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  • 2 days ago

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00:00Siamo Massimiliano Panarari, professore di sociologia della comunicazione all'Università
00:05Mercatorum di Roma, editorialista della stampa e del settimanale L'Espresso.
00:10Parliamo di questa pazza campagna elettorale con delle sorprese che ogni giorno i sondaggi
00:16che arrivano ci mostrano dati incredibili, un Movimento 5 Stelle che era spacciato e che
00:24invece sta salendo, una Lega che casca, un PD che non si sa dove va a posizionarsi, Fratelli
00:31d'Italia prima forza politica con Forza Italia che se la gioca con Calenda e Renzi, che sta
00:41succedendo da un punto di vista della comunicazione Panarari?
00:45Da un punto di vista della comunicazione assistiamo ad una brutta campagna elettorale, qualcuno
00:49ha parlato della campagna elettorale più pazza del mondo, sicuramente è una campagna elettorale
00:53che ci è arrivata tra capo e collo, interrompendo il percorso difficile ma necessario e virtuoso
00:58del governo Draghi e naturalmente quell'emergenza che il Presidente del Consiglio Draghi stava
01:04affrontando oggi le ritroviamo ancora esasperate e quindi in realtà avrebbero avuto bisogno
01:09di una guida salda e sicura e di una forma di unità nazionale come il Presidente Mattarella
01:14aveva auspicato indicando la formula del governo appunto per contrastare emergenze che via via
01:19si moltiplicano tutti i giorni come i cittadini stanno vedendo.
01:22Da un punto di vista della comunicazione i partiti sono entrati a gamba tesa letteralmente
01:27all'interno della campagna elettorale con una grande velocità, una grande repentinità
01:31così rapida e ravvicinata da averli indotti spesso a tirare fuori dagli armadi potremmo
01:37dire degli evergreen, degli slogan consolidati, delle parole d'ordine, pensiamo alla flat tax
01:42che appartenevano al passato, così come tutta una serie di repertorio che soprattutto
01:47Forza Italia aveva dispiegato all'inizio della campagna elettorale.
01:51E al tempo stesso sull'altro versante, il versante perennemente costretto all'inseguimento
01:57il PD ha indicato nella polarizzazione la strategia comunicativa fondamentale.
02:04Una polarizzazione che funziona in realtà come modalità di approccio ad una campagna
02:11elettorale se si è davvero dei competitor. Se invece si è costretti per l'appunto sempre
02:16ad inseguire, ci si trova in una condizione minoritaria, rischia in realtà di rafforzare
02:20la capacità di determinare l'agenda da parte di colui che si deve sfidare. In questo caso
02:26innanzitutto da parte di Giorgia Meloni, di Fratelli d'Italia, che l'ha indicato appunto
02:30con quella sua campagna scegli, basata anche dal punto di vista cromatico sulla polarizzazione,
02:36come l'avversaria da battere.
02:39Ecco Panarari, ma parlando un po' del PD perché è lì che si concentrano le critiche
02:47sulle parole d'ordine sbagliate, non sembra, vedendo che Renzi e Calenda rosicchiano voti
02:55nel centro moderato, dall'altra parte i 5 Stelle che rosicchiano l'elettorato di sinistra.
03:01Che il PD ormai sia una formula che perde e basta, che non rappresenta poi questi due
03:08mondi, non è tempo di magari mettersi in discussione?
03:13Sì, in realtà il PD avrebbe dovuto intraprendere un percorso di ridefinizione e della propria
03:20identità e della piattaforma programmatica da un po' di tempo a questa parte, ma naturalmente
03:25l'essere stato al governo e l'averlo fatto responsabilmente per carità, perché lo si
03:29accusa di essere il partito di establishment, ma al tempo stesso è stato anche il partito
03:34delle istituzioni, ha garantito tutta una serie di quadri di compatibilità per il nostro
03:39Paese, di inserimento all'interno delle alleanze internazionali nel rapporto con le istituzioni
03:46internazionali e sovranazionali, indispensabile per tenere la barra dritta, ma ha rinviato
03:51perennemente, così come il congresso, diciamo così, anche la definizione di questa identità.
03:56E peraltro tutti quegli antichi nodi che non erano stati sciolti né risolti tornano al
04:01pettine. Qualcuno aveva parlato con una formula molto famosa di un amalgama non riuscito del
04:06PD delle origini, ecco, effettivamente questa soluzione ha continuato a rappresentare in realtà
04:12una forma di dilazione e di mancata risoluzione per l'appunto delle questioni.
