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00:00In vista del Mondiale 2002, in Corea e Giappone, l'Italia di Giovanni Trappattoni scelse Milanello
00:07come sede della prima parte del ritiro premondiale nel maggio 2002.
00:12Questa scelta ebbe un forte valore simbolico e affettivo per il commissario tecnico azzurro
00:17che nel centro sportivo del Milan aveva trascorso tutta la sua carriera come calciatore e gli inizi da allenatore.
00:23Il raduno a Milanello iniziò l'11 maggio 2002, subito dopo la conclusione del campionato di Serie A.
00:30Il periodo di preparazione fu caratterizzato da alcuni elementi chiave.
00:34Fu infatti durante il periodo di maggio a Milanello che si consumò definitivamente il caso Roberto Baggio.
00:41Nonostante il rapido recupero dall'infortunio al crociato e il pressing di opinione pubblica e stampa,
00:47Trappattoni confermò la decisione di non convocare Roby Baggio, motivandola con dubbi sulla sua integrità fisica.
00:54La squadra azzurra svolse a Milanello una serie di allenamenti intensi per abituarsi ai carichi di lavoro in vista del
01:01clima umido asiatico.
01:02Trappattoni impostò il gruppo attorno a pilastri come Paolo Maldini, Francesco Totti, Alessandro Del Piero e Bobo Vieri.
01:09Dopo circa 10 giorni di lavoro nel centro sportivo Varesino, la nazionale partì per il ritiro definitivo di Sendai in
01:16Giappone il 22 maggio 2002.
01:18Ma prima di lasciare Milanello per il continente asiatico, Giovanni Trappattoni aveva voluto raccontare tutta la sua vita rossonera.
01:25Lui era CT azzurro, era stato un grande allenatore di Juventus e Inter, ma tutto era iniziato al Milan e
01:31il Milan era sempre nel suo cuore.
01:33È un bellissimo ricordo, intanto mi riporta a 40 anni fa e io saltuariamente, molto raramente, però ci sono passato
01:45di qui e vedo che è sempre andato via via migliorando Milanello.
01:48Quindi, passando fra le varie sale, rivedo i momenti in cui abbiamo discusso in questi saloni, abbiamo giocato in questi
01:58altri e abbiamo dormito in queste stanze.
02:00Quindi, è un veramente ritornare un po' alle origini, io sono andato qui calcisticamente, sono andato via a calciatore già
02:07finito e devo dire che mi auguro veramente che ci sia la possibilità di un ritorno, non dico come allenatore,
02:15ma in questo stupendo posto, in questa stupenda società che a me ha dato molto, veramente.
02:20Dunque, avrebbe voluto tornare al Milan il trap, clamoroso si direbbe oggi, ma in quel maggio 2002, quando l'esordio
02:27mondiale del 3 giugno a Sapporo, in Giappone contro l'Equador, era ancora lontano, il Joan parlava con voce soffusa
02:35del Milan e di Milanello.
02:37Erano bastati pochi giorni con la nazionale ed era come se lui non fosse mai andato via.
02:43Dall'estate 1976 al Mondiale 2002 erano passati 26 anni, ma Milanello era ancora e sempre casa sua, casa del
02:51trap.
02:52La prima partita azzurra ai mondiali, dopo i racconti rossoneri del trap, sarebbe stata Italia-Equador 2-0, con doppietta
02:59di Cristian Vieri che all'epoca giocava nell'Inter, ma che tre anni dopo, nel 2005, sarebbe passato al Milan.
03:04Proprio come negli anni 50 divenne milanista Giovanni Trapattoni.
03:09Tutto accadde grazie a Mario Malatesta, lo scopritore del trap, colui che lo notò e lo portò al Milan nel
03:161956.
03:17All'epoca, Malatesta era il responsabile del settore giovanile rossonero ed era un noto cacciatore di talenti.
03:24Malatesta vide giocare il diciassettenne Trapattoni in una sfida fra il Cusano Milanino e i giovani del Milan.
03:30Colpito dal suo talento, lo convinse a sostenere un provino a rugoredo che il giovane Trapattoni superò brillantemente.
03:37Fu proprio Malatesta ad annunciare al giovane Giovanni che era stato preso al Milan e a rassicurarlo riguardo al padre,
03:44inizialmente contrario alla carriera calcistica del figlio, predicendo che ne sarebbe stato orgoglioso.
