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  • 18 ore fa
Ventisette anni senza una scrittrice nella tipologia A della prima prova di maturità. La sezione dedicata all’analisi del testo letterario continua a proporre quasi esclusivamente autori uomini, mentre nel 2023 Oriana Fallaci è comparsa soltanto tra le tracce della tipologia B, quella del testo argomentativo. È forse ora di interrogarsi sul mondo della scuola?

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:31Ben trovata Elisa, ben trovata a tutti.
00:36Bentornata, grazie a te per essere con noi.
00:38Allora io sono contentissima di trattare questo tema oggi con te perché in realtà è un tema che avevo un
00:44po' nel cassetto.
00:46Appena finisce la maturità, siamo lì, che siamo agli ultimi sgoccioli, ne parlerò sicuramente con Cinzia.
00:53Ho avuto questa idea, tu mi hai preceduto, quindi siamo a posto.
00:56Allora, 27 anni, eccoci qua che ci risiamo senza un'autrice donna alla maturità.
01:03Allora, per correttezza diciamolo che nel 2023 c'è stata Oriana Fallaci, ma non per l'analisi del testo, ma
01:10per il testo argomentativo.
01:12Noi parliamo proprio dell'analisi del testo, 27 anni sono tanti ragazzi.
01:17Sono troppi Elisa, non esiste perché tra l'altro eliminano una parte della nostra storia, della letteratura.
01:24Tra l'altro quest'anno erano i 100 anni dal ricevimento del premio Nobel di Grazia D'Eledda.
01:30Grazia D'Eledda, esatto.
01:32Poi ho vinto il Nobel, ma non è necessario che si vinca il Nobel per essere considerate scrittrici o per
01:40essere considerati scrittori.
01:41È veramente vergognoso.
01:43Tra l'altro non è che non ci sono donne all'interno delle commissioni che formano appunto le tracce, per
01:50cui io veramente non capisco perché quasi sembri voluto.
01:54Perché dopo 27 anni Elisa è lecito pensare che non è un caso.
02:00Una svissa, ecco via.
02:01In 27 anni è veramente troppo e noi abbiamo avuto delle perle, oltre a Grazia D'Eledda, Matilde Serau, Alda
02:11Mirini, Oriana Fallaci che tu hai citato, che attenzione, Oriana Fallaci per un suo articolo.
02:17Quindi non era nemmeno un pezzo, un brano di un libro purtroppo, ma era un articolo perché lei era una
02:24giornalista.
02:25Una giornalista, sì, sì, sì.
02:27Quindi nel 2023 il testo argomentativo, quindi la tipologia B per intenderci, era stato, diciamo, uno dei testi era di
02:36Oriana Fallaci, ma non è stato sufficiente a quanto pare.
02:41Abbiamo avuto Alba De Cespedes, abbiamo avuto Elsa Morante, ma insomma non è che non ci siano donne nella letteratura,
02:49tra l'altro alcune sono ancora viventi,
02:51per cui sarebbe anche bello poi interrogarle dopo la maturità.
02:56E invece no, siamo sparite, Elisa, che il problema qual è? È che una parte della nostra letteratura non viene
03:04raccontata.
03:06Ma ci siamo chieste perché? Avete provato a dare una risposta a voi magari della redazione di Pink a questa
03:13domanda che sinceramente mi fa anche un po' paura conoscere la risposta.
03:19Guarda, noi ce ne siamo occupati, già da tempo ce ne stiamo occupando di questo argomento, perché la donna nella
03:28letteratura, nelle arti e in tutti i tipi di creatività, diciamo, di lavori creativi,
03:37sembra sempre un'eccezione. Ma non è un'eccezione.
03:40La donna è una persona che lavora in questo ambito, per cui non capisco perché in alcuni ambiti sia valutata
03:51in un certo modo,
03:52invece nell'ambito artistico sia sempre, ah, e quella è un'eccezione.
03:56Ma non è vero, assolutamente non è così.
03:59È un po' la nostra mentalità, che purtroppo non è solo italiana, ahimè Elisa, ma è una mentalità un po'
04:07generale,
04:08per cui non si considerino gli scritti delle donne alla stregua di quelli degli uomini.
04:16Quando sono gli stessi uomini autori, tante volte a dire, ma guardate che la mia collega o l'altra mia
04:25collega sono bravissime,
04:26altrettanto brave come me. Però questa cosa evidentemente non passa a chi deve passare.
04:32E purtroppo tanti divulgatori scientifici, tanti professori, non la fanno passare questa.
04:39Non si arriva proprio a studiarle le donne.
