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Trascrizione
00:05Iniziamo subito con i nostri ospiti, vi presento Alessandro Menichilli che è professore allo
00:09Sdabo Coni di Corporate Governance e Family Business, benvenuto insieme a Giovanna Gregori
00:13che è direttrice esecutiva dell'AIDAF, l'associazione delle imprese di famiglia, Bernardo Bertoldi
00:17che è professore di Family Business e membro del comitato scientifico di AIDAF e Guglielmo
00:21Manetti che è il CEO, l'amministratore delegato di Intermonte, quindi un'istituzione finanziaria
00:26è una banca che accompagna anche le imprese e le famiglie nel passaggio generazionale
00:30Professor Menichilli, inizio da lei perché l'Italia si gioca anche il futuro di un pezzo importante
00:34della nostra industria, del nostro mondo imprenditoriale, attorno ai passaggi generazionali
00:38sia dal punto di vista quantitativo, perché nei prossimi 10-15 anni, oltre metà, il 50%
00:45delle aziende cambieranno, faranno questo passaggio di testimone, ma sia perché questo avviene
00:50e Panerai citava le storie di successo, le 100 storie di successo che abbiamo raccolto
00:54in questo numero speciale di capital, soltanto se si creano alcune condizioni, non succede
01:00per caso e spesso, anzi, è difficile passare alla seconda, alla terza generazione.
01:05Quali sono le condizioni chiave che possono aiutare i passaggi di successo?
01:09Sì, buonasera, grazie innanzitutto per l'invito.
01:12Lei ricordava, è vero, avremo nei prossimi anni più del 50% probabilmente dei passaggi.
01:18Abbiamo un dato molto importante.
01:20Se noi calcoliamo le aziende anche più piccole dimensionalmente, quindi partendo dai 10 milioni
01:25di fatturato, noi abbiamo circa 50 mila imprese in Italia, dai 10 milioni di fatturato in su
01:31e la metà di queste sarà soggetta a un passaggio generazionale nei prossimi anni, quindi numeri
01:36davvero importanti.
01:37È chiaro che sappiamo tutti che le statistiche internazionali mettono molto in guardia dal
01:43passaggio al fondatore, quindi la prima generazione che è quella più complicata e noi avendo un
01:47tessuto imprenditoriale giovane rischiamo di averne moltissimi di questi casi, poi è
01:52difficile stimare il numero esatto, ma diremmo che su una ventina di migliaia di questi casi
01:56probabilmente la maggior parte è proprio un passaggio al fondatore.
02:03Ma io però qualitativamente vi volevo soffermare su tre condizioni che determinano la bontà
02:09di un ricambio, almeno dal mio punto di vista.
02:12La prima ovviamente le caratteristiche dei successori, questo non può non essere una
02:17condizione, le caratteristiche dal punto di vista delle competenze, perché si parla molto
02:22di merito, si parla molto di competenze e di capacità, però queste vanno coltivate,
02:29vanno anche valorizzate nel ricambio, quindi cercando di creare anche le condizioni perché
02:33la famiglia accetti una valutazione basata sulla competenza.
02:37E poi anche alcune caratteristiche personali dei figli che vanno formate, come la capacità
02:42di ascolto.
02:43La seconda è una lunga fase di preparazione, ecco io voglio sottolineare e lo sottolineerò
02:49più volte moltissimo questo aspetto, una lunga fase di preparazione, quindi noi abbiamo
02:53un difetto di pianificazione dovuto al fatto che spesso il ricambio è visto più dal punto
02:59di vista della variabile, se vogliamo, fiscale o più dal punto di vista della variabile di
03:03ruolo aziendale.
03:04Quindi ci sono due aspetti che riguardano la parte proprietaria e la parte invece più
03:09di business, importanti entrambi, però non si parte a sufficienza dai valori, che poi
03:14è uno dei temi che credo connotino un po' questa iniziativa molto importante, e il terzo
03:22le condizioni di governance, perché la governance, anche questa la ripeterò più volte, è il frame
03:27dentro il quale i ruoli e i valori possono essere in qualche modo depositati.
03:32Giovanna Gregori lavora direttamente a Tu per Tu anche con le famiglie imprenditoriali
03:36italiane, IDAF è quasi un club di queste famiglie e ne avete da quelle che hanno secoli
03:42di storie, quindi decine di generazioni, fino a quelle più recenti, di costituzione più
03:48recente. Come sta cambiando l'approccio al passaggio generazionale, visto che il professor
03:52mi ricordava come anche le nuove generazioni abbiano caratteristiche molto diverse rispetto
03:58al passato. Sì, grazie, grazie anche da parte mia per avermi invitato in questo contesto.
