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  • 7 ore fa
Si è riunita per la prima volta in Italia la commissione politica dell’Assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo, grazie all’iniziativa del suo presidente, l’eurodeputato Giuseppe Antoci. Ieri a Palermo i lavori dell’Assemblea a Sala D’Ercole poi la grande festa con l’evento “Agrimed Europe” a Santo Stefano di Camastra.

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Trascrizione
00:00Il Mediterraneo, un ponte che unisce culture, tradizioni, arte ed eccellenze, creando prospettive
00:06di sviluppo. Una visione su cui si sono confrontate le delegazioni dei 42 paesi della Commissione
00:12Politica dell'Assemblea Parlamentare dell'Unione del Mediterraneo, riunitasi per la prima volta
00:17in Italia grazie all'iniziativa dell'eurodeputato Giuseppe Antoci, presidente della stessa commissione.
00:23In mattinata, l'appuntamento istituzionale a Palazzo dei Normanni a Palermo, nei lavori
00:28della Commissione a Sala d'Ercole, sede dell'Assemblea regionale, si è parlato di strategie di pace
00:33nel contesto delle attuali tensioni in Medio Oriente.
00:36Stiamo tentando di avvicinare l'Europa ai territori, un'Europa che nasce per la coesione sociale,
00:42per diminuire i gap tra chi ha tanto e chi ha meno. Vedere questo Mediterraneo che si vede
00:49purtroppo come un mare che divide, si vede purtroppo come un mare che crea morte, sofferenza.
00:55Noi pensiamo a un Mediterraneo che sia ponte, fra i popoli, che possa avvicinare e che possa
01:01rappresentare un'occasione di sviluppo.
01:18Nel pomeriggio a Santo Stefano di Camastra, l'inaugurazione di AgriMed Europe, una grande festa popolare
01:24che ha raccontato le eccellenze dei Nebrodi, dalle prelibatezze enogastronomiche al folclore,
01:30dai giganti di Mistretta ai giudei di San Fratello, dalle maggiorette alla banda musicale,
01:35passando per le creazioni dei maestri ceramisti stefanesi.
01:39La Sicilia, Palermo e Palazzo dei Normanni è un luogo dove nel corso dei secoli si sono
01:45mescolate le tradizioni, si sono mescolate le culture e da lì che dobbiamo partire per
01:51un futuro migliore, lo dobbiamo soprattutto alle nuove generazioni.
01:55I paesi del Mediterraneo con i quali già intratteniamo un rapporto di profilo scambio,
02:00di profilo collaborazione sul versante della produzione ceramica. Sicuramente da un'occasione
02:05di questo genere, questo rapporto non può che trovarne giovamento e soprattutto non può
02:10che uscirne rafforzato.
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