04:17E naturalmente si sconta anche un'anomalia italiana, nel senso che inevitabilmente, innegabilmente,
04:24l'opinione pubblica italiana è nella sua maggioranza conservatrice. Assume, diciamo, un orientamento
04:30di destra nelle differenti declinizioni delle destre, è una specificità italiana, così
04:35come lo è per esempio anche della Francia e di qualche altro Paese dell'Unione Europea.
04:40La sinistra, il centro-sinistra, vince nelle città perché all'interno delle aree urbane riesce
04:45a mobilitare maggiormente e può anche contare su un fattore che troppo spesso non viene preso
04:50adeguatamente in considerazione che è l'astensionismo. In realtà bisogna, come dire, raccontare questa
04:55verità che i numeri ci consegnano, cioè il centro-sinistra vince in alcune circostanze
05:00quando è maggioritario il numero di astenuti, perché può contare per l'appunto sull'effetto
05:05di non partecipazione al voto di un'opinione pubblica che è maggioritariamente conservatrice.
05:09Il nodo però è che nelle competizioni nazionali risulta perdente. E risulta perdente perché
05:14ha bisogno di tenere insieme identità distinte, ma queste identità distinte poi nell'amalgama
05:20non riuscito fanno perdere voti. Lei lo diceva prima, il paradosso di questa campagna elettorale
05:25che è un partito che nacque con una vocazione maggioritaria sconfessata nelle sue trasformazioni,
05:31ma di fatto ribadita in questa campagna elettorale, in realtà si trova assediato a sinistra ed è un paradosso.
05:38Uno dei tanti paradossi italiani dal Movimento 5 Stelle e sulla versante centrista da parte
05:45di Regno Italia.
05:47E poi abbiamo l'assurdo che Giorgia Meloni, che tutti i sondaggi ci danno come leader della
05:53prima forza politica in Italia, entra in una fase istituzionale, non accetta nessun tipo
06:03di provocazione. E dall'altra parte abbiamo un leader, ex Presidente del Consiglio come
06:09Giuseppe Conte, che minaccia la guerra civile nel nostro paese.
06:15Precisamente, perché la politica italiana si nutre di paradossi, partendo dal Movimento
06:195 Stelle, che è una sorta di grande paradosso postmoderno piovuto all'interno della costellazione
06:24politica italiana. Ancora una volta la sua ambiguità costitutiva, la sua ambivalenza costitutiva
06:30di partito di lotta e di governo si esprime nuovamente. La scelta di staccare la spina
06:35al governo è stata una scelta decisa ancora una volta sulla base dei sondaggi, ovvero
06:39l'idea che fosse possibile un ritorno al passato, almeno formalmente e quantomeno per
06:45non continuare dal punto di vista dell'emorragia dei voti, che attraverso una serie di parole
06:50chiave antisistemiche, enorme paradosso per chi ha fatto il Presidente del Consiglio, e attraverso
06:54una misura su cui si è costruito il Consenso al Sud, il reddito di cittadinanza, il Movimento
06:595 Stelle potesse frenare per la caduta. Cosa che sta avvenendo addirittura, paradosso
07:04nel paradosso, presentandosi come una forza di sinistra quando la sua storia è quella
07:09di una formazione post-ideologica oltre la destra e la sinistra, cosa che il Movimento
07:135 Stelle è pronta a ripetere dopo domani, naturalmente dopo aver tentato oggi di presentarsi
07:18come il partito del Melechon italiano, ma è notizia delle scorse ore, Melechon ha deciso
07:24di incontrare De Magistris e anzi chiesto che non lo si associa al Movimento 5 Stelle.
07:28Dall'altra parte c'è un tema strutturale di una destra che è stata antisistemica e che
07:33è stata all'opposizione in maniera molto forte, vellicando, accarezzando delle istanze
07:40antagoniste all'interno di questo paese, cioè la destra a un tempo estremo e radicale
07:44di Giorgia Meloni che ha un grande problema di accreditamento internazionale, ed è per questo
07:49che Meloni che è una politica di professione e conosce questi passaggi, lo ha sperimentato
07:55direttamente nel corso della sua carriera politica, oggi appare misurata e sta cercando
08:00fortemente di perseguire questa strada di accreditamento. Naturalmente lei è il vertice però di movimenti
08:07anche di opinione pubblica che si riaffacciano in maniera inquietante però ancora nel corso
08:11di queste ore.
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