00:00Ciao a tutte e a tutti, io sono Maria Rosario Centrone e sono la sorella di Domenico Centrone
00:09che insieme a Dina Alberizia e altri otto volontari è stato trattenuto e privato della sua libertà in Libia Est
00:20da ormai 21 giorni.
00:23Domenico, come lo chiamiamo noi in famiglia, Dina e gli altri fanno parte, facevano parte del convoglio di terra della
00:32Global Smooth Flottilia.
00:36Io non avrei voluto che si arrivasse al punto di dover fare un videomessaggio o un appello da parte mia,
00:46forse qualcuno di voi avrà visto l'appello che i miei genitori hanno fatto, però oggi sono 21 giorni che
00:55mio fratello è trattenuto insieme agli altri
00:58e sono diventati davvero tanti.
01:02Io quindi mi unisco all'appello dei miei genitori e di tante altre persone per far sì che Nico e
01:11gli altri vengano liberati
01:12perché sono persone innocenti, perché sono persone etiche, perché sono persone buone
01:18e sono persone che non soltanto non hanno commesso alcun illecito
01:26ma sono anche persone che non avevano assolutamente intenzione di fare male a nessuno
01:32perché mio fratello non farebbe male neanche a una mosca
01:34e su questo ci metto la mano sul fuoco.
01:37Io so che la Farnesina e le nostre istituzioni italiane stanno lavorando veramente a testa bassa
01:45per dialogare con le autorità libiche e cercare di portare Nico e gli altri a casa
01:51e per questo le ringrazio.
01:54Ci tengo in questo appello anche a ringraziare personalmente il Consolo Italiano a Bengasi
02:00perché veramente in tutti questi 21 giorni è stato accanto alla mia famiglia costantemente
02:08con un flusso di informazioni trasparente e non lo do per scontato, quindi grazie.
02:18Ci tengo a ringraziare anche i partiti di opposizione che hanno dimostrato vicinanza a me,
02:25alla mia famiglia e alla causa di mio fratello.
02:30Ci tengo a fare questi ringraziamenti perché credo che davvero sia importante in questo momento
02:35che tutto lo spettro politico sia unito per portare a casa Nico e gli altri nove volontari.
02:44In realtà il mio appello vuole andare un po' oltre.
02:48Vuole andare un po' oltre e si vuole rivolgere non soltanto alle istituzioni o alla politica,
02:54ma vuole rivolgersi un po' a tutti, alla società civile, ma davvero a tutte le persone
02:59che in questo momento stanno guardando questo video.
03:03Io ho letto tanti commenti sui social ultimamente, negli ultimi 21 giorni,
03:09su mio fratello e su questa missione, commenti anche molto cattivi o comunque molto ostici
03:16in cui si dice che mio fratello è uno scappato di casa, una persona che non ha un lavoro,
03:22una persona che forse dovrebbe pensare a casa sua piuttosto che ad altri paesi
03:27o ad altri conflitti lontani, una persona che ha fatto qualcosa di stupido, di inutile,
03:37che è un cretino.
03:39Io vorrei proprio parlare a queste persone qui e lo faccio davvero con tutta onestà
03:46e con tutta trasparenza e senza voglia di conflitto, perché credo che sia l'ultima cosa
03:54di cui le nostre comunità, i nostri paesi, il nostro continente abbiano bisogno.
04:03E voglio farlo mettendo sul piatto qualcosa di molto personale.
04:08Io e mio fratello abbiamo litigato prima che mio fratello partisse.
04:13Io non volevo che lui partisse, ero preoccupata.
04:21Non riuscivo a togliermi di testa la pericolosità di questa missione umanitaria,
04:27perché è una missione umanitaria che passa attraverso una serie,
04:31che sarebbe voluta passare attraverso una serie di territori, comunque di stati sovrani,
04:36che avrebbero potuto rendere difficile il passaggio degli aiuti
04:41e che hanno comunque delle loro leggi, delle loro istituzioni.
04:45Io ho urlato contro mio fratello prima che partisse, quando mi ha detto che voleva partire.
04:51Abbiamo litigato e c'è stata una sorta di istinto protettivo da parte mia
04:58che si è manifestato in quel modo, perché io alla fine sono sua sorella maggiore,
05:01ho sei anni in più di lui.
05:02E chiunque abbia un fratello minore, una sorella minore, può capire quell'istinto di protezione che scatta.
05:11E a me è scattato in quel modo.
05:14Poi però, devo dire grazie al cielo, perché nella mia famiglia, come in tutte le famiglie,
05:21ci si arrabbia e ci si scontra, però esiste per fortuna il bene.
05:26Bene, e il bene vuol dire non imporre delle decisioni a qualcuno e non ricattarlo.
05:33Io sono arrivata a dire a mio fratello che se fosse partito io non ne avrei più parlato.
05:40Però non è quello il modo, non è quello il modo di reagire,
05:44perché quando ami una persona, la ascolti.
05:50Cerchi di capire perché sta prendendo delle decisioni che tu non comprendi,
05:55perché sta cercando di fare delle cose che tu non faresti.
06:00E io quindi ad un certo punto ho messo da parte la mia rabbia, la mia frustrazione
06:06e ho parlato con mio fratello e veramente ho cercato di capire ma perché?
06:11Perché lì? Perché non fare altre manifestazioni qui?
06:16Perché non fare dei sit-in? Perché non fare dei cortei?
