è concentrata
01:37tutta la parte maschile.
01:38Lui gliel'ha tagliata, gliel'ha tagliata per evidenziare la parte femminile.
01:43Poi se la vogliamo vedere Falli, che è viva, c'è una cultura millenaria proprio qui
01:48in questa terra.
01:49Abbiamo Pompei che è abitato da Falli, che la fertilità e la fecondità è viva.
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