00:00Abbiamo deciso di occuparci dei giovani caregiver attraverso un'insolita modalità, cioè coinvolgere
00:10gli stessi giovani e attraverso l'arte esprimere le emozioni di quello che può un caregiver
00:21sentire durante tutto il percorso di vita che ha svolto accanto a un familiare o a una
00:30persona cara di cui si sta occupando. Si parla molto dei caregiver, sempre di più, anche se
00:36non sono ancora ben consolidati i diritti di questi, ma in particolare i giovani caregiver
00:45è una novità e parlare ai giovani caregiver attraverso i giovani e attraverso una modalità
00:52innovativa di esprimersi in modo che le emozioni si possano esprimere in totale libertà. Questo
00:59è il motivo per cui abbiamo voluto fare nel nostro ventennale di Fondazione MSD dare voce
01:07ai giovani. Impressions of Humanity è la prima ricerca in Italia totalmente focalizzata sui
01:13vissuti, le esperienze e le esigenze dei giovani caregiver promossa da Fondazione MSD e realizzata
01:20dall'Istituto EICON insieme alle associazioni di pazienti. Abbiamo coinvolto 115 giovani caregiver
01:28tra i 18 e i 30 anni che vivono in 17 regioni italiane. Il 56% sono donne e il
01:3544% uomini,
01:37quindi una leggera prevalenza femminile, anche se è un dato meno rilevante rispetto invece ai
01:43caregiver in età adulta dove le donne prevalgono nettamente. I dati sono molto significativi di
01:49questo lavoro di cura sommerso perché questa ricerca ha mostrato un iceberg sociale, un fenomeno
01:56di cui vediamo pochissimo che invece è molto ampio, infatti il 72% dedica da 1 a 5 ore giornaliere
02:03alla cura e più di un terzo lo fa per più di 3 anni. Di fatto questi giovani sono il
02:11pilastro
02:11silenzioso dell'assistenza di un'Italia che invecchia perché si occupano prevalentemente di
02:17nonni e genitori con patologie croniche, disabilità cognitive e fisiche. I vissuti sono molto ambivalenti
02:24perché da un lato c'è molto amore in questo lavoro di cura, c'è molta pazienza ma c'è
02:31anche
02:31una grandissima fatica e la percezione di sacrificare gli anni più importanti per costruire il proprio
02:38progetto di vita. Quindi tu della metà, il 58% dice che lo fa per affetto ma l'82%
02:45vuole essere
02:46riconosciuto in questo ruolo, vuole un riconoscimento ufficiale che possa aiutare poi a fornire supporti,
02:54informazioni e aiuti in un lavoro di cura molto difficile ma molto importante.
03:00Il valore che sentiamo vicino nel celebrare il ventesimo anniversario della Fondazione MSD
03:07è sicuramente la capacità di ascolto che si rifà molto anche a quella che è la capacità
03:15d'ascolto che devono avere le associazioni nei confronti dei propri associati per capire
03:20quali sono i bisogni delle persone che rappresentiamo e la stessa cosa è per Fondazione perché
03:28Fondazione ha avuto negli anni la capacità di ascoltare, di ascoltare noi associazioni,
03:34di ascoltare quali sono i bisogni delle associazioni che poi si riverberano ovviamente su ciò che
03:40offriamo alle persone che afferiscono alla nostra associazione ed è per questo che siamo vicini a
03:45Fondazione perché tutte le progettualità che negli anni sono state realizzate sono state
03:51sempre delle progettazioni scaturite da quelli che erano i nostri bisogni e quindi abbiamo
03:59potuto fare formazione, abbiamo potuto fare networking ma soprattutto oggi abbiamo delle
04:06opere che dei giovani artisti hanno realizzato per parlare del giovane caregiver che è una figura
04:15che sempre più oggi abbiamo nel mondo, nel nostro mondo salute e quindi ovviamente anche questo è un grande valore
04:25per noi.
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