06:19Perché non fare tante altre cose che abbiamo fatto anche insieme,
06:23dei festival cinematografici, dei volantinaggi, qualsiasi cosa,
06:27per alzare l'attenzione sul genocidio e cercare di fermarlo.
06:33E mio fratello mi ha risposto con molta lucidità e con molta fermezza.
06:40Mi ha risposto Mari perché lui mi chiama così.
06:43Ma sono due anni che facciamo queste cose, hai visto qualcosa cambiare?
06:49Ci passano davanti le stesse immagini di bambini mutilati,
06:54le stesse dati di donne e uomini stuprati,
06:58le stesse bombe, gli stessi droni, gli stessi ospedali in macerie,
07:03e lo stesso ecocidio in un territorio che probabilmente non sarà neanche più coltivabile.
07:11E che cosa è cambiato?
07:13Io non posso dargli torto su questo perché io credo veramente che il mondo stia andando un po' a rotoli.
07:22Non so, io non ho figli, però mi chiedo che cosa stiamo lasciando alle persone più piccole
07:31nella nostra società, nel nostro mondo.
07:34Mi stiamo lasciando un mondo guerra fondaio, un mondo pieno di odio, di conflitti, di razzismo,
07:43con un cambiamento climatico di cui nessuno parla più.
07:47Io veramente mi dico che cosa stiamo lasciando.
07:54E mio fratello si diceva, si chiedeva la stessa cosa e mi ha detto
07:57se noi non mettiamo il nostro corpo al servizio di una causa, non ci ascolterà nessuno.
08:05Continueremo a fare le stesse cose ma non ci ascolterà nessuno.
08:09E lui ha deciso di mettere quel corpo al servizio di questa causa.
08:13Lui voleva veramente che gli aiuti passassero.
08:16attraverso il valico di Rafa.
08:18E anche se non fossero passati, lui mi diceva, almeno qualcuno ne parlerà.
08:23Almeno qualcuno magari parlerà del convoglio e continuerà a parlare del genocidio.
08:28E non calerà il silenzio su tutta questa morte.
08:34Lui è partito con consapevolezza.
08:37Ed è partito anche con la consapevolezza di ferire i propri affetti qui.
08:41che lo aspettano, lo aspettavano e ora lo aspettano ancora di più.
08:47E' per questo che io voglio utilizzare questo appello, magari non per dire esattamente quello che penso io,
08:54però per dire quello che secondo me pensa mio fratello che io conosco come le mie tasche.
09:02Lui vorrebbe dire a tutti che forse è tempo un po' di svegliarci,
09:07perché passiamo delle vite, molti di noi come degli zombie,
09:12a lavorare per pagare dei mutui che probabilmente finiremo di pagare a 70 anni,
09:17per ritagliarci del tempo libero per consumare, mangiare, bere, andare a feste
09:25e cercare di passare un po' di tempo con i nostri affetti a cui diamo veramente troppo poco tempo.
09:31Siamo degli zombie davanti ai social, con i nostri selfie, con i nostri video,
09:36mettendo il nostro corpo sul mercato.
09:39Ma che cosa siamo diventati?
09:43Io voglio utilizzare questo appello per dire liberiamo Nico,
09:48liberiamo tutte le persone che sono lì con lui,
09:52che hanno cercato di fare qualcosa di buono,
09:55che non volevano odio e astio contro nessuno.
10:02Cerchiamo di svegliarci, ognuno come vuole,
10:06ognuno per la causa che gli interessa di più, che sente più vicina.
10:11Nel, non lo so, nel centro antiviolenza nella propria comunità,
10:15nel partito che preferisce,
10:17nel raccogliere plastica sulle spiagge,
10:21nel cercare di fermarsi per un'ora al giorno
10:25e magari di leggere un libro,
10:27piuttosto che stare davanti al proprio cellulare,
10:30di capire di più e parlare di più con le persone attorno,
10:37di cercare di risolvere i conflitti, anche personali.
10:41Io credo che è questo che mio fratello volesse dire,
10:45cerchiamo tutti quanti di fare qualcosa
10:49affinché nessuno debba dare tutto.
10:52Alla fine il nostro paese, il nostro continente,
10:56il nostro mondo siamo noi,
10:57le istituzioni hanno bisogno di noi,
10:59hanno bisogno del nostro interesse,
11:01hanno bisogno della partecipazione di tutti quanti,
11:03delle nostre energie, dei nostri corpi, del nostro intelletto.
11:08Quindi è questo il mio appello.
11:10È un appello, è un ringraziamento
11:12alle istituzioni italiane ed europee
11:15che si stanno muovendo per la liberazione di mio fratello e degli altri
11:18e che ci stanno mettendo tutte le energie.
11:21Grazie, per favore continuate a farlo perché mio fratello mi manca da morire.
11:27Ed è un appello a tutti.
11:30Dobbiamo svegliarci e dobbiamo farlo con tutto il nostro bene,
11:35tutta la nostra calma, con un modo superandi diverso
11:38perché le nostre comunità, il nostro paese, l'Europa e il mondo devono cambiare.
11:45Non è questo che vogliamo, non è l'odio che vogliamo
11:48e non è un appello buonista, è un appello in realtà molto pratico.
11:55I frutti forse non li vedremo domani,
11:58però dobbiamo iniziare a cambiare
11:59e dobbiamo farlo per noi, per le persone più piccole,
12:03nei nostri territori, dobbiamo farlo per le comunità che viviamo.
12:08Grazie.
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