00:00Sono circa 30.000 ogni anno in Italia i nuovi casi di tumore del sangue.
00:04Grazie alla ricerca, oggi i pazienti hanno più probabilità di guarire o convivere per anni con la malattia,
00:10mantenendo una buona qualità di vita.
00:12Sostenere i pazienti e le loro famiglie e favorire la ricerca scientifica
00:16per rendere disponibili terapie sempre più efficaci
00:19sono obiettivi che si raggiungono anche grazie all'alleanza concreta tra AIL e l'ematologia italiana.
00:25Una collaborazione che viene ribadita e celebrata ogni anno in occasione della giornata nazionale
00:30per la lotta contro le eucemie, linfomi e mieloma del 21 giugno,
00:35promossa da AIL sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica.
00:38In occasione della diciassettesima giornata si sono riuniti oggi presso l'Accademia Nazionale di San Luca a Roma
00:45i più importanti esponenti dell'ematologia italiana per fare il punto sullo stato dell'arte
00:50e sulle frontiere future della ricerca e delle terapie.
00:53Oggi qui in questa giornata hanno partecipato tutti i maggiori rappresentanti dell'ematologia
01:05dandoci le informazioni sullo stato delle cure, sullo stato dell'arte, sulle possibilità terapeutiche
01:11e ci hanno aperto speranze. Questo è il senso della giornata.
01:17Quello che poi si è affermato ancora di più è che questa alleanza tra AIL e l'ematologia
01:24deve fare anche dei passi avanti, deve sempre integrarsi sempre di più in un processo di cura.
01:30La terapia e il sostegno sociale, il sostegno psicologico debbono camminare assieme
01:37per un migliore risultato e per umanizzare sempre di più le cure.
01:43L'importanza del fare rete è stata sottolineata con forza anche da Franco Locatelli,
01:48presidente del Consiglio Superiore di Sanità del Ministero della Salute.
01:51Lavorare in rete è fondamentale, imprescindibile, perché solamente attraverso un lavoro collaborativo
01:59si riescono a perseguire gli obiettivi più ambiziosi e più importanti.
02:05Lavorare in rete significa avere dei laboratori in grado di effettuare tutte le analisi più sofisticate
02:13che ci permettono di identificare i migliori approcci terapeutici, vuol dire creare dei registri
02:20in cui raccogliamo dati e informazioni per effettuare poi analisi che sono assolutamente fondamentali
02:27per la miglior gestione terapeutica dei pazienti. Lavorare in rete vuol dire anche poter condurre
02:35tutta una serie di studi clinici in maniera più rigorosa e lavorare in rete vuol dire anche
02:43essere sempre pronti al confronto internazionale con la capacità di sviluppare protocolli di diagnosi
02:52e trattamento che travalichino anche i confini nazionali.
02:56Tra le più avanzate innovazioni nella pratica clinica in oncoematologia ci sono le terapie CAR-T,
03:02un particolare tipo di trapianto di cellule del sangue.
03:05Le CAR-T rappresentano la forma più evoluta e più sofisticata di immunoterapia.
03:11Queste terapie si erogano all'interno dei centri di trapianto che grazie all'attività trapiantologica
03:16hanno un'esperienza su come gestire questa tipologia di prodotti.
03:20Oggi grazie a questi linfociti del paziente o anche dei donatori armati con recettori chimerici,
03:27CAR, rivolti contro specifici tumori, siamo in grado di curare definitivamente tumori altrimenti incurabili.
03:35Nel nostro istituto sono attive due linee di ricerca fondamentali.
03:38Una è su quello sviluppo di nuovi vettori virali che permettono proprio un trasferimento sicuro
03:44di questi geni all'interno dei linfociti e oltre a questo abbiamo in sviluppo dei prodotti
03:50di recettori nuovi, innovativi, rivolti contro tumori che al momento non sono ancora oggetto di CAR-T commerciali.
03:59Un aspetto fondamentale della presa in carico dei pazienti oncologici è quello del supporto psicologico
04:05che si estende anche alla famiglia.
04:06I tumori sono stati definiti malattie della famiglia perché il paziente è quello che supporta ovviamente
04:13il carico fisico della diagnosi e del trattamento ma tutto il sistema familiare si modifica e si adatta
04:20in base all'impatto che la malattia ha avuto.
04:23Figli minori, genitori o anche figli adolescenti a secondo ovviamente di chi è il paziente.
04:30Oggi il supporto psicologico, io direi il supporto psico-oncologico perché è un supporto psicologico
04:38estremamente specialistico che si avvale di interventi specifici, di questionari e di test psicometrici
04:46pensati e sviluppati per i pazienti e per i loro familiari.
04:50Oggi ci sono metodi di provata efficacia che sono teorico pratici, che si avvalgono di role play e brevi lezioni
05:00teoriche
05:01ma soprattutto che dovrebbero essere introdotti già dal quinto anno di medicina ma poi in qualche modo sistematizzati
05:11e inseriti di routine nel percorso di uno specializzando in oncologia, in ematologia ma forse anche nelle altre discipline.
05:20Grazie
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