00:00Una presa di posizione netta che arriva nel pieno del dibattito aperto in queste
00:04settimane all'Università degli Studi di Brescia sul tema delle molesti e della
00:08violenza di genere. A firmarla sono 47 docenti del Dipartimento di Scienze
00:13Cliniche Sperimentali che con una lettera aperta intervengono dopo le
00:17segnalazioni emersi in Ateneo e dopo i risultati dell'indagine promossa
00:21dall'Università nell'ambito del Gender Equality Plan. Un documento che parte da
00:26un punto preciso, la vicinanza a chi ha trovato il coraggio di raccontare
00:30episodi di disagio, discriminazione o molestia e insieme una condanna chiara
00:34verso ogni abuso di potere e ogni comportamento lesivo della dignità della
00:38persona. Nel testo i docenti invitano a leggere i dati con rigore senza
00:42generalizzazioni ma sottolinano come emerga con forza un messaggio che non può
00:46essere ignorato. Esistono situazioni di vulnerabilità e sofferenza che impongono
00:51una riflessione profonda sulla qualità degli ambienti universitari. E la proposta
00:55è chiara, investire di più sulla prevenzione, più momenti di confronto,
00:59formazione specifica, ricerca interdisciplinare e una collaborazione
01:03rafforzata con i centri antiviolenza del territorio. Per i firmatari quanto
01:08emerso a Brescia non è un caso isolato ma parte di un problema più ampio che
01:11attraversa il mondo universitario italiano ed europeo e proprio per questo
01:15serve un cambiamento culturale che parta dagli Atenei. L'obiettivo concludono è
01:19costruire ambienti di studio, ricerca e cura dove rispetto, correttezza e dignità
01:23della persona siano parte integrante del percorso formativo.
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