04:05Sì, IDAF si occupa di transizioni generazionali, mi piace di più usare la parola transizioni
04:11piuttosto che la parola ricambio o passaggio, perché dà un senso di effettivamente quello
04:18che noi cerchiamo di accompagnare le famiglie imprenditoriali a fare, quindi non una cosa che
04:23avviene da un momento all'altro, da un giorno all'altro e anche grazie a una serie di strumenti
04:28e a una forte governance sia da parte della famiglia sia da parte dell'azienda, crediamo
04:40che questa denominazione di transizione stia proprio a significare che non è un passaggio
04:46violento o immediato, ma è una cosa che va preparata nel tempo. E una cosa in che vediamo
04:51noi e che sta cambiando moltissimo, che si tratti di aziende arrivate alla 31esima generazione,
04:58abbiamo un'azienda in IDAF, 32esima, grazie Bernardo, arrivata alle 32esima generazione
05:04in IDAF, quindi aziende piuttosto longeve, ne abbiamo però, come dicevi, anche di molto
05:10più recenti. Quello che caratterizza un po' questa transizione attualmente è che è vero
05:18che sono cambiati, è cambiato il senso del lavoro e dell'impegno e della responsabilità
05:28nelle generazioni attuali. Questo non vuol dire che siano peggio o meglio di quelle precedenti,
05:33ma questo cambiamento di approccio al lavoro è una cosa che caratterizza molti di quelli
05:39che sono in atto, dei passaggi generazionali che sono in atto. Quindi noi lavoriamo con i
05:44giovani e lavoriamo con le generazioni, le cosiddette now gen, perché questa transizione
05:49avvenga in un modo il più smooth possibile, il più delicato possibile, ma anche perché
05:55ci sia una convivenza generazionale, che è quello in cui crediamo più di tutto, all'interno
06:00dell'azienda. Una, due o più generazioni, come a volte accade.
06:05Professor Bertoldi, si può andare a scuola di questa transizione, passaggio, trasmissione,
06:10abbiamo usato diverse definizioni, però quello è il tema e sta cambiando anche all'interno
06:15delle famiglie il modo di gestirlo. Qual è la sua esperienza?
06:18Beh, intanto buonasera a tutti, grazie dell'invito, provo a rispondere alle difficilissime domande
06:25che Andrea fa di solito. Si può andare a scuola? Sì, nel senso che non esistono bambini nati
06:33imprenditori e bambini che nascono non imprenditori, non esistono i bambini che arrivano con la
06:38cicogna e quelli che arrivano con la Tesla di Elon Musk. Si nasce tutti uguali, ognuno
06:43ha dei talenti. Le famiglie imprenditoriali sono degli incubatori di imprenditori, perché
06:48ormai la scienza l'ha dimostrato, l'educazione nella prima fase della vita definisce alcuni
06:54tratti che poi sono quelli dell'imprenditore. Alessandro ha detto una cosa su cui, peraltro
06:59lui ha studiato molto più di me, ma questo lungo percorso che è uno degli elementi fondamentali
07:04che cos'è? È educazione imprenditoriale, cioè tu stai a fianco di un imprenditore
07:10che è tuo padre, tuo zio, tua madre, qualcuno che sta facendo il lavoro dell'imprenditore
07:15che magari può essere uno o più di uno, tu osservi, impari il modo con cui vengono fatte
07:20alcune cose, tecnicamente si chiamano euristiche, ma sono quelle scorciatoie per prendere decisioni
07:26che l'imprenditore ha imparato nel tempo e pian piano impari a fare quello. E poi hai
07:32il secondo compito che è una volta che hai imparato, ti sembra di aver finito, hai appena
07:35iniziato, cioè devi evolvere quello che hai imparato perché nel frattempo la competizione
07:41è cambiata, il contesto esterno è cambiato, il modo con cui i consumatori interagiscono
07:45con la tua azienda è cambiato, è cambiato tutto e tu hai una tradizione da proteggere come
07:49la proteggi solo evolvendola. Io ho scritto un po' di anni fa e non è uno spot, un libro
07:56che si chiamava figli di papà, uno degli intervistati era Massimo Doris che ringrazio
08:01perché è anche venuto a raccontare la storia ai miei studenti e non voglio raccontare la
08:05storia prima che la racconti lui, però lui è un esempio perfetto di quella transizione
08:10in cui stai a fianco e impari e dopo che hai imparato prima le cose tecniche per cui la
08:16Spagna eccetera eccetera e poi il tratto imprenditoriale e poi evolvi l'azienda. Questo è un mestiere,
08:22è un mestiere che si può fare, ci sono gli strumenti per farlo, ci vanno i valori
08:26la voglia e quel frame per il quale se no poi non lo puoi fare perché se non hai
08:30una solidità dell'azionariato dietro da solo non puoi farlo, ma una volta che hai
08:35tutto questo poi il segreto è impararlo facendolo.
08:39Guglielmo Manetti, abbiamo parlato di valore, di voglia di farlo, di caratteristiche delle
08:44nuove generazioni, poi ci sono però anche i valori economici in gioco perché sappiamo
08:48che attraverso il passaggio generazionale si può creare valore ma si rischia anche di
08:52distruggerlo e allora lì intervenite anche voi con il vostro ruolo di affiancare le famiglie
08:57imprenditoriali. Siete a stretto contatto con tante aziende anche in questa fase. Qual è
09:01innanzitutto la cosa che vi chiedono di più e l'approccio che hanno guardando al futuro?
09:05Quante di queste imprese oggi, queste famiglie imprenditoriali, hanno voglia di investire
09:10ancora, di crescere, di allargarsi, magari aprendo anche il capitale? Quante invece vi chiamano
09:16perché alla fine hanno voglia di uscire dall'azienda e di cedere la cosa che abbiamo dovuto raccontare
09:21in maniera sempre crescente in questi anni?
