00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30E soprattutto di tristissime ricorrenze perché è passato esattamente un anno, amici di non solo Roma, dalla tragico ritrovamento a
00:40Villa Panfili di Andromeda e di Anastasia Trofimova, le due donne, mamma e figlia, uccise barbaramente e lasciate praticamente tra
00:50gli arbussi del polmone verde di Roma.
00:53Un duplice femminicidio che ha letteralmente sconvolto la capitale e che ancora oggi, dopo un anno, continua a sconvolgere tutti
01:04e soprattutto si continua a discutere di questa tragica scoperta con tutti i risvolti che ci sono stati nel corso
01:11di questo lunghissimo anno.
01:13E proprio ieri, in riferimento a quest'anno trascorso, c'è stata un'iniziativa che è stata promossa da Salva
01:20Mamme e che ha visto la partecipazione di istituzioni, di associazioni e anche di semplici cittadini che si sono riuniti
01:27proprio a Villa Panfili per ricordare le due donne.
01:31Un gesto davvero molto semplice ma soprattutto ricco di significato perché è stata chiesta una cosa molto importante, una cosa
01:39che dovrebbe essere, vogliamo dire, basilaria, cioè che tragedie, che drammi atroci di questo tipo, di questa portata non accadano
01:47mai più.
01:48Lo diciamo ogni volta che una donna viene uccisa e lo continueremo a dire perché purtroppo il fenomeno non si
01:55arresta ai noi.
01:57Allora, noi abbiamo in collegamento video Gabriella Salvatore, proprio della rete Salva Mamme, che saluto e ringrazio per essere in
02:03nostra compagnia. Gabriella, buongiorno.
02:06Buongiorno a voi, grazie come sempre della sensibilità che mostrate.
02:11Grazie a te, grazie a voi soprattutto per essere in nostra compagnia e per aver dato vita a questa iniziativa.
02:18Ci racconti un po' come è andata la giornata, è stato ieri alle 10, una domenica che era particolarmente soleggiata,
02:25ma il tempo in realtà secondo me non corrispondeva poi agli stati d'animo.
02:30No, diciamo che noi anche lo scorso anno avevamo organizzato, un mese dopo il ritrovamento, al 30esimo del ritrovamento, avevamo
02:40organizzato una cosa molto semplice, ma che però ha lasciato nel cuore di chi ha organizzato, ma anche di tutti
02:48i partecipanti, un'emozione davvero molto forte.
02:51Per noi l'anniversario doveva essere altrettanto ricordato nello stesso modo, cioè con silenzio, con condivisione, con l'idea giusta
03:04che una tragedia del genere non debba mai ripetersi
03:09e soprattutto una città intera si deve iniziare a risollevare per rispondere a quelle che sono le esigenze di tante
03:19donne che magari si trovano nella difficoltà anche di chiedere aiuto.
03:23Ieri è stata una giornata dove, come hai detto tu, c'è stata la partecipazione di associazioni, di istituzioni, di
03:32tanti cittadini e tante mamme del Salva Mamme
03:34che dalle nove e mezza della mattina hanno iniziato ad arrivare per poi insieme a tutti noi posare un fiore,
03:46una margherita e un peluche per i bambini
03:48sulle panchine che noi avevamo sistemato e organizzato per la commemorazione.
03:55È stata però un'iniziativa che ha fatto un po' da apripista a una richiesta precisa che avete fatto voi
04:04a rete di Salva Mamme
04:05e così Gabriella raccontaci anche di questa richiesta precisa che è stata portata avanti dalla vostra associazione.
04:13Chi ci conosce sa che Salva Mamme fa le cose concrete e porta avanti la sua attività con questa idea.
04:22Quindi quello che abbiamo voluto lanciare è stata appunto una realizzazione di una campagna informativa che sia concreta
04:28che sia in tutti i principali luoghi di transito, dalle stazioni alle metro, che permetta alle donne di tutte le
04:38nazionalità
04:39di poter capire a chi potersi rivolgere e quali sono i numeri informativi principali, no?
04:48Con messaggi semplici, multilingue, ma che rendono l'idea chiara che lì troverai l'aiuto concreto e reale.
04:56Ecco, allora andando un po', ora è trascorso un anno da questo tragico ritrovamento,
05:02le due donne, mamma e figlia, in base ai rilievi scientifici, sono state uccise qualche giorno prima, no?
05:09E' praticamente abbandonate lì per circa tre o quattro giorni.
05:12Allora questa tragedia però a un anno di distanza lo facciamo, no?
05:16Perché? Perché si sono spenti i riflettori mediatici, perché insomma c'è meno clamore,
05:21però è proprio adesso secondo me che va diciamo analizzata questa situazione, no?
05:26Perché questo dramma, no? Questo duplice dramma in realtà descrive un fenomeno che è molto più ampio,
05:32la solitudine, l'essere insomma senza punti di riferimento come nel caso di Anastasia.
05:39Io voglio pensare che questa donna non abbia proprio capito la situazione pericolosa nella quale si trovava, no?
05:45A questo punto.
05:47Sai cosa? Tante donne si trovano in quella situazione di non capire ancora dove sono,
05:53in quale rete di ragno sono cadute.
