00:00Elisabetta Aldrovandi, una delle relatrici di questo incontro al Toschi, avvocato e criminologa
00:05e una degli avvocati del team di difesa di Stasi. Sappiamo che su Garlasco è in atto una revisione
00:14che potrebbe portare a risultati clamorosi. Cosa dovrebbe fare lo Stato nel caso fosse riconosciuta
00:19l'innocenza di Stasi?
00:21Nel caso in cui Alberto Stasi fosse riabilitato e la sua contanna a 16 anni di reclusione
00:26per un ufficio di Carapoggi fosse annullata, è ovvio che Alberto Stasi avrebbe diritto
00:31a un indennizzo, non solo per ingiusta detenzione, ma proprio per errore giudiziato. Quindi è
00:37ovvio che lo Stato dovrebbe riconoscergli un indennizzo e un risarcimento, che potrebbe
00:42assolutivamente ammontare anche qualche milione di euro.
00:47E per l'ingiusta detenzione?
00:49Per l'ingiusta detenzione in Italia è previsto un indennizzo fino a 516 mila euro, però nel
00:54caso di Alberto Stasi sarebbe di fronte anche proprio un errore giudiziario, perché ciò
00:59che l'ha coinvolto ingiustamente non riguarda solo l'incarcerazione risultivamente sbagliata,
01:05ma anche tutto quello che ha riguardato il suo aspetto reputazionale, la perdita di chance
01:10nella sua vita privata, nella vita professionale. Che cosa avrebbe potuto fare? Che chi sarebbe
01:16potuto diventare Alberto Stasi se non fosse stato condannato per un ufficio di Carapoggi,
01:21partendo dal presupposto che la condanna per noi è sbagliata.
01:26Siamo con Carla Angelucci, tenente colonnello dell'aeronautica militare e prima donna istruttrice
01:33in Italia. Che difficoltà ha avuto nell'intraprendere questa carriera prettamente maschile e che consigli
01:39si possono dare alle giovani donne interessate a volare?
01:44Io sono entrata in Forza Armata nel 2002, quindi il terzo anno di apertura alle donne e quello
01:49che posso dire con assoluta certezza è che tutto quello che è stato l'iter concorsuale,
01:53l'iter formativo e l'iter proprio addestrativo che mi ha portato a essere oggi un comandante
01:58di un gruppo volo è identico, per uomini, per donne, è esattamente lo stesso. E forse
02:04è proprio questo il messaggio che bisogna passare ai giovani, che siano ragazzi o ragazze,
02:08che la Forza Armata ha tante possibilità di accesso. Io faccio il pilota, ma il pilota è solo
02:14l'apice di quello che è tutta la struttura di Forza Armata, nella quale ci sono tantissimi
02:19altri ruoli e specialità e qualsiasi giovane può accederci nella consapevolezza che la
02:26parte concorsuale, la parte formativa è identica, che sia per un uomo o per una mamma.
02:31È stato difficile acquisire credibilità in questo ambiente?
02:36No, perché la cosa veramente importante della parte volativa è che il volo è una discriminante
02:43a sé stante. Una volta che si sale su quello che è un elicottero, un aeroplano, un aliante,
02:48non conta più l'età, il grado, il sesso, ma quello che conta è la capacità, la capacità
02:54di saper pilotare, la capacità di saper insegnare a quello che è l'allievo, che può essere
02:59anche più grande d'età, più alto in grado di sesso differente, ma riuscire a insegnare
03:04come volare. Quindi, soprattutto nell'ambito volo, non vi è nessuna discriminazione se
03:09non per le capacità e le competenze.
03:12Chiara Giannini, una delle relatrici dell'incontro, giornalista che ha operato in molti scenari
03:18di guerra da tanti anni, qual è oggi la difficoltà di fare l'inviata di guerra a fronte di una
03:24propaganda degli stati sempre più pressante e a fronte anche delle tante fake news che cercano
03:30specialmente sui social?
03:31La difficoltà deriva proprio dalle fake news stesse, cioè è difficile distinguere
03:36proprio a causa dei social tra una fake news e una notizia vera. L'unico modo è seguire
03:44gli inviati veri, quelli che vanno sul corso e raccontano, mostrando immagini o scrivendo
03:48pezzi in loco, ma importante è seguire anche i canali internazionali perché spesso i siti
03:55italiani, le testate italiane vanno a guardare i loro colleghi nel stesso stato, cioè l'Italia
04:02e non guardano all'estero. Spesso se si seguono i locals, come dico io, cioè i giornali locali
04:09del posto in cui avviene qualcosa è più probabile che si abbia la vita stando in Italia, altrimenti
04:15seguite ovviamente chi va sul posto. Io è un po' che non ci vado perché attualmente mi
04:19sto occupando per porta a porta Rai 1 di cronaca, però spero insomma a breve di poter rientrare
04:24a fare quello che ho sempre fatto nella vita, quello che mi ha dato in guerra.
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