04:42Esatto, esatto. Io però ti devo dire la verità, Cinzia, prima che uscissero le tracce della prima prova,
04:49ero straconvinta che sarebbe uscita grazie ad Eledda, proprio perché c'era questo anniversario importante quest'anno.
04:56Uno è la prima donna, la prima autrice italiana a vincere un Nobel per la letteratura.
05:02Poi c'è stata anche Elsa Morante, no? Correggimi se sbaglio.
05:07Vado, ricordo.
05:09No, non ha vinto.
05:10No, forse ho.
05:11Non ha vinto il Nobel, ma ha vinto tanti altri.
05:13Ricordi un'altra donna.
05:15Sì, italiana, dici?
05:18Sì, ora forse ho questo ricordo che forse non mi sta accompagnando ora la memoria.
05:23Comunque, cioè, voglio dire, grazie ad Eledda, prima donna italiana a vincere un Nobel per la letteratura a 100 anni,
05:29voglio dire, se non ne vogliamo parlare, quest'anno quando ne vogliamo parlare?
05:33Poi, insomma, si è parlato ad esempio degli 80 anni della Costituente, no?
05:37Che è, voglio dire, un momento storico importantissimo, no?
05:41Quindi, a maggior ragione, 100 anni dal Nobel, voglio dire, parliamo.
05:45Io ero convinta che, insomma, uscisse, invece sono rimasta molto delusa.
05:49Eravamo tutti convinti, ma tra l'altro questi erano anche i 90 anni dalla sua morte, perché è morta nel
05:5536.
05:56Cioè, voglio dire, dai, c'era i 90 anni della morte, i 100 anni dal ricevimento del Nobel, qualcosa si
06:02poteva fare.
06:03Adesso magari non ci piace, ho capito, però è una voce importantissima, è stata una voce più importante.
06:09Assolutamente sì, assolutamente sì.
06:11Comunque, mi correggono dalla regia, ho avuto uno svarione, com'è, che si dice,
06:16l'Adeleida è l'unica donna ad aver vinto il Nobel per la letteratura, insomma, in Italia.
06:21Chissà perché ne ricordo, era forse un auspicio il mio, no?
06:25Finché arrivi un secondo nome.
06:27Ma chi lo sa?
06:28Ma chi lo sa?
06:31Assolutamente sì, infatti.
06:33Allora, secondo tema che trattiamo oggi, Cinzia, invece, ritorniamo proprio ai tempi attualissimi,
06:39di strettissima attualità, perché tu ora ci parli del fenomeno Wattpad.
06:43Allora, io personalmente, per onestà, insomma, nei confronti dei nostri telespettatori,
06:47lo dico che non so di cosa stiamo parlando, quindi spiegaci di cosa si tratta.
06:51Per trattarsi di fenomeno, insomma, è qualcosa di importante a questo punto.
06:54Eh, beh, sì, guarda Elisa, parliamo sempre di letteratura,
06:58e in questo caso femminile molto spesso, perché diciamo che impera più nel panorama femminile Wattpad.
07:07Wattpad è praticamente una piattaforma social, un po' come Facebook, come Instagram, eccetera,
07:13nata nel 2006, quindi quest'anno sono 20 anni, un altro anniversario Elisa,
07:18che conta più di 80 milioni di abbonati, di utenti,
07:25ed è una piattaforma dove si può leggere oppure si può scrivere il proprio romanzo
07:31e pubblicarlo a puntate oppure leggerlo a puntate.
07:34È nato come una sorta di piattaforma per le fanfiction,
07:40cioè per tutte quelle, quei racconti, quelle storie che nascevano da altri romanzi famosi,
07:48che so, Twilight, che nascevano da questi fenomeni molto da ragazzi, insomma.
07:57Eh, sì, molto dim, tra virgolette, no?
08:00Certo, sì, ma persino da orgoglio e pregiudizio,
08:03cioè ci sono delle sezioni di Wattpad dedicate ai classici rivisitati, insomma.
08:08Quindi è nata con un intento anche divertente, se vuoi, Elisa.
08:13Poi ha prodotto, se possiamo usare questo termine,
08:18ha prodotto fenomeni come Erindum, quindi Il fabbricante di lacrime,
08:22che è stato un fenomeno addirittura, credo, internazionale, non solo italiano.
08:28Questa ragazza italiana che ha scritto questo romanzo a puntate
08:33ed ha avuto così tanto successo che gli editori poi se lo sono giocato
08:37e l'hanno pubblicato e hanno avuto un successo altrettanto importante.
08:42Ora...
08:42Hai visto il film, Cinzia?
08:44No, grazie a Dio, no, perché mi hanno detto che è terribile.
08:48Esatto.