03:49Sotto la guida di Malatesta, nella piccola Homebed, come era soprannominata quella squadra giovanile del Milan, in onore della grande
03:56squadra ungherese dell'epoca,
03:58Trapattoni vinse due edizioni consecutive del torneo di Viareggio, 1959 e 1960, insieme ad altri futuri campioni come Sandro Salvador.
04:08Devo ringraziare, devo ringraziare Mario Malatesta. Credo che il Milan debba ringraziare Mario Malatesta, non per Trapattoni, ma fu talent
04:17scout di tantissimi calciatori.
04:21Salvatore, Danova, Trebbi, Radice, Bagnoli, ne dimentico tantissimo, però credo che fece una scoperta di almeno una ventina di giovani
04:32calciatori di questa zona e li ha portati tutti alla Serie A.
04:37Quindi il merito fu suo, venne a fare un amichevole. Io ero biondo allora, i biondi emergevano in mezzo al
04:44campo e in quel momento la fortuna volle che mancasse un giocatore del ruolo di mediano ed ecco che mi
04:53sono trovato qua e sono qua.
04:55Nel ritiro premondiale azzurro del maggio 2002 Giovanni Trapattoni e il suo staff studiavano tutte le caratteristiche di Ecuador, Croazia
05:03e Messico, le tre squadre nel girone degli azzurri.
05:06E proprio nella tensione della preparazione di una spedizione mondiale faceva bene al Trap ricordare le vittorie da giocatore del
05:13Milan, distendeva l'umore.
05:15Faceva bene al campione che marcò e annullò il grande Pelé in un'Italia-Brasile a San Siro.
05:21Giovanni Trapattoni con il Milan ha vinto due scudetti, due coppe di campioni, una coppa intercontinentale e una coppa delle
05:27coppe.
05:27Il primo trionfo, il titolo tricolore del 1962, 40 anni prima dei mondiali in Corea e Giappone.
05:34Quando da giovane, il primo anno arrivamo terzi, eravamo tutti esordienti, io Pelagalli-Salvatore e Milan cambiò politica, era l
05:42'epoca in cui si costruiva Milanello.
05:44E quindi ci fecero esordire io, Salvatore, Trebbi e altri Pelagalli.
05:50Il secondo anno arriviamo al punto di vincere lo scudetto e fu un entusiasmo, puoi immaginare, i giovani 22 anni
05:59e come vivi quell'atmosfera.
06:03Una festa stupenda, meravigliosa.
06:05Ricordo, lo facciamo lì, lo facciamo a Milano.
06:09È stato tutto un susseguirsi, almeno da parte nostra, di festeggiamenti e le emozioni tante, tante, perché era un calcio
06:17diverso, con minor tensione, più magari goliardico, ma senz'altro di una genuinità, spontaneità.
06:24L'epoca erano quelle di un'Italia emergente sul piano industriale, sul piano di uno sviluppo sociale.
06:30Quindi era un mondo veramente bello, io lo ricordo con tanta nostalgia quel periodo.
06:34Il trap, che preparava a Milanello l'esordio nel Mondiale 2002, viveva un'epoca in cui la partecipazione degli azzurri
06:41alla rassegna eridata era normale, scontata, così come era assodato che la nazionale italiana venisse sempre citata ed elencata fra
06:50le favorite.
06:51Era un calcio italiano forte a livello europeo e mondiale, sia con le squadre di club, sia con la propria
06:56rappresentativa nazionale.
06:58Una dimensione internazionale inaugurata proprio dal Milan di Rocco e Rivera, di Maldini e Trapattoni, la prima squadra italiana a
07:05vincere la Coppa dei Campioni a Wembley nel 1963, ben 39 anni prima della demolizione del mitico monumento calcistico inglese.
07:13L'immagine di quel risultato, di quei gol, dei momenti di esaltazione, li ho tutti chiari in mente.
07:21Quando subimo il gol, con questo scatto di Ausiebio e Maldini, io lo rincorsi ma non lo prendemmo.
07:26Quando sbagliamo qualche gol e quando poi Altafini e Corrivera fecero questi gol e onestamente quando facciamo il giro di
07:38campo con questa Coppa è qualcosa che non si può cancellare dalla mente.
07:43Quindi Wembley è stato dichiarato e denominato come la cattedrale del calcio e quindi si è stato demolito, si è
07:57demolito un po' un mito ma i tempi cambiano e quindi vanno accettate anche queste decisioni.
