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  • 10 ore fa
Approvata la rottamazione, la maggioranza si frantuma. Il rendiconto non viene esaminato. Altra umiliazione politica, per Mario Conte, a firma dei suoi alleati. Si è perso il conto delle gaffes in questi anni, dei veleni, degli sgambetti settimanali. Gli alleati di Conte sapevano che era il consiglio comunale più importante. Ora restano solo dieci giorni, per approvare il rendiconto. Poi arriverà il Commissario Prefettizio a calare il sipario su una maggioranza nata male, cresciuta peggio e in continuo affanno. Le feste di piazza non sono servite. I copiosi fondi distribuiti con manica larga non hanno creato l'amalgama.

La maggioranza si ritrova in piazza, ma non in aula consiliare. Entro il 30 giugno bisognerà raccogliere i cocci e tornare in aula. "Trattenere" i consiglieri comunali e fargli votare il rendiconto. Gli alleati c'erano, per votare la rottamazione delle cartelle comunali, i tributi locali. Se ne sono andati pochi minuti dopo, prima di approvare l'atto più importante. Da domani si torna in piazza della Repubblica, a cantare e ballare. Potrebbe essere l'ultimo valzer per l'amministrazione Conte. Smarrita tra mille liti. Senza più dignità politica.

In serata è poi arrivata la nota del primo cittadino nella quale si legge: «Prendo atto della decisione del gruppo “Eboli Domani” di abbandonare i lavori del Consiglio comunale, non consentendo, tra le altre cose, l’approvazione del Bilancio Consuntivo. Si tratta di una scelta di estrema gravità politica e istituzionale. Chi si è macchiato di questa colpa, in un momento decisivo per la città di Eboli, si è assunto una responsabilità epocale nei confronti della comunità. Una rottura così evidente e premeditata, merita decisioni immediate». Quindi il sindaco Conte annuncia: «La prima è la revoca dell’assessore e vicesindaco Sgritta, essendo venute meno le condizioni politiche e amministrative per la prosecuzione del
rapporto fiduciario. Verificherò immediatamente, inoltre, la sussistenza delle condizioni per la costruzione di un preciso programma di fine mandato, aperto e condiviso con il Consiglio comunale, al fine di garantire alla città pianificazioni ed
opere indifferibili. La Città rischia il commissariamento, che produrrà una paralisi amministrativa con danni enormi per le imprese, le famiglie e i più fragili», conclude il primo cittadino di Eboli.

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Novità
Trascrizione
00:00Cari cittadini e boritani, questa sede si è consumata nel Consiglio Comunale la rottura
00:05ad opera del gruppo consigliare Boridomani, che non ha consentito di approvare il bilancio
00:11consultivo e ha lasciato l'aula consigliare.
00:15Ovviamente è un danno gravissimo per la città perché non si possono completare, portare
00:19a termine tutte quelle che sono state lezioni amministrative programmate in questi quattro
00:23anni e mezzo.
00:24Stanno arrivando anche programmazioni e pianificazioni importanti come il PUC che è stato depositato
00:29il preliminare proprio ieri, così come il Prius e il PAP.
00:34Non parlare di tutte le opere pubbliche che sono state appartate e che vanno portate a
00:39compimento e quindi vanno seguite passo passo fino alla loro ultimazione.
00:43Penso per esempio a tutti i finanziamenti PNR e gli altri finanziamenti che abbiamo conseguito
00:48grazie all'azione amministrativa di tutti i gruppi consigliari di questa città.
00:54Chi ha voluto questa rottura, che è stata pensata e meditata nella città, è avallata
00:59probabilmente la forza esterna alla nostra città.
01:03Io credo che dobbiamo proseguire il nostro lavoro fino in fondo, fino a che non si conclude
01:08il mandato consigliare e quindi porterò immediatamente in Consiglio Comunale il programma di fine mandato
01:14da compilire con le altre forze comuni del Consiglio Comunale se lo vorrà, per non creare
01:19danno e per non adegare pregiudizio ai nostri cittadini, alle imprese, alle famiglie, a chi
01:24ha bisogno in questa città. Io credo che questo deve essere il nostro compito per questi
01:29altri 8 mesi, 9 mesi che mancano alla fine della Consigliatura e per evitare un commissariamento
01:35di 10 mesi alla città che sarà assolutamente dannoso e soprattutto creerà problemi a tutta
01:42quanta la comunità, perché significa non occuparsi di tutto ciò che sta avvenendo nella
01:47nostra città, lo svingolo postradale, la difesa dell'ospedale, il completamento di
01:52finanziamenti che devono essere assegnati alla nostra città, come per esempio i fondi
01:57di ristoro di RFI, di cui stiamo discutendo con gli altri comuni interessati al tracciato
02:03ferroviario. Tutto questo hanno messo in pericolo e in discussione il gruppo Consigliatempoli
02:07domani. Non posso non prendere una decisione stasera stessa, quella di recucare l'assessore
02:13vice sindaco scritta, perché per domenio il suo rapporto fiduciario con me e con tutta
02:18l'amministrazione. È stata solo l'opera di costringere il suo gruppo a lasciare l'aula
02:25consigliare, a meritare questa rottura, ha voluto fare questo a tutta la città e quindi
02:30non è una novità, se ne assumerà le responsabilità e da domani mattina non sarà più né assessore
02:36né vice sindaco, ma sarà un semplice cittadino.
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