00:00Se non si restituisce dignità , soprattutto dal punto di vista economico, a chi lavora e che fa questa professione,
00:07che è una professione fondamentale per la garanzia della democrazia in questo Paese, allora siamo perduti.
00:14Domani ci operiamo per il rinnovo del nostro contratto che è fermo da dieci anni.
00:18È il contratto dei giornalisti e delle giornaliste, gli editori non lo vogliono rinnovare da dieci anni scappando dal tavolo.
00:24Siamo stati adesso al tavolo della trattativa per moltissimi mesi, ma le proposte degli editori sono state irricevibili,
00:32ovvero separare le redazioni tra nuovi e vecchi assunti, togliere diritti ai nuovi assunti per risparmiare anche sui vecchi assunti.
00:41Noi abbiamo una categoria precarizzata, indebolita, vogliamo tornare a essere un valore aggiunto per questo Paese
00:49e per farlo dobbiamo recuperare la dignità e far capire agli editori che il nostro lavoro vale
00:56e i giornalisti non possono essere utilizzati come un bancoma.
00:59Uno sciopero dopo tanti anni per un contratto che non si rinnova da troppo tempo.
01:03La categoria è mobilitata tutta per difendere le nostre retribuzioni, accreditare all'inflazione,
01:08ma per ribadire anche il ruolo centrale dell'informazione dell'elettrica e democratica.
01:12Non c'è un'informazione credibile senza giornalisti autonomi, indipendenti, capaci anche di dire dei no,
01:18con delle retribuzioni dignitose. Per questo non ci possono essere più i precari sfruttati,
01:23i collaboratori pagati un tozzo di pane, i giovani meno pagati dei vecchi come vorrebbero gli editori
01:29e redazioni sempre più leggere, svuotate con i prepensionamenti.
01:33Editori che prendono tante provvedenze pubbliche debbono poter garantire una informazione autonoma, ricca,
01:40un'informazione all'altezza di una democrazia matura e responsabile.
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