09:24Grazie Andrea. Io cerco di portare magari il punto di vista del business rispetto a chi
09:29studia il fenomeno e effettivamente non c'è una risposta univoca. Noi parliamo con aziende,
09:37con PMI che rappresentano largo circa quel 64% del valore aggiunto ma soprattutto il 78% del
09:45numero di occupati in Italia, quindi effettivamente la spina dorsale del paese e il panorama è
09:50estremamente variegato. Quello che vediamo è che molto spesso l'imprenditore non ha chiarezza
09:57esattamente di quello che vuole fare o forse ha un obiettivo ma non sa come arrivarci e questo
10:01è un po' il ruolo di chi come noi fa il consulente e quindi cerca di aiutarlo a capire quali
10:08sono
10:08gli strumenti, quali sono i metodi. Ovviamente noi non ci occupiamo di governance ma sicuramente
10:14cerchiamo di aiutarlo a capire quali sono gli strumenti per arrivare a un obiettivo che
10:20non ha ben chiaro in testa. Questo secondo me è un punto molto importante. Molto spesso
10:24il dialogo con gli imprenditori diventa poi un dialogo di grande fiducia in cui si parte
10:28da un'idea e si arriva a un'idea molto diversa. In quest'ottica quello che vediamo è che purtroppo
10:38il ruolo dei figli non è messo subito o perlomeno nella nostra esperienza è molto difficile
10:43fare subito dei meeting dove c'è l'imprenditore di prima o seconda generazione con i figli presenti
10:50al tavolo e questo effettivamente spesso diventa poi nel proseguo delle discussioni può anche
10:56portare effettivamente delle complicazioni dal punto di vista della governance, decisioni
11:00non condivise, divisioni diverse all'interno della famiglia e quant'altro. Quindi c'è un tema
11:04effettivamente che noi vediamo in Italia dove il livello di coinvolgimento della famiglia
11:11nelle decisioni importanti non è esattamente lineare, non è uguale. Quindi la prima lezione
11:16è coinvolgere i figli sin da subito anche dal vostro punto di vista? Sicuramente sì.
11:21Professor Minichilli è d'accordo? Sì, infatti volevo proprio sottolineare questo punto.
11:27Secondo me quello che manca è una nota di metodo è proprio procedere per definire la chiarezza
11:33nella visione dell'imprenditore. Non che gli imprenditori non abbiano chiaro, però alcune
11:36domande fondamentali. Quindi rispetto anche tutte le opzioni sono legittime. A un certo punto
11:42una storia può essere di per sé esaurita, un percorso, quindi si può optare per la vendita
11:46per carità, oppure si può optare per la continuità, si può optare per un certo tipo di passaggio
11:52generazionale basato su alcuni valori, transizione generazionale piuttosto che altri. L'importante è che
11:59questo sia in qualche maniera esplicitato. Io credo molto che a livello di metodo si debba partire
12:05da quella che a me piace chiamare un po' la family strategy, quindi la strategia della famiglia
12:09che è molto difficile da mettere nero su bianco perché significa toccare delle corde profonde.
12:15Noi abbiamo, cito un solo dato, in Europa, perché poi questa ricerca non aveva il dato disaggregato
12:21per l'Italia, abbiamo il numero più basso di family constitution al mondo. Quindi, e sappiamo che i paesi
12:27nord-europei pianificano molto di più di noi e questo è un 12% rispetto al 49% a livello
12:32globale.
12:33Nonostante una presenza diffusa in tutti i paesi europei di aziende familiari, la pianificazione,
12:38il lavoro sui valori è ancora relativamente contenuto e soprattutto sulla chiarezza di ciò
12:43che la famiglia tutta, l'imprenditore se di prima generazione o successive, vogliono ottenere.
12:49Questo, e vengo, seconda piccola nota sul coinvolgimento dei figli, ma credo che questo è un lavoro
12:57che vada fatto a quattro mani o comunque da due lati, quindi senior gen o now gen, come li vogliamo
13:02chiamare,
13:03next gen, perché altrimenti non si può pretendere di imporre alla prossima generazione un set di regole
13:10che sono state definite dalla generazione uscente e viceversa non si può chiedere alla nuova generazione
13:16di scriversi delle regole senza avere la guida della generazione che ha portato l'azienda a quei risultati.
13:23Quindi è proprio il primo momento di convivenza che poi avviene in tantissime altre forme,
13:29ma è proprio quella della scrittura delle regole comuni.
13:32Professor Bertoldi, ci sono tanti nuovi strumenti anche emersi nel corso di questi anni,
13:36di partito di famiglia, consigli, pianificazione organizzata che possono prevenire poi situazioni molto,
13:42abbiamo citato il nostro Paolo Panerai, citava prima famiglie che alla fine litigano o si spaccano
13:49attorno a questi passaggi. Cos'è più utile, anche nella sua esperienza, lei ha visto tante storie di famiglia
13:55direttamente per evitare di arrivare in quella fase?
13:59Ma intanto tra familiari per litigare basta essere in uno.
14:05Perché uno magari non ha neanche piacere di litigare con la propria madre, ma se la propria madre vuole litigare
14:10uno non è che può dire di no.
14:13Io credo che tutto quello che arriva da quello che noi abbiamo studiato, che arriva dalla costituzione di famiglia in
14:21poi,
14:22ha dimostrato la sua utilità per un motivo molto semplice, che è stato introdotto da un signore
14:28che si chiamava John Davis negli anni 90 e l'abbiamo applicato tutti, quindi se proprio non funzionasse a un
14:33certo punto avremmo smesso.
