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  • 2 days ago
“Tre giorni in cui i ragazzi, con tutto il loro entusiasmo, hanno dato sfogo a domande e dubbi sul loro futuro, affidando le risposte a giovani vicini d’età che hanno, a loro volta, indossato le scarpe dei quasi coetanei rispolverando le ansie e le aspettative del passato, e dimostrando, infine, anche un certo dispiacere al termine di questo percorso durato 6 mesi”. Sono le parole di Chiara Ferrari, tutor del programma ME.MO., nel corso dell’incontro con la stampa presso la scuola Galileiana di studi superiori dell’università di Padova, in occasione della presentazione, dal 9 all’11 giugno, del progetto ME.MO. – Merito e Mobilità Sociale: tre giornate di internship residenziale con studenti e studentesse provenienti da tutta Italia.

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Transcript
00:03Ormai il progetto è al termine, alla conclusione del suo ai tre giorni qua sul territorio di Padova.
00:09I ragazzi si sono mostrati incredibilmente interessati e partecipi e partecipativi.
00:14In particolare stanno dando sfogo a tutte quelle domande che si portano dentro rispetto non solo
00:19all'università ma più in generale al futuro, sperando che dei ragazzi con un'età più vicina
00:24alla loro rispetto ai docenti possano aiutarli un po' meglio. I ragazzi sembrano davvero entusiasti,
00:29anzi essendo mai al termine stanno quasi dimostrando un dispiacere a dover abbandonare questo tipo di
00:36progetto che li ha accompagnati negli ultimi sei mesi. In particolare sotto due diversi profili,
00:40da una parte l'idea di noi stessi dover tornare a metterci nelle scarpe di questi ragazzi, a ricordarci
00:46com'era la nostra vita cinque anni fa, quali erano le nostre paure e le nostre aspettative e dall'altra
00:51parte il fatto che sono anche loro direttamente ad arricchire noi, a insegnarci a rivedere il
00:56mondo che ormai diamo per scontato con occhi nuovi.
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