Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
«Ambiente e intelligenza artificiale: amici o nemici?». Con questa domanda si è aperto l’undicesimo appuntamento de La Città delle Idee, il tour tra le piazze storiche di Milano per festeggiare i 150 anni del Corriere della Sera.Tornati in largo Treves, a pochi passi dalla redazione di via Solferino, lettori e lettrici hanno dialogato con Edoardo Vigna, caporedattore di Pianeta 2030 del Corriere, e con Davide Chiaroni, professore di Strategy e Marketing al Politecnico di Milano e cofondatore di Energy & Strategy, gruppo di ricerca dello stesso ateneo.«Milano è una città che svolge moltissime ricerche sull’intelligenza artificiale e ospita numerose aziende che già la utilizzano e che la utilizzeranno sempre di più - ha spiegato Vigna -. Ci sono poi temi collegati, come il lavoro ma anche l’ambiente, perché l’intelligenza artificiale è energivora e richiede grandi quantità d’acqua. Molte città stanno affrontando questo tema, perché l’IA consuma energia e acqua. È quindi molto importante iniziare a parlarne già da oggi».«Il primo tema fondamentale riguarda la quantità di data center che Milano e la Lombardia stanno catalizzando - ha aggiunto Chiaroni -. Sono oltre 400 megawatt i data center attivi, mentre entro i prossimi anni sono attesi 80 gigawatt aggiuntivi in quest’area urbana. Si tratta di una sfida complessa, ma anche di un’opportunità, perché può portare lavoro e molte altre soluzioni. L’obiettivo è fare in modo che questi data center si inseriscano nel tessuto urbano in maniera efficace».Sono 13 in totale gli incontri in programma tra maggio e giugno nelle principali piazze milanesi: occasioni per aprire un dialogo tra i lettori e il Corriere, attraverso le giornaliste e i giornalisti presenti in piazza. A ogni evento vengono distribuite gratuitamente tote bag contenenti uno speciale dedicato ai 150 anni del Corriere e una copia del giornale del giorno.Prossima tappa: giovedì 18 giugno, alle 18.30, in piazza Cordusio. Il tema sarà «L’economia italiana, le rinascite» e verrà affrontato insieme a Nicola Saldutti, caporedattore Economia del Corriere, e a Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:07Ambiente e intelligenza artificiale, la domanda è se sono amici o nemici, è una domanda che
00:11riguarda molto i milanesi per varie ragioni. Milano è una città che fa tantissime ricerche
00:16sull'intelligenza artificiale, ha tantissime aziende che utilizzano e utilizzeranno sempre
00:22di più l'intelligenza artificiale, temi collaterali ovviamente sono anche il lavoro,
00:26ma anche l'ambiente perché l'intelligenza artificiale è molto energivora e beve tantissima acqua e questo
00:33è un problema che le città americane, dove è già più diffusa, stanno cominciando a affrontare molto
00:40seriamente perché l'intelligenza artificiale entra in competizione con i cittadini, con l'utilizzo
00:46dell'acqua e con l'utilizzo dell'energia. Quindi è un tema di cui è importante parlare anche in anticipo
00:52rispetto ad altri paesi come appunto gli Stati Uniti. E noi parliamo oggi con Davide Chiaroni,
00:57è del Politecnico di Milano, esperto anche di questi temi e che ci ha aiutato tra l'altro al
01:04Festival di Pianeta 2030, a cui è dedicato Pianeta 2030 a questa installazione di Largo
01:093DES a due passi del Corriere della Sera, ci ha aiutato a interrogare l'intelligenza artificiale
01:15per capire un po' come gli umani che l'hanno programmata la fanno ragionare. Quindi oggi
01:21cercheremo di capire un po' di più come possiamo rendere compatibili e se possiamo rendere compatibili
01:27l'intelligenza artificiale e l'ambiente.
01:30Il primo tema fondamentale riguarda la quantità di data center che la città di Milano, la Lombardia,
01:36ma in particolare l'area di Milano, sta catalizzando. Il 40% dei data center italiani è in Lombardia
01:43ed è soprattutto nella zona di Milano attorno all'area milanese, quindi sono già oltre 400
01:49megawatt di data center attivi e c'è una domanda di questi data center che è cresciuta
01:55esponenzialmente, 80 gigawatt, quindi diciamo 20 volte tanto che stanno arrivando nei prossimi
02:03anni all'interno di questa area urbana. Quindi ci sono tutte le criticità legate a un'area
02:08urbana così complessa e che dovrà ospitare una domanda di energia, ma anche il potenziale
02:14che questi data center possono portare come lavoro, ma anche energia di risulta, quindi
02:19per esempio l'utilizzo per il tenere riscaldamento, altre opzioni che magari oggi sono meno attive
02:24ma che possono essere delle opportunità per fare in modo che questi data center si inseriscano
02:30all'interno del contesto urbano in maniera efficace.
Commenti

Consigliato