00:00Quello delle bocce è uno degli sport più inclusivi, anche chi ha disabilità molto gravi può praticarlo in palestra, girare
00:07fra tornei nazionali e internazionali e arrivare sino ai giochi olimpici.
00:11A Brescia una struttura di riferimento per chi ama questa specialità è la scuola Nicola Iefka, che anche quest'anno
00:16ha organizzato l'omonimo trofeo regionale,
00:19al quale hanno partecipato atleti provenienti da diverse regioni, tra i quali Luca Barisonzi, alpino, rimasto tetraplegico in Afghanistan durante
00:27una missione di pace.
00:28Questo è stato qualcosa che sicuramente ha cambiato profondamente la mia vita, però che mi ha regalato in realtà tantissime
00:34opportunità .
00:35E ho scoperto la boccia paralimpica, guardando le paralimpiadi appunto, e ho detto, ciao andiamo a vedere come si svolge
00:42questo sport.
00:43Nella mia categoria, che è la categoria di disabilità gravi, che non riescono a lanciare fisicamente le bocce, viene utilizzata
00:50una rampa.
00:51Tramite un operatore di rampa, che esegue praticamente tutte le indicazioni che io do, vengono posizionate le bocce a una
00:58determinata altezza per raggiungere una determinata distanza.
01:02Lo sport è una cosa inclusiva, per cui è molto importante per chi è disabile, perché altrimenti si sarebbe accantonato.
01:10Luca ora è un atleta paralimpico e oltre ad allenarsi duramente per riuscire a partecipare alle paralimpiadi, vive con la
01:16famiglia,
01:16incontra gli studenti per trasmettere i loro messaggi di vita e di speranza.
01:20Prima di tutto quello di seguire il proprio cuore e di credere nei propri sogni e poi di non avere
01:25paura delle difficoltà .
01:27L'obiettivo di Luca si sposa perfettamente con quello perseguito dalla scuola Nicola Iefka di Brescia,
01:32che recentemente ha ristrutturato un'ala della struttura, dove ha realizzato alcuni appartamenti per i propri ospiti.
01:38Che possono tornare a vivere come viviamo noi, in maniera autonoma, e sembra che la cosa stia andando molto bene.
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