08:01Una volta all'inizio degli anni 90, dopo un acceso confronto a San Siro fra Milano e Juventus, i tifosi
08:07rossoneri rivolsero alcuni duri cori al trap e lui, Trappattoni, Giovanni, rispose nelle interviste dopo la partita
08:14«Questi ragazzi qua che vengono allo stadio dovrebbero sapere tutto quello che ho dato io per la maglia rossonea».
08:20E proprio nell'estate premondiale del 2002, da CT azzurro, Giovanni Trappattoni rievocava tutto il rossonero che c'era in
08:27lui.
08:28Questa squadra che dalla Coppa Italia alla Coppa delle Coppe, al campionato, si autoconvinse, cioè praticamente eravamo consapevoli che in
08:39Europa eravamo tornati grandi.
08:41Quindi c'erano sei squadre, era emergente ma non era molto conosciuta, poi sono diventati famosi, grandi, Subir, Cruyff e
08:48tutto il resto del gruppo.
08:50E quindi noi in quel periodo lì eravamo consapevoli di essere una squadra molto forte e solida.
08:56Successivamente è sorto poi il detto dello stile Juve.
09:00Io quando arrivai a Torino dissi anche «Ma io mi trovo a mio agio perché io questo stile l'ho
09:07avuto già nella mia infanzia stando al Milan».
09:10Quindi il Milan era uno dello sistema modello in quel periodo, come poi l'ho sempre stato caratteristicamente, salvo qualche
09:15parentesi un po' non proprio brillante.
09:17E' una società organizzatissima, un presidente inizialmente Rizzoli che è stato veramente un esempio di progresso e di programmazione.
09:27Avevamo uno staff medico invidiato a tutta Italia perché avevamo otto primari che erano a capo dei vari settori.
09:32Quindi oltre ad un'organizzazione appunto societaria si costruì il Milanero, quindi eravamo la prima squadra che costruì un suo
09:38centro.
09:40E veramente eravamo orgogliosi di partenere a questa squadra.
09:42Successivamente negli anni Subetro Carraro fu il periodo appunto ancora di grande gloria e risultati.
09:48Durante i mondiali del 2002 il CT italiano Giovanni Trapattoni venne anche ripreso dalle telecamere mentre spruzzava sul campo dell
09:56'acqua santa, dono della sorella suora come gesto scaramantico.
10:01Il rito avvenne prima del gol di Del Piero contro il Messico, ma risultò inefficace contro la Corea del Sud
10:08e contro l'arbitro Bayron Moreno.
10:10Trapattoni estrasse una boccetta di acqua benedetta per benedire il terreno di gioco, un gesto noto a livello scaramantico.
10:17Nonostante tutto questo l'Italia fu eliminata agli ottavi di finale in una partita arbitrata in modo controverso dallo stesso
10:23Bayron Moreno.
10:24L'episodio dell'acqua santa è diventato un'immagine iconica della superstizione nel calcio italiano.
10:30La sorella maggiore di Giovanni Trapattoni, suor Romilde, nata a Caravaggio nel 1929, è stata una figura chiave della sua
10:37vita, nota per avergli fornito l'acqua santa usata nei suoi famosi riti prepartita.
10:42Suora di Maria Bambina è deceduta nel 2013 a 83 anni.
10:47E ci sono tracce religiose del trap già dal ritiro azzurro 2002, prima di partire per Corea e Giappone,
10:53quando ricorda le sue preghiere per Nereo Rocco, il paronna che mantenne la parola dopo il primo addio rossonero di
11:01Giovanni nell'estate del 1971.
11:03Eravamo in turno in America quando venne la notizia e ho chiesto a lui a Rocco, ho letto che non
11:15ti preoccupare perché hanno fatto uno scambio con il Varese Consoliano,
11:18però io vai là un anno e ho detto a Rocco, io non voglio più andare via perché penso anche
11:24di continuare al Milan nel settore giornale così fatto,
11:26non ti preoccupare perché questo scambio per noi è importante, però qualora tu decidessi di ritornare e io sono qui.
11:33E di fatti mantenne la parola, io smesi con la Nereo di Funen un po' sfortunato, smesi, chiesi di rientrare,
11:41mantenne la parola e di fatti Rocco mi prese ad essere il suo terzo dietro a Maldini.
11:47Quindi è stata, devo ringraziare ancora adesso, ogni tanto gli dico qualche preghiera, gli sono molto grato e devo dire
11:54che è stata poi la mia fortuna,
11:56perché da lì con Maldini poi ci fu la Juve e poi ci fu tutto il resto.
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