00:00La tecnologia potrà sostituire l'immaginazione e la creatività e se è qualcosa che vi spaventa?
00:06No, non la può sostituire. Sì, a me spaventa.
00:10Va bene, come abbiamo deciso.
00:12Sì.
00:14No, no, dipende, dipende però.
00:20Allora, se la domanda è fatta a noi, che siamo tutti grandi, grandi, grandi,
00:25che arriviamo comunque da un altro mondo, direi di no.
00:27Cioè ci può aiutare in qualche modo a sostituire la pigrizia che abbiamo,
00:33però la creatività non la sostituisce.
00:36Anzi, secondo me la tecnologia aiuterà, cioè aiuta a sviluppare ancora più la creatività e l'immaginazione.
00:43Se la usi nel modo giusto, davvero, anche l'intelligenza artificiale, per carità,
00:47se la usi nel modo giusto il limite è solo la fantasia.
00:51Io personalmente non sono spaventato della tecnologia in sé, ma di alcune persone,
00:56anche di quello che poi ne faranno, davvero.
00:59Io non sono spaventato dalla tecnologia.
01:02È un mezzo che in qualche modo ti dà la possibilità anche di accorciare un po' le nostre distanze,
01:10se vuoi.
01:12Ma dal punto di vista della creatività, no, la creatività è una cosa che parte dall'essere umano
01:17e quindi quella non potrà mai nessuno sostituirla.
01:20Però ci sono delle cose, soprattutto nella ricerca, che fa anche l'intelligenza artificiale, che può aiutare.
01:26Ma alla base deve essere sempre veicolata attraverso l'essere umano.
01:32Beh, io non credo che potrà mai sostituirla, anche perché per chi fa il nostro lavoro il processo creativo
01:37è una parte fondamentale, qualcosa che ci piace.
01:40Di conseguenza sarebbe come se un maratonetra facesse una maratona in taxi.
01:45Comunque arriva all'arrivo, ma si toglie tutto il gusto del percorso, dell'allenamento e della performance.
01:51E qual era il vostro rapporto con i giocattoli?
01:53E se c'è stato un momento in cui vi hanno salvato quando eravate bambini?
01:59Sì, a me i giocattoli hanno salvato perché era la mia compagnia.
02:06Cioè io sono stata figlia unica fino a dieci anni e ho avuto due genitori che spesso non c'erano
02:13per lavoro.
02:14Quindi è stato proprio l'affetto, cioè quasi stato l'affetto che mi è mancato in un certo senso
02:25e quindi l'ho riversato sui giocattoli.
02:28Tant'è che la fantasia di un bambino appunto ti porta a creare un mondo all'interno di un altro
02:34mondo.
02:34Cioè il bambino crea un suo micromondo, crea una casa finta che non c'è,
02:39con i giocattoli crea, compensa una mancanza, quindi diventano persone, inizia a parlare da solo.
02:47Cioè io essendo figlia unica fino a undici anni ho iniziato a parlare da sola.
02:51Ancora adesso parlo da sola, però ho la consapevolezza, ovviamente.
02:55Ma infatti non ti ha fatto una domanda?
02:57Cioè stavi parlando su?
02:58Non c'è nessuno.
03:00Comunque diciamo che i giocattoli hanno compensato perché io sono stata da sola fino a dieci anni
03:06e quindi i giocattoli...
03:11Comunque io stessa cosa, rapporto morboso forse con i giocattoli,
03:15ma proprio perché appunto anch'io, insomma, sono stato figlio unico per tanti anni,
03:19quindi quella cosa lì ti aiuta probabilmente a sviluppare tante cose, ecco.
03:25Io penso invece che un bambino crede di essere speciale,
03:30crede che quelle ombre di notte, o meglio i giocattoli, abbiano un'anima.
03:38E io credo veramente che un giocattolo, un pupazzo, abbia un'anima.
03:43Perché noi abbiamo creduto in quella compagnia.
03:49Io ancora conservo un topolino, un Pluto, perché erano quei giocattoli così...
03:57o meglio quei pupazzi così fascinosi.
04:00Pensavo che magari di notte, durante la giornata, stando insieme,
04:05lui in qualche modo mi parlasse.
04:07Invece poi alla fine, quando scopri, lo dice anche alla fine il mondo degli adulti,
04:14quando inizia a cambiare la fase,
04:17i giocattoli non si allontanano, i giocattoli.
04:20Sei tu che ti allontani dai giocattoli.
04:23E quindi il messaggio del film è anche questo.
04:28Resta un bambino.
04:30O magari, io mi sento un pochino un bambino imprigionato in un corpo di un adulto.
04:36Guai a perdere quella leggerezza.
04:39E quindi alla fine, i giocattoli si muovono sempre.
04:44Anche se tu li lasci, o magari li appoggi da qualche parte,
04:47poi tutto torna.
04:49Invece per me i giocattoli sono stati anche l'anello di congiunzione
04:52per far comunicare me e mio fratello maggiore.
04:55Quindi non è mai facile avere a che fare con un fratello maggiore.
05:00Quindi spesso magari ci sono dei piccoli litigi, piccoli screzi.
05:03Però quando si gioca insieme, comunque si trova sempre un terreno comune,
05:07un linguaggio comune.
05:08Realizzavo adesso che tra l'altro gli anni di differenza tra me e mio fratello sono cinque.
05:13Di conseguenza, Tori Stori cinque.
05:15Coincidenza? Non credo proprio.
05:18Questa cosa però non ce l'avevi lì?
05:19No, l'ho realizzata adesso mentre rispondevo.
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