08:50Esatto, esatto.
08:53Mi sono fidata che mi ha detto...
08:56Fidati, fidati, sì, sì, fidati, fidati.
09:01Comunque, è un fenomeno positivo o negativo, però, quello che non riusciamo molto a capire,
09:05perché io leggo come, insomma, parola, ritrovo molto spesso questa parola nel vostro approfondimento,
09:11algoritmo, che oggi non è che ci aiuta tanto, sta algoritmo, eh?
09:15Eh, no, infatti la cosa positiva è che tanti talenti vengono fuori, appunto, come era in Doom,
09:21vengono fuori grazie a queste piattaforme, quindi è un modo come un altro per scrittori e scrittrici,
09:27soprattutto ragazze, di farsi conoscere, di far vedere come si scrive, eccetera.
09:31Dall'altro punto di vista è che c'è una sorta di, appunto, di rincorsa all'algoritmo,
09:37quindi ai temi che piacciono di più, alle scene che interessano di più,
09:44e quindi ci sono tantissime scene di baci e non solo,
09:49però poi c'è una sorta di, come la chiamano gli editor, di dittatura del lettore,
09:55cioè il lettore che fa la tendenza e che poi magari se viene pubblicato
10:00non è lo stesso lettore che ha fatto la tendenza,
10:04per cui non va bene il libro una volta pubblicato.
10:08Quindi, insomma, bisogna sempre essere molto, molto attenti,
10:12ma gli editor delle case editrici ormai hanno a che fare da vent'anni con questa piattaforma
10:16e quindi diciamo che c'è una sorta di filtro interessante
10:21che ci fa arrivare solo cose più carine, più…
10:27Ok, ok, con il rischio che tante cose rimangano nell'ombra,
10:32è un po' questo, il punto negativo di questo fenomeno, giusto?
10:36Cioè che magari tanti scritti o produzioni che possono avere un certo valore
10:40rischiano di rimanere un po' l'innascossi,
10:43perché l'algoritmo detta le regole, purtroppo, ormai è così.
10:47Allora, ci vado velocissima con l'ultimo argomento,
10:51parliamo di moda e di uno stile che in realtà non passa mai di moda,
10:56ma come mai, infatti? È incredibile.
10:59È il Bosch.
11:00È molto stante, esatto.
11:02Prende, lo stile hippie, adesso lo vogliamo chiamare con più sciccheria,
11:08Boschic, cioè, ma poi…
11:10Quello, eh.
11:11Ma alla fine è lo stile hippie, quindi gonnelloni, caftani, borse di paglia.
11:17Lo stile è comodo, poi, Elisa, tant'è vero che alcuni lo definiscono un po' femminista,
11:23proprio perché è nato, diciamo, negli anni 70 con Woodstock, con Jane Birkin,
11:30e poi si è affermato man mano negli anni successivi
11:35e non è mai andato fuori moda, cioè negli anni 80, 90, nel 2000,
11:40non è mai andato fuori moda, proprio perché è una moda comoda,
11:43è una moda molto…
11:45Quello, eh, ma possiamo stare a gestire anche i vestiti stretti, per favore?
11:51Esattamente, esattamente.
11:53Poi i gonnelloni aiutano moltissimo noi donne,
11:56quindi è molto, molto comodo.
12:00Questi cappelli che fanno moda, però ci proteggono anche dal sole, insomma.
12:05È uno stile che come tiri fuori dall'armadio un qualcosa va di moda
12:11e sei sicuro che l'hai infradito, per esempio, insomma, è la comodità fatta a stile.
12:19Esatto, esatto.
12:21C'è però, c'è da dire, Cinzia, noi oggi parliamo di un abbigliamento comodo,
12:25siamo vestiti entrambi, insomma, con vestiti un po' strettini oggi,
12:29quindi i nostri telespettatori dicono, insomma, ma non vi stiamo prendendo sul serio,
12:34però, insomma, è per dire che è uno stile di moda che è anche fresco, no?
12:38Quindi molto estivo, si presta molto alle temperature che stiamo vivendo
12:42e anche questo andrebbe analizzato sul come mai non passa mai di moda, no?
12:47Effettivamente, perché ci piace forse la leggerezza, il fiorato, il colorato,
12:52insomma, è qualcosa che non va mai di moda e questo è bello.
12:56Allora, Cinzia, grazie di cuore per essere stata con noi
12:59e grazie ovviamente anche alla redazione di Pink per gli spunti, come sempre.
13:03Ci ritroviamo tra una settimana, allora.
13:05Grazie ancora.
13:05Grazie a te Elisa, arrivederci.
13:08Grazie ancora, buon lavoro.

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