14:36Io forse con l'errore tipico degli accademici di innamorarsi dell'ultima novità, e ne ho scritto ieri,
14:44credo che la cosa che si deve aggiungere oggi è un comitato per essere pronti per il futuro.
14:50Cioè questa cosa di avere una femmini strategi vuol dire allineare un numero crescente di familiari su un futuro possibile.
14:58E l'imprenditore guarda a cinque anni più, non a cinque anni pre, quindi lui guarda molto lontano.
15:04Perché non c'ha le idee chiare? Perché chi è che le ha?
15:07Si deve guardare a cinque anni, però ha una chiara visione di quello che secondo lui potrebbe essere.
15:14Questa chiara visione di qualcosa che potrebbe essere, deve essere condivisa con la famiglia,
15:19perché poi tutti gli azionisti ti devono seguire.
15:21E dall'altra parte deve essere evoluta con quello che cambia intorno al mondo.
15:26E quindi hai bisogno di un lavoro che è un po' più costante di una volta.
15:29Non perché le cose cambiano più velocemente, le cose sono sempre cambiate velocemente e continueranno a cambiare velocemente,
15:35ma perché oggi il numero di persone che deve partecipare a quello studio del futuro è più numeroso,
15:42e più azionisti, chi ha seguito i nostri consigli ha una governance che funziona,
15:47per cui ha dei ruoli che devono prendere parte a questa visione del futuro,
15:51e spesso gli imprenditori dopo la prima generazione, che sono le imprese che stanno arrivando,
15:56il passaggio di tanti testimoni, le seconde e le terze generazioni hanno diviso il lavoro dell'imprenditore fondatore
16:05con il lavoro dell'imprenditore manager e tipicamente l'imprenditore manager non c'è più,
16:10c'è un manager che fa un certo tipo di lavoro, ma anche quel tipo di lavoro lì che è
16:14focalizzato sui prossimi tre anni,
16:16ebbè ha bisogno di essere incastrato col futuro.
16:20E quindi io dovessi aggiungere qualcosa a quello che ormai abbiamo detto e sappiamo più o meno tutti,
16:24forse è un punto nella governance attuale in cui i proprietari guardano al futuro,
16:31con l'aiuto dei loro manager, dei board member, a seconda di quanto è complicata l'azienda,
16:36può essere un comitato nella holding, un comitato dentro il family office,
16:42o banalmente un comitato nelle aziende normali, dove c'è un'azienda e una famiglia,
16:47un comitato del consiglio di amministrazione, però dove si comincia a dire,
16:50cerchiamo di capire come sarà il futuro di questa famiglia e di questa azienda tra cinque anni e poi.
16:56E' un lavoro un po' difficile, ma è un lavoro che secondo me allinea molto su una strategia comune,
17:02un numero crescente.
17:02Giovanna Gregori, lo stanno facendo le imprese questo lavoro?
17:06Sì, lo stanno facendo, potrebbero farlo un po' di più.
17:10Torno anche un momento al tema dell'avere i giovani a bordo su questo tipo di lavoro,
17:15perché ovviamente questa proiezione sul futuro non può avvenire se le nuove generazioni non sono coinvolte fin dall'inizio.
17:23Noi stiamo lavorando tantissimo sul coinvolgimento degli under 40,
17:28quindi giovani, non giovanissimi, non parliamo di solo ventenni,
17:32insomma degli under 40 nei consigli di amministrazione,
17:35perché questo non avviene ancora.
17:37I dati dell'osservatorio Bocconi sulle imprese familiari
17:40riportano ormai da tre anni che c'è una grande assenza di giovani sotto i 40 anni,
17:49familiari e non, ma essenzialmente familiari, dentro i consigli delle imprese di famiglia,
17:53e questo è un grosso problema,
17:55perché se entrano nella governance quando sono già troppo avanti
17:58e non si sono formati in questo senso, questo è un problema.
18:03E ci sono invece un numero eccessivo di over 70 nei board e nei consigli di amministrazione delle nostre imprese.
18:10Quindi questo è un ragionamento da fare,
18:13sempre perché la convivenza generazionale, anche da un punto di vista di governance,
18:17è fruttifera, porta ricchezza, come sempre la diversità porta ricchezza,
18:21e quindi stiamo promuovendo come possiamo,
18:24attraverso l'education delle nostre nuove generazioni,
18:27quindi preparandole ad essere in questi consigli,
18:30quindi non pretendendo che vengano messe nei consigli
18:32se non hanno una preparazione da buoni proprietari o da buoni membri della governance,
18:37e ovviamente anche spingendo con le now gen e con i senior
18:41perché questo avvenga veramente nel più breve tempo possibile.
18:45Giuliano Manetti, cosa sta succedendo nella relazione con le imprese di famiglia
18:49quando si parla anche di apertura del capitale?
18:51Quindi sappiamo che di IPO in borsa se ne vedono pochissimi in questa fase,
18:55sono più i delisting delle IPO,
18:57ma poi c'è il tema dell'apertura del capitale a degli altri partner
18:59che per gestire alcuni di questi momenti di famiglia
19:02può essere una soluzione in concreto,
19:06ci racconta come voi la vivete.
