00:00Diciamo che purtroppo ogni punto che noi aggiungiamo ai nostri prodotti è sempre un problema ovvio, poi l'analisi vorrebbe
00:08fatta molto più dettagliata, il vero tema è come diciamo da un po' di mesi e noi abbiamo fatto l
00:13'analisi sui 144 paesi comunque del mondo che hanno subito i dazi, è la media del 12%,
00:21togliendo noi come Europa abbiamo ottenuto il 15% purtroppo ma di quel 15% ne abbiamo assorbiti il 4
00:28,8 quindi il nostro vero dazio di incremento è il 10,2, detto questo quello che mi preoccupa è il
00:34cambio euro-dollaro perché se ai cancelli di partenza chi ha il 12 e noi avremo il 10 non avremo
00:40problema,
00:41l'Europa rischia di svalutare il dollaro ancora di più nei primi mesi dell'anno prossimo, se si arriva a
00:48un 20% di svalutazione è ovvio che quello per noi diventa un problema, quindi è per questo che noi
00:53stiamo sollicitando l'Europa anche con le altre confindustria europee nel fare presto a emettere euro-bond perché oggi avendo
01:00una moneta forte gli investitori verrebbero in Europa,
01:03poi finalizzate a fare operazioni e continuare il modello PNRR che quindi continuare ciò che comunque mantenere l'oggetto della
01:11transizione mettendo al centro come principio la neutralità tecnologica perché non possiamo avere imposizioni di tecnologie ma quella è sicuramente
01:21la via.
01:21Dico una cosa, che non possiamo vivere tutti i giorni delle incertezze, a noi serve certezza, cioè non è possibile
01:27che se si trova un accordo e poi lo si fa, è il 50% sui mobili e poi rivediamo
01:32la farmaceutica e poi abbiamo da mettere i grammi dei prodotti quando c'è alluminio e rame, è santo cielo,
01:39se siamo partner facciamo i partner, se no così bisogna che l'Europa cominci a dire che non può essere
01:44possibile.
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