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  • 1 giorno fa
Roma, 1 lug. (askanews) - Sull'housing universitario il governo ha messo in campo "azioni concrete e certificate. Il resto è polemica politica che non sarà sufficiente a sminuire o ad oscurare la più grande operazione di housing sociale per gli studenti fatta nel nostro Paese. Questo governo ha trovato le tende e lascia gli studentati, anche se questo può disturbare". Così la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini al question time alla Camera."Il target PNRR sui posti letto - ha precisato - non è stato ridotto, ciò che ha detto l'onorevole Giachetti semplicemente non è giusto: sono e rimangono 60.000, 30.000 realizzati con il bando Housing universitario ed altri 30.000 con lo strumento finanziario introdotto dall'ultima legge di bilancio su espressa domanda dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, con cui abbiamo fatto un accordo di collaborazione, e dei soggetti pubblici che ci hanno chiesto di avere più tempo. Quindi non esistono soggetti privati che hanno avuto dei vantaggi indebiti"."Quanto ai canoni, gli studentati pubblici e il mercato privato semplicemente non sono comparabili, perché il mercato privato per gli studenti semplicemente non esiste. Il prezzo delle stanze PNRR comprende servizi essenziali e servizi extra. Gli studentati PNRR si trovano nelle principali città italiane e sedi di università, dove le tariffe per il diritto allo studio riservate al 30% degli studenti che vi accedono devono essere applicate dal gestore pubblico o privato, anche nel caso in cui l'ente per il diritto allo studio non sia in grado di collocare un numero corrispondente di studenti attraverso proprie graduatorie. In tal caso il gestore, pubblico o privato, deve formare autonomamente la propria graduatoria alle stesse condizioni previste dall'ente per il diritto allo studio con tariffe inferiori al valore di mercato che vanno dai 150 ai 300 euro, non esattamente una tariffa di lusso. Sono dati certificati", ha concluso Bernini.

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00:00Il target PNRR sui posti letto non è stato ridotto.
00:04Onorevole Giacchetti, quello che lei ha detto semplicemente non è giusto.
00:08Sono e rimangono 60.000, 30.000 realizzati con il bando housing universitario,
00:13altri 30.000 con lo strumento finanziario introdotto dall'ultima legge di bilancio
00:17su espressa domanda dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani,
00:21con cui abbiamo fatto un accollo di collaborazione con il Presidente Manfredi,
00:25e dei soggetti pubblici che ci hanno chiesto di avere più tempo.
00:28Quindi non esistono soggetti privati che hanno avuto dei vantaggi in debiti.
00:33Quanto ai canoni, gli studentati pubblici al mercato privato semplicemente non sono comparabili,
00:37perché il mercato privato per gli studenti semplicemente non esiste.
00:42Il prezzo delle stanze PNRR comprende servizi essenziali e servizi extra.
00:47Gli studentati PNRR si trovano nelle principali città italiane e sedi di università,
00:52dove le tariffe per il diritto allo studio riservate al 30% degli studenti che vi accedono
00:58devono essere applicate dal gestore pubblico o privato,
01:01anche nel caso in cui l'ente per il diritto allo studio non sia in grado di collocare
01:05un numero corrispondente di studenti attraverso proprie graduatorie.
01:09In tal caso, il gestore pubblico o privato deve formare autonomamente la propria graduatoria
01:15alle stesse condizioni previste dall'ente per il diritto allo studio,
01:19con tariffe, onorevole Giacchetti, inferiori al valore di mercato,
01:24che vanno dai 150 ai 300 euro, non esattamente una tariffa di lusso.
01:30Questi sono dati certificati, queste, onorevole Giacchetti, sono azioni concrete e certificate.
01:37Il resto è polemica politica che non sarà sufficiente a sminuire o ad oscurare
01:43la più grande operazione di housing sociale per gli studenti fatta nel nostro Paese.
01:49Questo Governo ha trovato le tende e lascia gli studentati, anche se questo vi può disturbare.
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