00:22L'essere umano apprende per imitazione, fin dai primi anni di vita. C'è addirittura nel nostro
00:28cervello una classe di neuroni che viene chiamata neuroni specchio ed è il nome migliore che forse
00:35potrebbero aver voluto dare a questa funzione di queste cellule specifiche, cioè noi vediamo una
00:42cosa e la imitiamo e finché si tratta di comportamenti della vita quotidiana oppure anche di dinamiche di
00:49empatia per entrare in contatto con l'altro, questo va molto bene. Non va più bene quando invece
00:55applichiamo questo schema di azione e reazione alle situazioni di male, quando ci viene fatto
01:04qualcosa contro, veniamo feriti, ci viene fatto un male e rispondiamo con altrettanto male.
01:10Incontriamo oggi uno dei Vangeli più famosi, Porgi l'altra guancia, che non è il Vangelo del buonismo,
01:17è il Vangelo invece dell'introduzione di un meccanismo, un disturbo nella banalità del male
01:26che genera altro male e si nutre di se stesso. Quando subiamo un torto e noi rispondiamo con
01:35un altro torto, non stiamo affermando un atto di autorità immediatamente, di superiorità rispetto
01:42all'altro. Stiamo piuttosto entrando in quella dinamica per cui il male genera altro male. Ma la
01:51cosa più grave forse di quando noi rispondiamo al male con altrettanto male è che stiamo negando
01:57la nostra razionalità, che è un dono di Dio, stiamo negando la nostra volontà. Perché? Perché agiamo
02:05per istinto, mi hai fatto del male e io istintivamente ne ne faccio altro. O con quella
02:10fredda, finta lucidità che in realtà è restare dentro questo schema, ad azione, reazione. San Paolo
02:19dirà vinci il male con il bene. Il bene è proprio questo, quella capacità di scrivere un finale diverso
02:26a quella catena di azioni e reazioni che vorrebbero il male autoalimentante. Il bene fa proprio questo,
02:34interrompe questo schema e permette quindi al cristiano di marcare la differenza, di portare
02:41una novità nel mondo e così generare strade di pace.
03:05Grazie per la visione!
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