05:58Per questo noi facciamo tante informazioni,
06:02attendiamo che la donna sia nella consapevolezza piena del capire dove si trova,
06:08in che situazione si trova e con chi hanno a che fare.
06:11E' ovvio che la solitudine è stata un elemento che insomma ha pesato tanto in questa storia.
06:20E' come pesa in tante altre storie, no?
06:22Perché poi ecco, tu hai detto una cosa molto interessante,
06:25bisogna sempre aspettare che la donna capisca, no?
06:28La situazione nella quale si trova, ma non c'è il rischio che sia troppo tardi quando lo capisce?
06:36Purtroppo, ecco perché diciamo una città intera può salvare una nonna,
06:41perché dove non arriva l'associazione?
06:43Ci arriva un vicino, ci arriva un'amica,
06:47in stilla con le prime informazioni e quella nel cercare di capire anche noi da esterno
06:55in che situazione si trova la signora,
06:58cercare di spingerle anche a avere un contatto con l'esterno
07:02che non sia necessariamente immediato come tipo di risposta,
07:08mi spiego meglio,
07:10la donna non è pronta, io non posso dire devi denunciare,
07:13Non la puoi costringere, certo.
07:16Non puoi costringere, devi aspettare che lei sia pronta,
07:19cercando però di mostrarle quali sono le situazioni e le alternative.
07:25Deve avere chiaro il momento, cioè in quale punto si trova,
07:29devi avere chiaro che si trova in una situazione di pericolosità,
07:32altrimenti quello che è il rischio è che tornino sui propri passi
07:35o che peggio ancora si mettono in situazioni di pericolosità anche esterne
07:41rispetto all'ambiente.
07:44Per questo bisogna, loro camminano sulle uova,
07:48si dice sempre che è così che le donne vittime di violenza,
07:51i piccoli passi hanno paura di fare perché poi si ingigantisce intorno a loro
07:56o una pericolosità anche del maltrattante.
08:01Il problema è che bisogna andare con i piedi di piombo anche per le loro situazioni.
08:07Assolutamente sì.
08:09Tornando invece alla richiesta che voi avete fatto,
08:12cioè istituire una rete che faccia capire di poter chiedere aiuto,
08:17di avere la possibilità di poter chiedere aiuto,
08:20perché probabilmente molte donne non hanno contezza di tutto ciò,
08:24si trovano appunto da sole.
08:26Guardando anche agli ultimi eventi di cronaca che sono avvenuti purtroppo nella capitale,
08:32io penso al dramma di Torcervara, tre giorni da incubo per quella turista
08:37o quella modella che ha rischiato di essere stuprata.
08:42Roma, secondo te, è una città poco sicura perché comincia anche a serpeggiare questo sentore,
08:48che sia una città talmente grande, talmente dispersiva,
08:51che è difficile sentirsi al sicuro.
08:54È così secondo te?
08:56Cioè è una città poco sicura per le donne?
08:59Ma le grandi città sono poco sicure.
09:02Tutte così.
09:04Sì, comunque è una città molto grande, molto dispersiva in alcuni punti.
09:11magari tante donne che si trovano per la prima volta anche a gestire una grandezza,
09:16è una dispersione come quella di Roma, può essere difficile nel vivere il quotidiano.
09:22Ma le grandi città purtroppo hanno questo, credo, questo scotto da dover pagare,
09:28essendo città dove ogni giorno arrivano persone, vanno via, tra turisti,
09:34di persone che, insomma, si fermano qualche giorno,
09:38ma che comunque rendono la città anche un po' complessa da vivere.
09:42Certo.
09:43E quindi, ecco, reti, associazioni come la vostra possono dare un contributo importante.
09:48Gabriella, tra le altre cose, prima di salutarci,
09:51approfitto per ricordare che la vostra associazione
09:53dà un aiuto concreto alla città,
09:56ma ha bisogno a sua volta di aiuto,
09:58con anche il contributo di cittadini e cittadine.
10:01Ricordiamolo questo, perché è molto importante.
10:04È un'associazione che ha il polso di tante situazioni,
10:08per cui dà, come dicevo prima, risposte concrete a tanti bisogni.
10:13Quindi molto spesso ha bisogno noi stessi di avere un supporto
10:18dai cittadini, da, insomma, le istituzioni,
10:21da tutto quello che permette associazioni come la nostra di andare avanti.
10:27Certo, quindi anche, lo ricordiamo sempre,
10:29la raccolta di vestiti, cibo, insomma, può,
10:33tutto fa brodo, no, come si dice, per aiutare l'altro.
10:36Però noi romani, in questo, non ci facciamo parlare dietro,
10:40perché siamo molto altruisti.
10:42Quindi questo è un aspetto molto positivo.
10:44Assolutamente no, Roma risponde.
10:46Ecco perché per noi è importante che una città come Roma
10:50parta come una città in grado di rispondere alle necessità
10:55di tutte le persone che sono al proprio interno.
10:59Quindi è di cuore, perché noi lo vediamo,
11:01quando portano, noi lanciamo delle raccolte,
11:04la città di Roma risponde molto di cuore.
11:09Tempestivamente, ecco.
11:10Grazie davvero Gabriella, è stato un piacere, insomma,
11:13averti in nostra compagnia, seppur il tema, insomma,
11:16è particolarmente difficile.
11:18Grazie ancora.
11:20Grazie a voi.