00:00Ben 98 decessi in appena 18 mesi è la tragica contabilità di un bilancio
00:06parziale che restituisce la mappa degli incidenti mortali sulle strade
00:09bresciane. Vite, storie, progetti e sogni spazzati via sull'asfalto in pochi
00:14attimi. Se nel 2025 le vittime sulle strade
00:17bresciane sono state 67, in questa prima parte di 2026 si contano già 31
00:23decessi. I cinque mesi dell'anno stanno confermando un incremento con
00:28un'accelerazione inedita nelle ultime due settimane. Tra il 24 maggio e il 7 giugno
00:33si sono contate ben 13 vittime. Tra queste pesano due incidenti con più di una
00:38vittima, quello del 31 maggio a Breno, costato la vita a madre e figlio Elisa
00:42Pasqua Zanola e Pierluigi Moraschetti e quello del 4 giugno a Eseo con la morte
00:47delle sorelle Dana e Camilla Galli di Livigno. Nel complesso il confronto tra
00:52il 2025 e il 2026 mostra un balzo del 25 per cento in più. Ma c'è un altro livello
00:57oltre le statistiche ufficiali che conteggiano i decessi sulle strade solo
01:01entro 30 giorni dal sinistro. In questo bilancio ad esempio non rientra il
01:06giovanissimo Paolo Calabresi, 19enne di Pozzolengo, deceduto in ospedale dopo
01:10quasi due mesi di ricovero a seguito di un terribile scontro frontale con un
01:14autobus a Desenzano nella notte tra il 19 e il 20 aprile. Lo stesso vale per
01:19Massimo Cabassi, sessantenne di Clusane di Eseo, travolto a dicembre 2025 in via
01:25risorgimento, è deceduto in corsia lo scorso marzo, ben oltre il limite dei 30
01:30giorni. Vite spezzate che per i codici statistici non sono direttamente
01:34collegabili al sinistro stradale ma che pesano enormemente sulla realtà del
01:38territorio e contribuiscono ad alimentare un'emergenza che non conosce fine.
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