00:09Sparate lì dove c'è il fumo, sono state le ultime parole pronunciate prima di morire
00:14da Ugo Forno, 12 anni, un giovane partigiano che nella mattina del 5 giugno del 1944 salvò
00:20il ponte Salario da un attentato dinamitardo dei nazisti.
00:23Questa frase l'ha riportata un altro bambino, 82 anni dopo, in un testo che ha scritto per
00:28un progetto del secondo municipio per ricordare Ugo, che fu l'ultimo caduto della Resistenza
00:33nella capitale.
00:34I ragazzi di una classe della scuola elementare del quartiere hanno incontrato Fabrizio Forno,
00:39il nipote di Ugo.
00:40Fabrizio si è lasciato intervistare e qualche settimana dopo, nel parco in cui il piccolo
00:44partigiano giocava, l'hanno ricordato, raccontando ad altri la sua storia.
00:48Il 5 giugno del 1944 era un giorno di festa per l'arrivo a Roma degli americani.
00:53All'alba Ugo girava tra le jeep dei soldati, quando Angelo Bandinelli, membro della Resistenza,
00:58lo informò che un gruppo di tedeschi intendeva far saltare il ponte Salario sul fiume Aniene.
01:03Insieme ad altri ragazzi, Ugo corse sul posto, armato di pistole e fucili abbandonati dai
01:08tedeschi in fuga dall'Italia e dai fascisti dopo l'armistizio.
01:12Videro i sabotatori sistemare la dinamite e aprirono il fuoco.
01:15I tedeschi risposero con tre colpi di mortaio.
01:17Uno di questi colpì il dodicenne, che riuscì ad urlare ai compagni di sparare verso il fumo
01:22per colpire i nazisti ed evitare che accendessero le micce.
01:25Il ponte si salvò.
01:26Le ferite di Ugo, colpito alla testa e al torace, erano gravi e morì poco dopo.
01:31Sul muro della sua casa c'è una targa che ricorda la medaglia d'oro al merito civile.
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