- 5 ore fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:04Ben trovato in una nuova puntata di Marketing Media in Man, la trasmissione è interamente delicata al mondo del marketing.
00:10In queste puntate stiamo cercando di analizzare quelle che sono le nuove sfide, le opportunità, un settore che si sta
00:17muovendo molto velocemente con innovazioni tecnologiche,
00:20attenzione alla sostenibilità, un consumatore che è cambiato.
00:23Ne parliamo come sempre con i protagonisti del settore, allora vado subito a presentare l'ospite di questa puntata che
00:29mi ha raggiunto in studio
00:30e do il benvenuto ad Erika D'Amico, Brand and Communication Director di Colombini Group, grazie di essere qui.
00:36Grazie a voi, un piacere.
00:37Erika, noi ci vogliamo concentrare su Febalcasa, il brand con cui Colombini Group attraverso i punti vendita monomarca distribuiti capilarmente
00:48su tutto il territorio
00:49e commercializza programmi di arredo completi per tutta la casa, quindi dal living alla cucina e vogliamo partire ovviamente dai
01:00numeri.
01:01In Italia il settore dell'arredamento muove circa 12 miliardi di euro, mentre a livello globale il mercato supera 1
01:07,2 trilioni di dollari
01:10con una crescita costante del 5-6% annuo. Diciamo anche subito, Erika, che ormai la casa non è più
01:16soltanto un luogo fisico,
01:18ma è un luogo relazionale, un luogo capace di attraversare stili di vita estremamente diversi e contesti anche diversi.
01:28Ci racconti questa vostra evoluzione e soprattutto quali obiettivi vi siete posti?
01:33L'evoluzione in termini dell'abitare è un argomento ovviamente che interessa Febalcasa dalla sua nascita di brand,
01:43cioè è un argomento che riguarda le tendenze dei consumatori a passare il proprio tempo dentro casa
01:50e a impiegare anche la propria voglia di condivisione rispetto alle pratiche, rispetto a tutte quelle che sono le cose
02:00che normalmente facciamo a casa, in una maniera sempre più aderente al proprio stile di vita.
02:05Quindi noi seguiamo l'evoluzione dell'abitare e ci interessa inserirci particolarmente in quello che consideriamo
02:11il lifestyle. Oggi non è più una parola lifestyle legata semplicemente a pratiche che possiamo considerare
02:18trendy, no? Quando parliamo del mondo della moda è facile parlare di lifestyle se parliamo di qualcosa
02:23di particolarmente di tendenza. In verità lifestyle è stile di vita prima di tutto, quindi ci interessa
02:31e seguiamo gli stili di vita perché sappiamo e siamo consapevoli che il consumatore va molto veloce
02:37in questo senso e la casa è lo spazio che si porta dietro più conseguenze nei cambiamenti degli stili di
02:43vita.
02:44Quindi noi come Febalcasa investiamo nella ricerca e nell'analisi proprio dei customer needs,
02:49cioè tutte le necessità dei nostri consumatori. Ecco, voi parlate spesso di cultura di marca,
02:55che cosa significa concretamente e come è diventato ormai un elemento centrale nella vostra anche strategia
03:03di comunicazione e di marketing? Bene, allora diciamo che il termine deriva un po' da quello che viene considerato
03:10il cosiddetto cultural branding. In passato, ma comunque rimane anche una linea abbastanza attuale,
03:17questo poneva un po' il tema di dire che la marca deve per forza fare qualcosa di culturalmente alto e
03:25rilevante
03:25per essere un soggetto che propone cultura. Oggi è diverso. Oggi noi consideriamo che la cultura
03:31innanzitutto è un insieme di pratiche connesse a degli spazi, a dei gusti, a dei consumi.
03:38Quindi ci occupiamo innanzitutto della cultura del consumo. Non distinguiamo tra cultura alta e cultura bassa.
03:43essere un soggetto culturale di marca che si inserisce all'interno dello stile di vita significa proporre
03:51dei momenti in cui puoi fare pratica di qualcosa che semplicemente ti fa piacere, ti procura dell'intrattenimento,
03:59condivide dei contenuti. Quindi per noi significa investire nel fare contenuti che hanno a che fare
04:06col design e che hanno a che fare col vivere bene.
04:10Ecco, a proposito di investire, voi state investendo come un po' diciamo la maggior parte dei gruppi,
04:15delle aziende italiane, molto nella digitalizzazione. Quindi anche in contenuti video, nei creator.
04:20Ecco, com'è cambiato il modo di comunicare rispetto insomma al passato?
04:25Diciamo, prima si suonava la propria musica e basta. Si dettava un gusto. Si era cioè quelli
04:35che decidevano di essere in un certo modo e comunicavano in un modo un po' unidirezionale.
04:41La grande marca che dice qualcosa al mercato. Questo oggi assolutamente non è più possibile.