19:08Allora, il percorso è assolutamente simile,
19:10nel senso che per un'azienda, per un imprenditore,
19:14il percorso di preparazione a una transizione
19:18verso un investitore privato o aprire il capitale al mercato
19:23e quindi andare pubblico è assolutamente lo stesso,
19:27richiede molta disciplina,
19:29richiede anche delle scelte di governance e trasparenza
19:33che però sono assolutamente comuni.
19:35Dopodiché però la filosofia è abbastanza diversa,
19:41perché a un certo punto la scelta è tra avere come compagno di viaggio
19:45il mercato che può essere un ottimo compagno di viaggio
19:48per aziende che vogliono crescere,
19:51dove c'è un patto non scritto,
19:53nel momento in cui c'è trasparenza, c'è fiducia,
19:56ci sono risultati che vengono comunicati in maniera corretta,
19:59il mercato ti accompagna e ti aiuta anche a raccogliere capitali
20:03se e quando servono.
20:04La scelta invece di andare verso i mercati privati,
20:07nel 90% dei casi è una scelta di governance,
20:09che sceglie i mercati privati tipicamente rinuncia a tutta o parte
20:13o una buona parte della governance
20:16e quindi alla fine, se non è subito,
20:19avviene dopo un classico periodo di tre anni
20:23con tutti i meccanismi tipici dell'industria,
20:25in qualche modo è una cessione o in parte o a termine
20:29o comunque ci si libera per certi versi
20:34della responsabilità dell'azienda.
20:36Quindi è proprio una filosofia diversa
20:38che sta alla base delle due scelte.
20:39Chiediamo anche a Giovanni Tamburi
20:41che ci ha raggiunto in collegamento.
20:43Giovanni Tamburi è il fondatore di Tamburi Investment Partner,
20:46è un investitore che batte ancora oggi il territorio italiano
20:49per andare a parlare, incontrare le imprese,
20:52tante imprese familiari
20:53e le ha accompagnate in percorsi di crescita
20:55in cui però l'imprenditore ha fatto la scelta
20:57di aprire anche il capitale.
20:59Vediamo se ci sente e se possiamo vederlo anche sullo schermo.
21:02Tamburi, eccoci.
21:04Io ci sono, mi sento.
21:06Oh, perfetto, benissimo.
21:08Sentiamo e vediamo anche noi.
21:09Grazie di esserci anche per pochi minuti,
21:12so, in mezzo a tanti impegni di questa sera di lavoro,
21:14ma per portarci una testimonianza concreta
21:17di come sei riuscita ad accompagnare tante imprese
21:20in questi anni anche a fare un passaggio non facile,
21:23che è quello di accettare l'apertura del capitale,
21:26anche in momenti di passaggio generazionale.
21:28Cosa ci dice la tua esperienza,
21:30cosa hai imparato anche in questi anni da investitore
21:32che ha fatto crescere queste aziende?
21:36Grazie.
21:36No, io vi allancio molto volentieri
21:38a quello che ha appena detto Guglielmo Manetti
21:40sull'apertura del capitale,
21:42la borsa, capitali privati, eccetera, eccetera.
21:44Io credo che, innanzitutto, voi,
21:47io ho seguito l'ultimo quarto da venti minuti
21:50perché non ho seguito tutto,
21:51ma avete detto un sacco di cose molto importanti,
21:53in particolare sulle nuove generazioni.
21:55Le nuove generazioni stanno dando da qualche anno
21:58un vento fresco e positivo
22:00alle aziende italiane
22:02che non si era mai visto.
22:04Perché tanti ragazzi che hanno studiato all'estero,
22:06tanti ragazzi che hanno la testa un po' più aperta
22:08dei loro genitori, dei loro zii, dei loro nonni,
22:11questo sta già creando un'atmosfera molto diversa.
22:14rispetto al passato.
22:16Quanto meno, per quanto riguarda l'apertura del capitale
22:19in senso lato,
22:20non c'è più quella chiusura quasi filosofica
22:24per dire io non posso passare alla storia
22:27come quello che ha venduto
22:29e che ha fatto delle cose che
22:31se avessi saputo mio padre o mio nonno
22:33si sarebbe rivoltato alla tomba
22:35o mi avrebbe ucciso.
22:36E questo è molto positivo.
22:39Credo che, integrato il discorso di Guglielmo,
22:42si debba ragionare innanzitutto per step.
22:45Quando lui ha fatto il discorso di capitali privati,
22:47borsa,
22:48l'ha fatto secondo me un po' colaccetta
22:49e bisogna avere un po' più di fioretti.
22:52Nel senso che,
22:53io credo che,
22:55quando in Italia, per fortuna,
22:57da una ventina d'anni,
22:58sono nati degli investitori di minoranza,
23:01si è aperta una finestra nuova
23:03sul mercato delle famiglie imprenditoriali
23:07che consente la possibilità di dire
23:09io non ti rubo la governance,
23:11non ti porto via la governance
23:12in modo totale o quasi totale,
23:16ma soprattutto se ci sono quegli operatori
23:18che danno la possibilità di entrare in minoranza,
23:22ma senza la famosa clausola di Dragalonga,
23:24cioè che se non mi fai poi uscire
23:26io ho il diritto di venderti il 100%
23:29e questi per fortuna ce ne sono,
23:32prima eravamo noi tra soli e pochissimi,
23:35adesso ce ne è per fortuna molto più di,
23:38molti di più,
23:40questo è molto importante
23:41perché consente alle imprese,
23:42di che maniera?
