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  • 4 mesi fa
Roma, 1 lug. (askanews) - Un mercato da 43 miliardi di euro, con 3,5 miliardi di fatturato annuo e circa 25mila occupati. Sono i numeri del settore delle bonifiche ambientali in Italia, presentati da Assoreca alla Camera dei Deputati nel corso di un confronto promosso dall'onorevole di Fratelli d'Italia Silvio Giovine, membro della commissione Attività produttive, in sinergia con Alessandro Benigno, manager di The Skill Group. All'incontro sono giunti i saluti istituzionali del sottosegretario all'Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro."Le bonifiche ambientali rappresentano una sfida decisiva per la competitività del sistema produttivo e per la capacità dell'Italia di attrarre investimenti. Restituire valore ai siti contaminati significa creare opportunità di sviluppo, favorire la rigenerazione dei territori e coniugare crescita economica e tutela dell'ambiente , ha dichiarato l'onorevole Giovine, sottolineando la necessità di un confronto stabile con gli operatori del settore per rendere più efficaci e rapidi i processi di recupero delle aree interessate. Ringrazio l'onorevole Giovine e il sottosegretario Barbaro per aver portato al centro del dibattito le istanze delle imprese impegnate nella tutela ambientale. Il dialogo con le istituzioni è fondamentale per consentire al settore di crescere e contribuire allo sviluppo del Paese", ha affermato Angelo Merlin, presidente di Assoreca.In Italia sono oltre 36.800 i siti interessati da procedimenti di bonifica a livello regionale e comunale. La superficie complessiva da risanare supera i 500 milioni di metri quadrati tra siti di interesse nazionale e aree locali: un patrimonio territoriale ancora in larga parte da recuperare e valorizzare. Secondo stime relative a settori comparabili, ogni euro investito in bonifiche genera oltre due euro di benefici in termini di salute pubblica, rigenerazione urbana e coesione sociale.Per Assoreca, a vent'anni dall'entrata in vigore del Testo Unico Ambientale, è arrivato il momento di una revisione organica della normativa. "In questi anni il D.Lgs. 152/2006 è stato modificato oltre duecento volte. È necessario aprire una riflessione sul modello di codificazione ambientale più adatto alle sfide attuali. Una normativa moderna non è soltanto un'esigenza giuridica, ma una scelta strategica per la competitività, la sostenibilità e il futuro dell'Italia", ha aggiunto Merlin.Il presidente dell'associazione del sistema confindustriale che rappresenta le imprese attive nei settori ambiente, sicurezza, energia e salute ha indicato quattro priorità per la riforma: adeguare il quadro normativo alla revisione costituzionale degli articoli 9 e 41; accelerare l'aggiornamento degli allegati tecnici, in particolare per i contaminanti emergenti come i Pfas; coordinare le discipline della bonifica e del danno ambientale; introdurre obblighi assicurativi o procedure di due diligence ambientale nelle operazioni di trasferimento d'impresa. Semplificare non significa abbassare la guardia sul fronte della protezione ambientale - ha sottolineato il sottosegretario Barbaro - significa, al contrario, renderla più efficace, più certa, più credibile. Il Governo è pienamente consapevole di questa sfida e il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica sta lavorando con determinazione per costruire un quadro normativo che sappia coniugare rigore ambientale e competitività del sistema produttivo nazionale. In questo percorso, il contributo di Assoreca e delle realtà della filiera tecnico-scientifica che essa rappresenta è prezioso e non può essere ignorato".A chiudere i lavori è stato Gianni Andrea Mannucchi, consigliere di Assoreca, che ha evidenziato le opportunità del mercato delle bonifiche ambientali in un quadro di contesto in continua evoluzione.

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00:0043 miliardi di euro. È questa la dimensione del mercato delle bonifiche ambientali in Italia,
00:05un settore che vale 3 miliardi e mezzo di fatturato ogni anno e occupa circa 25 mila persone,
00:10ma che fatica a esprimere tutto il suo potenziale.
00:14A fotografare la situazione è a Soreca, l'associazione del sistema confindustriale
00:18che rappresenta le imprese attive nell'ambiente, nella sicurezza e nell'energia,
00:22alla Camera dei Deputati per un confronto con le istituzioni.
00:26Siamo oggi qui nella sala stampa della Camera dei Deputati per sollecitare tutte le istituzioni
00:34ad una modifica del Decreto Legislativo 152 del 2006.
00:39A vent'anni dalla sua entrata in vigore ha una assoluta necessità di modifiche e di implementazioni,
00:48sia a seguito della riforma costituzionale del 2001, che ha modificato gli articoli 9 e 41 della Costituzione,
00:56sia anche a seguito delle numerose direttive comunitarie che in questi vent'anni sono intervenute.
01:02I numeri parlano chiaro.
01:04In Italia sono oltre 36 mila i siti da bonificare per una superficie complessiva
01:09che supera i 500 milioni di metri quadrati.
01:12Aree contaminate che, secondo le stime, potrebbero diventare la sede di data center,
01:17impianti per le energie rinnovabili, nuovi insediamenti produttivi.
01:21Ogni euro investito in bonifica genera più del doppio in benefici
01:25per la salute pubblica, per la rigenerazione urbana, per la coesione dei territori.
01:30Quando parliamo di restituire valore virtuosamente ai territori attraverso le bonifiche,
01:35sappiamo che sviluppiamo soprattutto un ragionamento che porta a sfruttare delle opportunità di sviluppo,
01:42a riqualificare dei territori e anche a coniugare, che è la grande sfida,
01:46la crescita economica con la sostenibilità ambientale.
01:49La disponibilità del sottosegretario a aggiornare il quadro normativo che compie 20 anni,
01:56quello del testo unico ambientale, è una notizia perché l'associazione,
02:01ma di tra tutti gli stakeholder del settore, aspettavano questo momento da diverso tempo.
02:06Il nodo però è normativo.
02:08Il testo unico ambientale ha 20 anni ed è stato modificato oltre 200 volte.
02:13Una sovrapposizione di norme che rallenta i procedimenti e scoraggia gli investitori.
02:18A Soreca chiede una riforma organica, tempi certi per le autorizzazioni,
02:23aggiornamento rapido delle norme tecniche, anche sui contaminanti emergenti come i FAS,
02:28e incentivi fiscali per chi investe nelle aree da risanare.
02:31Una partita che non riguarda solo l'ambiente, riguarda la competitività del paese.

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