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  • 14 ore fa
Roma, 15 giu. (askanews) - "Sono Maria Rosaria Centrone e sono la sorella di Domenico, che insieme a Dina Alberizia e altri 8 volontari è stato trattenuto e privato della sua libertà in Libia Est da ormai 21 giorni. Nico, come lo chiamiamo noi in famiglia, Dina e gli altri facevano parte del convoglio di terra della Global Sumud Flotilla": così Maria Rosaria Centrone, sorella dell'attivista e documentarista pugliese Domenico, detto "Nico", Centrone, in un video appello di circa 12 minuti, postato su Global Sumud Puglia - di cui askanews pubblica un estratto - per chiedere la liberazione del fratello trattenuto in Libia dal 24 maggio. È il secondo appello lanciato dalla famiglia Centrone, dopo quello dei genitori dell'attivista 33enne."Mi unisco all'appello dei miei genitori e di tante altre persone per far sì che Nico e gli altri vengano liberati, perché sono persone innocenti, etiche, buone, che non hanno commesso alcun illecito, ma che non volevano far del male a nessuno. Mio fratello non farebbe del male a una mosca", ha aggiunto.Maria Rosaria Centrone ha ringraziato la Farnesina, sottolineando di essere a conoscenza che stanno lavorando a "testa bassa" sul dossier, e il console italiano a Bengasi, Filippo Colombo, che è stato accanto alla famiglia in questi 21 giorni con un "flusso di informazioni trasparente", e ha ringraziato tutti i partiti di opposizione che hanno mostrato vicinanza alla causa.Un appello, spiega la sorella, che è rivolto non soltanto alle istituzioni, ma a tutta la società civile e a tutti coloro che vedranno il video, anche agli haters:"Ho letto tanti commenti sui social negli ultimi 21 giorni, commenti anche molto cattivi, molto ostici, in cui si dice che mio fratello è uno scappato di casa, una persona che non ha un lavoro, una persona che ha fatto qualcosa di stupido e inutile, che è un cretino", ha raccontato."Io e mio fratello abbiamo litigato prima che partisse, non volevo che partisse, ero preoccupata, non riuscivo a togliermi di testa la pericolosità di questa missione umanitaria", ha spiegato la sorella, più grande di 6 anni."Sono arrivata a dirgli che se fosse partito non gli avrei più parlato, ma non è quello il modo di reagire, perché quando ami una persona la ascolti, cerchi di capire perché sta prendendo delle decisioni che tu non comprendi"."Lui ha deciso di mettere quel corpo al servizio di questa causa, lui voleva veramente che gli aiuti passassero attraverso il valico di Rafah. Anche se non fossero passati, almeno qualcuno ne parlerà, qualcuno parlerà del convoglio, del genocidio, e non calerà il silenzio su tutta questa morte", ha sottolineato."Lui è partito con consapevolezza, ed è partito anche con la consapevolezza di ferire i suoi affetti, che lo aspettavano e ora lo aspettano ancora di più", ha aggiunto."Io voglio utilizzare questo appello per dire: liberiamo Nico, liberiamo tutte quelle persone che sono lì con lui, che hanno cercato di fare qualcosa di buono", ha sottolineato."Un appello e un ringraziamento alle istituzioni italiane ed europee che si stanno muovendo per la liberazione di mio fratello e degli altri e ci stanno mettendo tutte le energie, grazie, per favore, continuate a farlo, perché mio fratello mi manca da morire, ed è un appello a tutti: dobbiamo svegliarci", ha concluso, ribadendo che le nostre comunità, il nostro Paese, l'Europa devono cambiare, perché "non è l'odio che vogliamo" e dobbiamo iniziare a cambiare per noi, per i più piccoli e per le nostre comunità.

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00:00Io sono Maria Rosario Centrone e sono la sorella di Domenico Centrone
00:05che insieme a Dina Alberizia e altri otto volontari
00:10è stato trattenuto e privato della sua libertà in Libia Est
00:16da ormai 21 giorni.
00:19Nico, come lo chiamiamo noi in famiglia, Dina e gli altri
00:23fanno parte, facevano parte del convoglio di terra della Global Smooth Flottilia.
00:30Io quindi mi unisco all'appello dei miei genitori e di tante altre persone
00:35per far sì che Nico e gli altri vengano liberati
00:40perché sono persone innocenti, perché sono persone etiche, perché sono persone buone
00:46e sono persone che non soltanto non hanno commesso alcun illecito
00:53ma sono anche persone che non avevano assolutamente intenzione di fare male a nessuno
00:59perché mio fratello non farebbe male neanche a una mosca.
01:02Io ho letto tanti commenti sui social ultimamente, negli ultimi 21 giorni
01:08su mio fratello e su questa missione.
01:10Commenti anche molto cattivi, comunque molto ostici
01:14in cui si dice che mio fratello è uno scappato di casa,
01:19una persona che non ha un lavoro, una persona che forse dovrebbe pensare a casa sua
01:24piuttosto che ad altri paesi o ad altri conflitti lontani,
01:30una persona che ha fatto qualcosa di stupido, di inutile, che è un cretino.
01:39Io e mio fratello abbiamo litigato prima che mio fratello partisse.
01:44Io non volevo che lui partisse, ero preoccupata,
01:51non riuscivo a togliermi di testa la pericolosità di questa missione umanitaria.
01:57Io sono arrivata a dire a mio fratello che se fosse partito io non ne avrei più parlato.
02:05però non è quello il modo, non è quello il modo di reagire perché quando ami una persona
02:11la ascolti, cerchi di capire perché sta prendendo delle decisioni che tu non comprendi
02:19e lui ha deciso di mettere quel corpo al servizio di questa causa.
02:24Lui voleva veramente che gli aiuti passassero attraverso il valico di Rafa
02:29e anche se non fossero passati, lui mi diceva almeno qualcuno ne parlerà,
02:34almeno qualcuno magari parlerà del convoglio e continuerà a parlare del genocidio
02:38e non calderà il silenzio su tutta questa morte.
02:45Lui è partito con consapevolezza ed è partito anche con la consapevolezza
02:50di ferire i propri affetti qui che lo aspettano, lo aspettavano e ora lo aspettano ancora di più.
02:56Io voglio utilizzare questo appello per dire liberiamo Nico, liberiamo tutte le persone
03:05che sono lì con lui, che hanno cercato di fare qualcosa di buono.
03:09Un appello, un ringraziamento alle istituzioni italiane ed europee
03:14che si stanno muovendo per la liberazione di mio fratello e degli altri
03:17e che ci stanno mettendo tutte le energie, grazie per favore continuate a farlo
03:23perché mio fratello mi manca da morire ed è un appello a tutti, dobbiamo svegliarci.
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