23:42Al volante della loro automobili,
23:44consente ai figli di partecipare a questi processi,
23:49consente un passaggio smooth
23:50e poi il socio di minoranza
23:52può essere il viatico per la borsa,
23:55può essere il viatico per dire
23:56ma poi forno si può fare un discorso di maggioranza
23:59o il famoso permanent capital
24:01che ormai comincia ad andare di moda anche da noi,
24:04o sta lì tutta la vita.
24:06Noi siamo soci di minoranza di tre parti da 23 anni
24:09e non credo che ci siano possibilità di dire
24:12tu domani mattina vendi, fai o altro,
24:14ma non voglio fare uno spot su noi stessi.
24:17Io dico semplicemente che ci sono formule
24:18che consentono queste cose
24:21in maniera molto smooth,
24:22molto dolce,
24:23molto progressiva.
24:25Manetti?
24:28Non posso che essere d'accordo
24:29con il mio guru Gianni Tamburi
24:32anche perché effettivamente
24:33il passaggio degli azionisti di minoranza
24:36è un fenomeno che si è visto
24:37negli ultimi dieci anni.
24:40Che io ricordi,
24:40effettivamente Gianni è stato uno dei primi,
24:42se non forse il primo,
24:43è l'unico sul mercato italiano
24:45a guardare le minoranze
24:46e effettivamente è un processo
24:48di accompagnamento dolce,
24:49tra virgolette,
24:51a quello che poi può essere
24:52una scelta che può andare
24:53sia verso il mercato
24:54che verso i capitali privati.
24:57Di sicuro portano disciplina,
24:59portano apertura,
25:02portano anche un approccio
25:03molto diverso
25:05nel Consiglio d'amministrazione
25:07e sicuramente anche
25:08una maggiore partecipazione.
25:09Voleva intervenire al dibattito
25:10anche Paolo Panerai?
25:11Sì, volevo dire una cosa sostanziale
25:14che tutto quello che è studio,
25:16analisi, istruzione
25:19per le famiglie,
25:21per la gestione delle imprese
25:24da parte delle famiglie,
25:25nel caso che noi abbiamo scelto
25:28è il caso di successo.
25:32Noi stiamo parlando di 100 aziende
25:35dove non c'è stato bisogno
25:37o forse marginalmente bisogno
25:39di avere tutto quello
25:44che è stato illustrato
25:46e che capisco che in termini generali.
25:48Quindi volevo dire
25:50che ci sono anche degli esempi concreti
25:52che in termini di valori,
25:55in termini di capacità educativa,
25:58eccetera,
25:59sono probabilmente altrettanto validi
26:02delle tecniche,
26:03degli strumenti di buttarsi in borsa,
26:06eccetera,
26:06per avere uno sviluppo dell'azienda
26:09e quindi quella creazione di ricchezza
26:12che poi è l'obiettivo.
26:14E quindi nel nostro titolo
26:16di dire
26:18i figli
26:20che stanno onorando i padri e le madri
26:22vuol dire
26:22che lo hanno saputo fare
26:24magari anche senza
26:26la necessità di tutti quelli
26:27che sono le cose.
26:29Poi sul piano generale
26:30è evidente
26:31che se no
26:32i geni che imparavano a leggere da soli
26:35ci sono sempre stati
26:36quindi in questo senso qua
26:38non sarebbe stato bisogno delle scuole
26:40invece bisogno delle scuole
26:41c'è però
26:42mi permettevo di sottolineare
26:44che l'esempio di come
26:46nel racconto sia pure sommario
26:48che abbiamo fatto
26:49queste famiglie
26:51hanno saputo svilupparsi
26:52e andare avanti
26:53ci sono già lì
26:54anche tanti valori
26:55che possono essere trasmessi
26:57al di là delle tecniche.
26:59Allora,
26:59mini chili
27:00dobbiamo andare a un giro
27:00un po' di take away sintetici
27:02perché il tempo stringe
27:03c'è anche un contesto economico
27:05che cambia molto rapidamente
27:06trainato anche
27:07dall'innovazione tecnologica
27:08per cui di fatto
27:09anche per le aziende
27:10ogni giorno
27:11è un giorno in cui bisogna
27:11prendere delle decisioni
27:13che potranno impattare
27:14sul futuro
27:15come vede la possibilità
27:16da una parte
27:17di onorare
27:17come diciamo anche noi
27:18le radici
27:19il DNA
27:19i valori dell'azienda
27:20e dall'altra
27:21anche di innovare
27:22prendere in mano l'azienda
27:23come diceva anche Tamburi
27:24prima
27:25beh, non è più un reato
27:26immaginare che l'azienda
27:27sarà diversa
27:28anche radicalmente
27:29nei prossimi anni.
