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  • 12 ore fa
Genova, 16 giu. (askanews) - Due giorni di confronto sulla sanità nazionale a Genova, ai Magazzini del Cotone del Porto Antico, dove si è svolta "G19+2 Sanità - Regioni a confronto", forum promosso da Telenord e Motore Sanità per mettere allo stesso tavolo Governo, Regioni, professionisti, cittadini e imprese sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale.L'edizione 2026 nasce per andare oltre la narrazione e misurare, con dati reali e testimonianze dirette, le differenze tra i sistemi sanitari regionali, anche da un punto di vista delle innovazioni tecnologiche.Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con Delega all'innovazione tecnologica, era presente ed è la persona più indicata per parlarne e delineare gli obiettivi: "Relativamente al fascicolo sanitario elettronico bisogna dire che l'Italia è un paese lungo e quindi ci sono delle regioni che vanno più velocemente. Ma la nostra capacità al momento è quella di tenere tutti insieme, premiando quelle che sono le eccellenze e accogliendo le regioni che, per motivi storici, sono più rallentate. Il fascicolo sanitario-elettronico è indispensabile perché rappresenta la storia clinica di ciascuno di noi e consente al medico, ovviamente, di scegliere la cura e la terapia più appropriate".Quando aumentano le innovazioni tecnologiche, però, aumentano anche i rischi di sicurezza e tutela dei dati. Butti spiega come trovare il giusto equilibrio. "Abbiamo promosso e attivato la piattaforma digitale nazionale dati, che garantisce un'interoperabilità e una riservatezza per quanto riguarda il dato. Tutte le operazioni che stiamo svolgendo hanno a che fare con l'utilizzo dei dati e sono assolutamente coerenti con l'impostazione europea del GDPR, ma anche dell'AI Act".L'altro tema legato alle innovazioni tecnologiche è poi la capacità di metterle concretamente al servizio dei cittadini. Giuseppe Quintavalle, Presidente FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere), ci ha indicato gli ostacoli principali affinché questo avvenga: "Siamo in un momento di transizione del servizio sanitario. E' stato fatto moltissimo, si sta digitalizzando tutto il sistema, ma dobbiamo renderlo ancora più interoperabile. Dobbiamo parlare un linguaggio socio-sanitario, ma principalmente dobbiamo parlare con i nostri cittadini per far capire loro che c'è una nuova percezione di sanità, che non è più la lista d'attesa, ma è la presa in carico".Infine, il SSN è come sempre tediato da alcune problematiche di base, come la carenza di personale, l'aumento della domanda e la sostenibilità economica. Ecco quali, secondo Quintavalle, possono essere i modelli organizzativi d'aiuto: "La medicina generale ha dei problemi, specialmente nelle strutture e nelle zone più disagiate, che non sono quelle cittadine. Come fare per superare questo problema? Non dimentichiamo gli operatori sanitari e gli infermieri, così come una programmazione costante, una riformulazione dei bisogni e una revisione di quello che è l'attuale modello, perché va cambiato".G19+2 Sanità si propone non solo cole convegno, ma come spazio di ascolto, confronto e responsabilità condivisa per costruire una sanità più vicina ai cittadini, più digitale, più trasparente e più capace di rispondere alle disuguaglianze territoriali.

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00:00Due giorni di confronto sulla sanità nazionale a Genova, ai magazzini del cotone del Porto Antico,
00:06dove si è svolta G19 più 2 Sanità Regioni a Confronto, forum promosso da Telenord e Motore Sanità,
00:12per mettere allo stesso tavolo governo, regioni, professionisti, cittadini e imprese sul futuro del servizio sanitario nazionale.
00:20L'edizione 2026 nasce per andare oltre la narrazione e misurare con dati reali e testimonianze dirette
00:27le differenze tra i sistemi sanitari regionali, anche da un punto di vista delle innovazioni tecnologiche.
00:33Relativamente al fascicolo sanitario elettronico bisogna dire che, come ho avuto modo di dire durante la mia relazione,
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00:52e accogliendo le regioni che per motivi storici sono magari più rallentate.
00:58Ma il fascicolo sanitario elettronico è indispensabile perché rappresenta la storia clinica di ciascuno di noi
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01:09Quando aumentano le innovazioni tecnologiche però aumentano anche i rischi di sicurezza e tutela dei dati.
01:15Noi abbiamo promosso e attivato una piattaforma che è la piattaforma digitale nazionale dati
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01:27e tutte le operazioni che noi stiamo svolgendo sono operazioni che hanno a che fare con l'utilizzo dei dati,
01:33sono assolutamente coerenti con l'impostazione europea del GDPR ma anche dell'AI Act.
01:40L'altro tema legato alle innovazioni tecnologiche è poi la capacità di metterle concretamente al servizio dei cittadini.
01:46Siamo in un momento di transizione del servizio sanitario, è stato fatto moltissimo,
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01:57dobbiamo parlare un linguaggio socio-sanitario ma principalmente dobbiamo parlare con i nostri cittadini
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02:09ma è la presa in carico.
02:12Infine il servizio sanitario nazionale è come sempre tediato da alcune problematiche di base
02:17come la carenza di personale, l'aumento della domanda e la sostenibilità economica.
02:22La medicina generale ha dei problemi specialmente nelle strutture e nelle zone più disagiate
02:30che non sono quelle naturalmente cittadine.
02:32Come fare per superare questo problema?
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02:42una riformulazione naturalmente dei bisogni ma anche una revisione di quello che è l'attuale modello
02:48perché il modello va cambiato.
02:50G19 più 2 Sanità si propone non solo come convegno, ma come spazio di ascolto, confronto
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03:01più digitale, più trasparente e più capace di rispondere alle disuguaglianze territoriali.
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