00:00Ciao Pilar, ciao Giovanni, come state?
00:01Bene, emozionata.
00:03Benissimo, ho la pressione un po' alta però va bene.
00:06Voglio partire con te Pilar, debuti alla regia, complimenti, con romantiche.
00:12Quattro donne diversissime e tutte interpretate da te.
00:16Perché secondo te questo film è necessario oggi?
00:19È necessario perché raccontiamo quattro ragazze di oggi, contemporanee, italiane, italianissime direi,
00:27e con uno sguardo e un punto di vista femminile perché sono quattro ragazze che non sono perfette,
00:34non sono straordinarie o magari sì o magari no, però semplicemente si presentano così umane
00:42nelle scelte che fanno, nelle scelte che non riescono a fare.
00:44E quindi per me l'obiettivo è sempre stato che fosse almeno bello, brutto, almeno che fosse un po' onesto.
00:51E quello è quello che abbiamo provato a fare con Giovanni quando l'abbiamo scritta.
00:55Quali tabù proprio infrangere.
00:57Allora, un po' il tabù anche della psicologia che è già abbastanza sdoganato ultimamente,
01:02che ormai è proprio, se sei curioso di te stesso vai dallo psicologo.
01:06E poi in generale ho osservato, ho sentito guardandomi in giro che i termini riguardanti
01:12la psicologia sono diventati proprio di uso comune, quasi che si usano così, no?
01:16Senti sempre le ragazze dire no perché io inconsciamente, no allora perché il mio io,
01:20però il mio trauma, no perché il rapporto con gli uomini, il rapporto con le donne.
01:24Quindi il fatto che le donne pensano tanto, secondo me, è bellissimo, è vero e qua insomma noi ci ironizziamo
01:31sopra.
01:32E poi anche riguardo l'amore e la sessualità, insomma.
01:35Ognuno la vive in maniera diversa, chi in maniera molto…
01:38La sessualità hai detto?
01:39La sessualità, pensa di che ho detto.
01:41Madonna mia, guarda che assumi tutte le tue responsabilità.
01:44Beh, c'è anche quello, c'è il rapporto che hanno con gli uomini, il rapporto che hanno con l
01:49'amicizia,
01:49con l'estetica, con la bellezza, quindi sì, diciamo che a me piace anche come spettatrice
01:56quando ritrovo delle cose che sento in giro in un film e noi abbiamo provato a mettercele.
02:00E adesso una domanda per te, Giovanni, sono ancora troppe poche le comiche.
02:06Al cinema e in tv la comicità è sempre stata tenuta in piedi da un'egemonia maschile.
02:12Stiamo assistendo a un cambio di rotta oltre che a un ricambio generazionale?
02:18Non lo so se sarà un cambio di rotta per le donne.
02:21Io so che Pilar è una delle poche donne che nella mia vita mi ha fatto veramente ridere
02:27al cinema, mi ha fatto ridere con i suoi personaggi.
02:30Questo non capita facilmente perché, insomma, si contano sulla punta delle dita le donne
02:35che fanno ridere al cinema, no?
02:37La Raffaele, la Cortellesi, l'impacciatore, però insomma non è che ce ne sono tantissime.
02:42Per cui devo dire che lei è una novità, cioè la cosa per cui questo film è stato
02:48fatto, prodotto da me, da Fabrizio Donvito di Indiana, è proprio questo il motivo, cioè
02:55perché siamo scontrati con una cosa nuova e quindi se uno ha il coraggio di andare dietro
03:00alle cose nuove, secondo me vive il contemporaneo, vive il proprio tempo.
03:06Però forse oggi si ha poco coraggio di andare dietro alle cose nuove?
03:10Pochissimo. La gente piace andare su quello che conosce, sia da spettatore che da produttore.
03:18Di solito fanno delle cose che pensano di andare sul sicuro, però se non c'è nessuno
03:24che va dietro alle novità, a scoprire personaggi nuovi, a dargli fiducia, poi non nascono
03:30i beniamini del pubblico. Zalone non sarebbe nato se non ci fosse stato un produttore come
03:36Valsecchi che gli ha dato così tanta fiducia.
03:39Ora abbiamo un'eroina delle trentenni. Io non esisterei se non ci fosse Giovanni.
03:43No. No, nel senso fossero tutti come lui, io me lo chiedo veramente sempre.
03:47No, se non ci fossi stato io, se non ci fossi stato Indiana, Sky e tutti quelli che ci hanno
03:53prodotto. Mi commuove molto quando ci penso al tempo che mi ha dedicato, come me l'ha dedicato
03:59all'ascolto. Mi ha sempre ascoltato il fatto che tutti si è messo così. Quattro personaggi
04:06di trent'anni, femmine, comunque un po' eccessive così. Nel senso che fossero veramente...
04:14Facevano ridere, questa era la cosa clamorosa per me. Cioè tu fai molto ridere quando fai
04:19questi personaggi. Fai ridere anche nella vita perché sei simpatica, però tante persone
04:23sono simpatiche nella vita e fanno ridere al cena. Poi gli metti una macchina da presa
04:27davanti e tutto diventa molto più rigido, molto più ingessato. Tu sembra che l'abbia
04:33sempre fatto nella vita. Sembra che questi personaggi tu li abbia talmente dentro che
04:37ti è venuto tutto facile. Poi è chiaro che è stato anche difficile, però credo che tu
04:42abbia una facilità veramente particolare nel recitare e nel far ridere. E questa è una
04:49cosa che mi ha sfruttata. Sarò il tuo sfruttatore. Di questo film, tra le tante cose, mi ha colpito
04:57questo romanticismo. Ma non romanticismo verso qualcuno, cioè verso se stessi, verso la vita.
05:02Ecco, secondo voi il romanticismo è ancora di moda oggi? Più quello Sturmundrang dell'ansia,
05:09dell'affacciarsi davanti alla natura che è più forte di te, più quel romanticismo lì. È un termine gigantesco
05:14romanticismo. Noi qua, diciamo, mi trovo interessante il binomio. Cioè la parola romanticismo
05:21mi fa sempre pensare a qualcuno che è sentimentale, ma allo stesso tempo è inquieto. E quindi secondo me
05:27è in generale un binomio che sta molto bene alle donne di quell'età e sta molto bene anche alle
05:32donne
05:32d'oggi, di quell'età almeno, insomma, che stanno affrontando quel periodo. Quindi inquietudine,
05:37sogno, stelle, nuvole, un po' così. Però allo stesso tempo voglia di vivere le emozioni
05:41forti e tutto, di sentirle fino ai piedi.
05:46Tito quanto parla.
05:47No.
05:48Ti ce l'ho ascoltata, per forza.
05:50Parla solo lei. L'ho ascoltata, per forza.
05:53Grazie mille per il vostro tempo, è stato un piacere.
05:55Grazie a te.
05:55Grazie a te.
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