00:00Io sono Maria Rosaria Centrone e sono la sorella di Domenico Centrone che insieme a Dina Alberizia e altri otto
00:09volontari è stato trattenuto e privato della sua libertà in Libia Est da ormai 21 giorni.
00:19Nico, come lo chiamiamo noi in famiglia, Dina e gli altri fanno parte, facevano parte del convoglio di terra della
00:27Global Smooth Flottiglia.
00:29Io quindi mi unisco all'appello dei miei genitori e di tante altre persone per far sì che Nico e
00:38gli altri vengano liberati perché sono persone innocenti, perché sono persone etiche, perché sono persone buone.
00:45Io e mio fratello abbiamo litigato prima che mio fratello partisse, io non volevo che lui partisse, ero preoccupata, non
00:57riuscivo a togliermi di testa la pericolosità di questa missione umanitaria.
01:03Perché non fare altre manifestazioni qui, perché non fare dei sit-in, perché non fare dei cortei.
01:10Mi ha risposto Mari perché lui mi chiama così, ma sono due anni che facciamo queste cose, hai visto qualcosa
01:15cambiare.
01:16E mi ha detto se noi non mettiamo il nostro corpo al servizio di una causa, non ci ascolterà nessuno.
01:25Continueremo a fare le stesse cose, ma non ci ascolterà nessuno.
01:28E lui ha deciso di mettere quel corpo al servizio di questa causa.
01:33Lui voleva veramente che gli aiuti passassero attraverso il valico di Rafa.
01:38E anche se non fossero passati, lui mi diceva, almeno qualcuno ne parlerà.
01:43Quindi è questo il mio appello.
01:45È un appello, un ringraziamento alle istituzioni italiane ed europee che si stanno muovendo per la liberazione di mio fratello
01:53e degli altri
01:53e che ci stanno mettendo tutte le energie.
01:57Grazie, per favore continuate a farlo, perché mio fratello mi manca da morire.
02:02Ed è un appello a tutti, dobbiamo svegliarci e dobbiamo farlo con tutto il nostro bene, tutta la nostra calma,
02:11con un modo soperante diverso, perché le nostre comunità, il nostro paese, l'Europa e il mondo devono cambiare.
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