27:30Sì, io sono molto d'accordo
27:32con Tamburi
27:33nel senso che le nuove
27:33generazioni stanno portando
27:35molto
27:35e forse potrebbero portare
27:37di più
27:37se ci fossero le condizioni
27:39per farlo
27:40nel senso che
27:41ripeto
27:41credo che
27:42sono anche d'accordo
27:44nel fatto che ci siano
27:45ormai degli esempi
27:45positivi
27:46che quindi possono
27:47rappresentare
27:48un riferimento
27:50le aziende cambiano
27:51e bisogna avere
27:53il coraggio
27:53da parte delle generazioni
27:55che trasmettono
27:56l'azienda
27:57anche di lasciar fare
27:58i propri figli
27:59e l'altro giorno
28:00un imprenditore
28:00importante veneto
28:02ha detto
28:02ai suoi pari
28:03ha detto
28:04però signori
28:06noi dobbiamo
28:06quando a noi
28:07ha andato l'azienda
28:08non ce l'ha andata
28:09con tante condizioni
28:10ci hanno lasciato fare
28:11ci hanno lasciato
28:12sperimentare
28:13oggi il contesto
28:14è più difficile
28:15quindi abbiamo paura
28:15la governance
28:17qui può aiutare
28:18diciamo
28:19alcune contesti
28:20di capitale
28:21possono aiutare
28:21però bisogna anche
28:23lasciare esprimere i figli
28:24perché obiettivamente
28:25credo che
28:26questo sia il grande valore
28:28e l'ultima battuta
28:29veramente finale
28:30insisto
28:31sulla importanza
28:33della convivenza
28:34generazionale
28:35questa è la vera ricchezza
28:36difficilissima
28:37quindi non bisogna
28:38accedere alla tentazione
28:39di annullare la governance
28:41annullare la convivenza
28:42perché queste sono
28:43le due ricette
28:44per me fondamentali
28:45Giovanna Gregori
28:46ma io vorrei chiudere
28:48citando
28:49il nostro fondatore
28:50di IDAF
28:51Alberto Falch
28:51perché nel 1999
28:53due anni dopo
28:54aver fondato
28:55IDAF
28:56ha scritto
28:57in una raccolta
28:59che IDAF
29:00poi ha pubblicato
29:01che era
29:02Lettere al futuro
29:04quindi una raccolta
29:05di messaggi
29:06che la generazione
29:08del momento
29:09trasmetteva
29:09voleva trasmettere
29:10ai propri figli
29:11poi abbiamo pubblicato
29:13due anni dopo
29:13un altro libro
29:14che si chiamava
29:14Lettere dal futuro
29:15quindi figli
29:16scrivendo genitori
29:17comunque Falch
29:18scrive in anni
29:20in cui queste cose
29:21di queste cose
29:22si parlava molto meno
29:23e si guardava
29:24le nuove generazioni
29:25come semplici
29:27eredi
29:27sia valoriali
29:29sia diciamo
29:30della missione
29:32che l'azienda
29:33e della missione
29:33del tipo di business
29:34che l'azienda
29:35aveva portato avanti
29:36fino a quel momento
29:36Falch invece
29:37ribalta la situazione
29:39in modo molto moderno
29:40dice che ogni generazione
29:42è chiamata
29:43a rifondare l'azienda
29:44sì certamente
29:46onorando
29:47i padri e le madri
29:48quindi onorando
29:49le generazioni precedenti
29:51e portando con onore
29:53l'eredità
29:53e la legacy
29:54che queste generazioni
29:55gli hanno lasciato
29:56ma a volte
29:57anche cambiandola
29:58completamente
29:58per adeguarla
29:59al mondo attuale
30:00Bernardo Bertoldi
30:03beh credo
30:04che la risposta
30:05te l'hanno data
30:06e quindi bisogna
30:07innovare
30:07dentro la tradizione
30:08quindi modificare
30:09le cose
30:10pian piano
30:11adesso ho aperto
30:13per caso
30:14questo bellissimo numero
30:14e c'è Giovanni Ferrero
30:16e il signor Michele
30:18era probabilmente
30:19il più grande
30:19imprenditore
30:20del secolo scorso
30:21si inventava
30:22Ferrero Rocher
30:22la Nutella
30:23eccetera
30:23pensa a succedere
30:24al signor Michele Ferrero
30:25è chiaro che non puoi più
30:30è talmente
30:32modesto
30:32che nonostante
30:35amicizie
30:36anche comuni
30:37eccetera
30:37non ha voluto mostrarsi
30:39da questo punto di vista
30:40la descrizione è rimasta
30:42coerente
30:42la descrizione è rimasta
30:43coerente
30:44però è cambiato parecchio
30:45invece il modo di gestire
30:46la vita
30:46però è cambiato
30:46il modo di fare le cose
30:47e per chiudere
30:48dico una cosa
30:48chi deve fare
30:49quell'innovazione
30:50Michele Ferrero è stato
30:52secondo me
30:52e sono pronto
30:53a un dibattito pubblico
30:54per discuterne
30:55il migliore imprenditore
30:56del secolo scorso
30:57al mondo
30:58perché ci metto
30:59Steve Jobs
31:00Ford
31:00tutti quelli che volete
31:01perché inventare
31:03dei prodotti unici
31:04che rimangono
31:04per secoli
31:05perché ormai siamo
31:06a quasi cent'anni
31:07della Nutella
31:08e beh
31:09lui diceva
31:10io devo fare
31:11molta attenzione
31:12perché
31:13io ho ricevuto
31:15tutto questo
31:15da mio padre
31:16da mio zio
31:17e un mio piccolo errore
31:18può far fallire
