Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Le maglie dei Mondiali 2026 più desiderate a New York, una delle sedi ufficiali del torneo, non sono quelle ufficiali. Non portano nessun logo, non costano centinaia di dollari e non si trovano sugli scaffali dei grandi store. Sono una piccola collezione da 50 dollari lanciata direttamente dal sindaco della città, Zohran Mamdani, pensata per dare a tutti i cittadini — da Brooklyn al Bronx — la possibilità di festeggiare il torneo senza spendere cifre folli. Vendute praticamente al prezzo di produzione, sono già diventate l'oggetto del desiderio della città.
[idgallery id="2799203" title="I look delle WAGs ai Mondiali 2026: chi vincerà la coppa di stile?"]
La Bapple, il piccione e i colori di New York
Il progetto grafico è della designer Arsh Raziuddin, che insieme al team creativo di City Hall ha trasformato le maglie in un racconto visivo della vita newyorchese. Ogni dettaglio è un simbolo che chi ha vissuto a New York riconosce all'istante. Il piccione sulla spalla — bistrattato, onnipresente, iconico — e la Bapple: un gioco di parole tra Big Apple e Ball che fonde la forma della mela con il pattern esagonale di un pallone da calcio.
Anche la palette colori è un tributo alla quotidianità di chi vive nei cinque distretti. Il verde delle linee della metropolitana, il giallo dei taxi, l'arancione dei traghetti di Staten Island, il blu delle Anthora cup — le tazze di carta con il motivo greco che accompagnano ogni caffè da asporto — e il rosso acceso dei sacchetti della spesa. Tutta New York stampata su una maglia.
[idarticle id="2797720" title="Mondiali 2026: chi sono Tori Penso e Katia García, le due arbitre della Coppa del Mondo"]
Valore all'artigianato e alle comunità che definiscono al città
Mamdani si è impegnato per rendere questo Mondiale il più "popolare" possibile, almeno per la sua città- Dopo aver ottenuto dalla FIFA una concessione per ridurre il prezzo dei biglietti, Mamdani ha affidato la produzione di queste maglie speciali a Mazzi Sports, piccola azienda di famiglia nel quartiere di Bed-Stuyvesant, Brooklyn. Mazzi Sport cuce maglie da calcio dal 1986, ogni pezzo è fatto a mano. Lo studio nasce grazie alla comunità portoricana di New York. È un messaggio politico preciso: New York è una città di immigrati, e ne va fiera.
«Dal nostro studio di Brooklyn siamo riusciti a portare gioia, entusiasmo e comunità attraverso queste maglie. La nostra filosofia è sempre stata semplice: prima la comunità, poi il prodotto. Sono sempre state le persone, i quartieri, i tifosi e la cultura a guidare tutto quello che facciamo». Tre i colori disponibili — bianco e nero, giallo e nero, blu e arancione — per una tiratura limitata che ha già trasformato la collezione in oggetto di culto.
[idgallery id="2777072" title="Dream Team. I look sporty chic da replicare nella Primavera Estate 2026"]
Lo sport è di tutti, non solo di chi può permetterselo
L'amministrazione comunale ci ha messo anche una piccola dose di astuzia: le maglie si comprano solo di persona, al CityStore di Downtown Manhattan. Zero vendite online, zero possibilità per i bagarini di fare incetta e rivendere a prezzi gonfiati. Una scelta che costringe alla fila, ma che protegge l'idea originale. «Non si è mai trattato solo di fare delle maglie. Si trattava di celebrare New York City, il calcio e le comunità che rendono questa città speciale» In fondo è esattamente quello che dovrebbe fare una buona maglia da calcio: raccontare chi sei e da dove vieni. Un'idea semplice, politica nel senso più bello del termine, perchè ricorda che lo sport appartiene a tutti.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:43Grazie a tutti
Commenti

Consigliato