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  • 1 giorno fa
Kara Zor-El, alias Supergirl, non è la classica eroina sorridente che salva il mondo con grazia e aplomb. È testarda, spericolata, spesso sgradevole. Festeggia il suo 23esimo compleanno ubriacandosi su un pianeta con il sole rosso, dove i suoi poteri non funzionano, in compagnia del suo unico amico: il cane Krypto. Il film di Craig Gillespie, con Milly Alcock nel ruolo di Kara Zor-El, è arrivato al cinema il 25 giugno e sta già facendo discutere. Il film dei DC Studios, definito dal regista «western spaziale», parla agli adolescenti. Milly Alcock è disillusa, persa e forse racconta qualcosa di vero su come ci si sente oggi ad avere vent'anni e dover salvare il mondo senza un manuale di istruzioni.

Kara contro Clark: punk rock contro perbenismo
Superman è cresciuto in una fattoria del Kansas, con genitori amorevoli, valori solidi e una visione del mondo idilliaca. Supergirl no. Kara Zor-El viene da Krypton, o meglio, da quello che ne resta. Ha visto persone morire intorno a lei, compresi i suoi genitori. Ha costruito la sua visione del mondo non sulla speranza, ma sulla sopravvivenza. Non crede nella bontà dell'universo perché non ne ha mai avuto motivo. Quando Clark le manda un videomessaggio per invitarla a cambiare vita, lei lo ignora. Quando prova a imporle il suo sistema di valori, lei difende le proprie convinzioni. Kara in qualche modo rappresenta la ribellione, la fatica e la stanchezza delle nuove generazioni. Giovani cresciuti nel caos del cambiamento, sconnessi, che fanno fatica a trovare il proprio posto in un mondo dominato da regole che non hanno scelto loro e che, molte volte, non condividono.
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La Gen Z ha una nuova eroina?
Kara è sola. Il suo unico punto di riferimento fisico con la vita precedente è un cane. Non sa bene quale sia il suo posto nel mondo, non vuole essere l'ombra di qualcun altro, usa il divertimento e l'alcol come via di fuga dal trauma. È sperduta, ma non si arrende. È isolata, ma rimane idealista. È imperfetta  e questa è la sua forza. Kara non ha chiesto di essere un'eroina. Non ha chiesto di avere poteri. Li ha, e deve capire cosa farsene, possibilmente secondo le sue regole, non quelle di Superman. Kara è la Gen Z.

Milly Alcock: il provino che ha fatto piangere tutti
James Gunn aveva in testa Milly Alcock fin dall'inizio — l'aveva vista in House of the Dragon e non riusciva a smettere di pensarci. «Nonostante fosse minuta», racconta il produttore Peter Safran, «emanava una forza incredibile da incutere rispetto». Quando è arrivata al provino, ha fatto piangere la sala. Da quel momento non c'erano più dubbi. Milly porta a Kara qualcosa di raro: vulnerabilità e durezza nello stesso momento. Non è una supereroe patinata. È un personaggio spigoloso, senza filtri, che usa il divertimento come via di fuga dal trauma. 
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Il western spaziale che funziona a metà
Detto tutto questo, Supergirl non è un film senza difetti. Su Rotten Tomatoes il film si attesta intorno al 57%: sufficiente, non esaltante. Il problema principale, secondo molti recensori, sta nella sceneggiatura. Kara è un personaggio che nell'universo DC ha una potenza fuori scala — capace di sfidare le leggi fisiche dell'universo e di reggere a qualsiasi avversario. Eppure in questo film quei poteri vengono un po' sprecati, appiattiti, banalizzati. I suoi avversari principali restano tutti maschi da sconfiggere in combattimento. Un cliché che stride un po' con il messaggio di rottura che il film vuole veicolare.

Perché guardare Supergirl?
Nonostante tutto, Supergirl ha senso di esistere. Perché rappresenta un'eroina che non è gentile, che non sorride sempre, che fa scelte sbagliate e ci mette un po' ad imparare dai propri errori. Perché si stacca con decisione dall'universo di Superman e lo critica. Perché Milly Alcock è bravissima. E perché abbiamo bisogno di un'eroina che assomiglia, almeno un po', a tutte noi.

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Trascrizione
00:06Ehi, volevo sentirti un attimo per capire quando pensavi di tornare.
00:10Ho paura che non troverai la tua strada qui, se continui a scappare da questo mondo, cara.
00:16Che non troverai persone amiche.
00:18Sì, il fatto è questo, Clark.
00:21Non ho amici umani.
00:33La mia casa è dove sei tu, piccolo.
00:44Io e Gretto almeno siamo insieme.
00:48Penso che siamo stati fortunati.
00:52Ma la fortuna, si sa, finisce prima o poi.
00:58Gretto!
01:02Che posso fare?
01:03I briganti portano con loro l'antidoto.
01:07Gli restano tre giorni.
01:09Non puoi abbandonarmi.
01:15Creme delle Colline Gialle ha ammazzato la mia famiglia.
01:25Tu fa come ti dico.
01:29Ehi, non morire.
01:31Ok, sembra che qui non andrà a finire molto bene.
01:35Per voi, ragazzi.
01:42Smettila.
01:44Ho il mal di testa.
02:00La vendetta
02:02non far sparire il tuo dolore.
02:16Hai occhi bellissimi quando piangi.
02:21Tanto dolore.
02:24Tanta sofferenza.
02:29Non è casa.
02:30Senza di te è piccolo.
02:44Tu sei l'idiota di quella betola.
02:46Pensa.
02:48Ti chiamo anch'io così.
02:50Tu sei.
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