31:20l'impresa
31:21e io lo guardavo
31:21e dicevo
31:22questo signore
31:22il miglior imprenditore
31:24di questo secolo
31:25ha preso una pasticceria
31:26ha fatto una multinazionale
31:27e dice
31:28se sbaglio qualcosa
31:29fallisce tutto
31:29e da lì ho capito
31:31che chi arriva dopo
31:32che sia la seconda
31:33la terza
31:34la quarta generazione
31:34quel senso
31:35di responsabilità
31:36e un po'
31:37bisogna dirselo
31:38di inadeguatezza
31:39perché quelli prima
31:40sono stati sempre
31:41più bravi
31:41più belli
31:42più quello che vuoi
31:42se lo porta avanti
31:44per sempre
31:45quindi l'innovazione
31:46quando fai
31:46quell'innovazione
31:47devi sempre
31:48avere quel tipo
31:50di rispetto
31:50e saper convivere
31:51un po'
31:52con quel senso
31:52di quelli di prima
31:54erano meglio
31:54Giovanni Tamburi
31:59concordo con quello
31:59che è stato detto
32:00non ti ripeto
32:01le stesse cose
32:01aggiungo una cosa
32:03però è molto importante
32:04secondo me
32:05le generazioni di oggi
32:06e le famiglie
32:07territoriali
32:08devono guardare
32:09in parallelo
32:10all'apertura del capitale
32:11alle aggregazioni
32:12cioè secondo me
32:13i passi avanti
32:14che sono stati fatti
32:15dalle imprese italiane
32:16devono essere letti
32:18in ottica di borse
32:19in ottica di apertura
32:20del capitale
32:20di minoranza prima
32:22di maggioranza dopo
32:23un'alternativa
32:24anche in ottica
32:25delle fusioni
32:26nel senso che
32:27noi rimaniamo
32:28un paese
32:29con aziende piccole
32:31e se anche
32:32con il covid
32:33abbiamo dimostrato
32:33che l'azienda piccola
32:34ha fatto meglio
32:36post covid
32:36della tedesca
32:37o della francese
32:39una delle cose
32:40importanti
32:41da mettere
32:41in questa ricetta
32:42sono d'accordissimo
32:43con il comitato
32:44per il futuro
32:45di cui parlava
32:46Bernardo prima
32:47sono d'accordo
32:47con le altre cose
32:50state dette
32:51io credo che
32:52instillerei
32:52anche un discorso
32:53diciamo
32:53il comitato
32:54benissimo
32:55ma al di là
32:55di rifondare
32:56noi stessi
32:57cerchiamo di
32:58aggregarci
32:59al modo giusto
33:00perché gli investimenti
33:01nell'intelligenza artificiale
33:03nel digitale
33:04nella robotica
33:07eccetera
33:08può fare
33:08se sei
33:09una massa critica
33:10mediamente più grande
33:11di quella che le aziende italiane
33:13possono fare
33:13e per cui
33:14non necessariamente
33:15con le fusioni
33:16in senso tecnico
33:17societario
33:17ma con
33:18joint venture
33:19combinazioni
33:19eccetera
33:20possono fare
33:20molte cose
33:21io credo che
33:23guardando un pochino
33:24avanti
33:24debba essere
33:25il modo per mettere
33:26un po' di prezzemolino
33:27su questa ricetta
33:29dell'apertura del capitale
33:30in maniera intelligente
33:32e proiettata
33:33a dove stiamo
33:34veramente andando oggi
33:35Manetti
33:35questo della finanza straordinaria
33:37è anche
33:37è il vostro terreno
33:39peraltro siete entrati
33:40anche nel gruppo
33:41banca generali
33:42che è private banking
33:43lì c'è anche
33:44una relazione
33:45che mette insieme
33:46patrimonio
33:47della famiglia
33:48e patrimonio
33:49e diciamo
33:50strategia finanziaria
33:51dell'impresa
33:52come stanno cambiando
33:53le cose
33:53noi facciamo
33:55un mestiere bellissimo
33:56perché in realtà
33:56accompagniamo
33:57gli imprenditori
33:58in momenti fondamentali
33:59della loro vita
34:00in questo
34:01diciamo
34:02è fondamentale
34:04avere un rapporto fiduciario
34:05molto forte
34:06con l'imprenditore
34:07io credo
34:07che una struttura private
34:08dove c'è una relazione
34:10che parte ovviamente
34:11dalla gestione
34:12del patrimonio familiare
34:13crea questa relazione
34:15ed è un enorme
34:16facilitatore poi
34:17per
34:19poter aprire
34:20le problematiche
34:21anche di aziende
34:22quindi non solo
34:22al patrimonio familiare
34:23ma anche al patrimonio
34:24di azienda
34:25a professionisti
34:26come nel nostro caso
34:27che possono dare
34:28un grande supporto
34:30quindi
34:30in questo vedo
34:31un ruolo
34:31secondo me
34:32molto significativo
34:33e in realtà
34:34in generale
34:34in Italia
34:35c'è molto bisogno
34:36di questo tipo
34:36di consulenza
34:37grazie ancora
34:39un applauso
34:39ai nostri ospiti
34:40Giovanna Gregori
34:41Guglielmo Manetti
34:42Bernardo Bertoldi
34:43Alessandro Minichilli
34:44Giovanni Tamburi
34:44grazie
34:45grazie davvero a tutti
34:46di averci portato
34:47nel mondo
34:47delle imprese familiari
34:48del passaggio generazionale
34:50grazie a tutti
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