04:47Quindi su che cosa investiamo? Investiamo su negoziare una comunicazione che sia parte del gusto
04:55del nostro pubblico e parte del nostro gusto. Una buona marca, un buon brand oggi non parla
05:03una lingua che capisce solo quel brand, ma parla la lingua del consumatore. Per parlare
05:08la lingua del consumatore i creator che hanno messo su campo nuovi linguaggi che fanno parte
05:15del loro mondo personale, sono un ottimo mediatore. Quindi io marca non posso parlare
05:20la mia lingua che capisco solo io e la impongo al mercato, ma utilizzo delle persone che in
05:26qualche maniera sono più vicine al mio consumatore finale. Scendo un po' dal piedistallo, passatemi
05:30un po' il termine, mi pongo in un modo orizzontale, specialmente noi che facciamo casa, e scelgo
05:36che quelle persone parlino per me e faccio conservare a quelle persone il carattere, il loro tono di
05:41voce e la loro particolarità. Non le copro col brand, ma le scelgo in base ai valori che
05:48sono affini. Un modo di comunicare che arriva a più persone. A più persone, in un modo anche
05:53originale, questa affinità di valore è importante. I valori che ha il mio consumatore, il valore
05:58che ha il mio creator e io marca e tutti insieme stiamo condividendo la stessa cosa.
06:04Allora, collaborate dicevamo con creator, quindi contenuti digitali, contenuti video, ma poi
06:08c'è la parte umana, ovvero sia l'architettura internazionale. Voi collaborate infatti con
06:14importanti architetti, quindi dialogate con grandi firme del design. Il rischio potrebbe
06:21essere quello magari di valorizzare maggiormente la firma del progettista e meno quella del
06:27brand. Come non fare questo errore?
06:30Allora, qui si cela in verità non tanto il trucchetto, ma il mestiere di chi fa marketing
06:37e anche il fisico un po' della marca. Innanzitutto riconoscere che esistono diversi target con
06:42i quali parlare. Uno di questi è il target dei grandi professionisti del design e anche
06:47riconoscere di avere la missione di conservare il design, di essere portatori di un messaggio.
06:53Grande firme del design italiano e internazionale. Se facciamo design lo dobbiamo conservare,
06:58preservare, ma lo dobbiamo anche rinegoziare. Quindi che cosa facciamo? La collaborazione
07:02con le grandi firme del design è gestita in una collaborazione. Questo significa, cosa
07:10implica? Che dal punto di vista aziendale significa dotarsi di reparti, unità, dipartimenti
07:17che sono in grado di comprendere i linguaggi della grande firma, intermediarli con i linguaggi
07:22della marca, quindi coprogettare, portare un contributo e valorizzare nello stesso tempo
07:28la grande firma del design. Quindi noi pensiamo che i grandi designer sono non semplicemente
07:34quelli che progettano quel pezzo unico che rimane a sé stante. Entrano a far parte della
07:38nostra storia e noi entriamo a far parte della loro. È una collaborazione e in questo deriva
07:44la grande distintività. Qualcosa di altro non è né la rappresentazione del marchio di uno
07:49né dell'altro, ma dell'insieme, del valore che questo genera sul mercato.
07:54Ecco, siamo quasi in conclusione, però una domanda sul futuro, sui progetti di Fabel
07:59te la voglio fare. Più volte tu hai definito lo store non come luogo commerciale, ma ormai
08:10come un luogo d'incontro, diciamo proprio c'è un dialogo, un'attivazione culturale.
08:16Ecco, quindi come sarà il negozio del futuro, quindi i vostri negozi e quali sono i vostri
08:21progetti?
08:21Parlerei del negozio del presente perché io credo che questa sia una trasformazione che
08:28ci deve già essere che in casi di altri settori è già presente. Allora, il negozio
08:34che cos'è di fatto? Lo store che cos'è? È il punto di contatto della marca più vicino
08:40al consumatore. Perché poi il consumatore si porta il prodotto a casa e in base all'uso
08:44che ne fa, ne ritiene di essere soddisfatto o meno, ma comunque entra a far parte della
08:48sua vita. Ma c'è una forte mediazione di mercato che è data proprio dalla rete di shop,
08:54di store che uno ha su determinati territori. Quelli sono punti d'incontro, sono quelli che
08:59noi chiamiamo in gergo tecnico touch point, punti di contatto. Ma sono punti che hanno
09:04l'opportunità oggi di offrire grandi esperienze della marca. Cioè, un conto è un messaggio pubblicitario
09:10che noi mandiamo. Un conto è che quando uno entra in un negozio ritrova esattamente
09:14quel filo conduttore. Oggi il nostro messaggio è se è febile, casa ovunque. Significa mantenere
09:21un tratto di distintività. Significa che ti devo garantire che nel momento in cui tu entri
09:25in un mio store, tu ti senti come a casa. Questo comporta che il retail per noi del presente
09:31ma anche del futuro deve essere un luogo dove io mi ci ritrovo a livello di pratiche
09:35culturali, a livello di sensazione dello stare a casa insieme nel modo giusto. Io marca
09:40sono garante, io brand, sono il garante di questa esperienza. Quindi cosa saranno gli store
09:45oggi e nel futuro? I garanti dell'esperienza di marca, del mantenimento della promessa di
09:51valore della marca verso i propri consumatori. Ed è difficile perché gli esseri umani li
09:56gestiscono e non è che magicamente tutti abbiamo la stessa testa e tutti aderiamo ai valori
10:02del brand. E' compito nostro è anche garantire che questo avvenga.
10:06Allora questo è un po' il futuro di Febalcato. Staremo a vedere. Magari verrai più avanti
10:11a raccontarci come sta andando, come va anche la nuova stagione. Grazie davvero a Erika
10:17D'Amico, Brand & Communication Director di Colombini Group di essere stata con noi.
10:20Grazie davvero.
10:21Grazie.
10:22Noi ci separiamo, torniamo però tra pochissimo. Restate con noi.
Commenti