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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:23The Diplomat è una serie che intreccia diplomazia internazionale e drammi personali con una
00:27tensione che cresce di stagione in stagione. Kate Wyler, Kerry Russell, giovane ambasciatrice
00:33americana nel Regno Unito, deve gestire le conseguenze di un attacco misterioso, affrontare
00:39protocolli rigidi, pressioni politiche da ogni parte e anche un matrimonio difficile con suo
00:44marito Hull, interpretato da Rufus Sewell. Ogni episodio è alimentato dalla tensione tra ciò
00:49che è noto e ciò di cui si può soltanto sospettare. La seconda stagione conserva questi elementi,
00:54ma in più Kate scopre di poter contare solo sulla sua forza interiore, mentre i misteri
01:00politici si fanno più fitti e minacciosi. Ideata da Deborah Khan, che ha al suo attivo serie
01:06di grande successo come Grey's Anatomy e Homeland, The Diplomat è uno spettacolo politico che
01:11racconta la paura, le ambizioni personali, la solitudine dietro il potere. Ha però un
01:16difetto. Cade spesso nei meandri spiccioli gli svolte e si parietti da soppopera, ma è
01:21un limite che incide quasi nulla nell'attrazione della incasinata drammaturgia internazionale
01:25che racconta e nel successo e nel suo apprezzamento, testimoniato da due nomination agli Emmy, tra
01:31cui quello dell'attrice protagonista, Keri Russell, che tutti abbiamo amato in The Americans.
01:36Scrive Elisa Torziello su Movie Player. Se l'opera ideata da Khan risulta infatti così
01:41complessa è perché il mondo che tenta di raccontare è altrettanto incomprensibile. Tutto si
01:47gioca su movimenti ambigui, tradimenti costanti, ambizioni che appesantiscono un sistema di per
01:52sé intricato. P.P. Rider di Shinji Somai, film su movie. Basta un attimo, un evento, uno scontro
02:01improvviso e l'innocenza svanisce. Nel cinema di Shinji Somai l'adolescenza non è una fase
02:07transitoria, è una condizione permanente. Il ritratto di P.P. Rider è la sintassi filmica
02:13della consapevolezza giovanile in contrasto con una società che si rigidisce nel retaggio
02:18di educazioni ferre e restrittive. P.P. Rider è il riconoscimento, una riflessione matura
02:23al temperamento infantile e alla gentilezza fanciullesca, attraverso l'amicizia e la denuncia
02:29dei residui tossici di alcuni fenomeni come il bullismo. Tokyo diventa una città dalle
02:34immense periferie, una strazione orientale, cosparsa di urgenze etimologiche. Yo-Yo, Jisho e Bruce,
02:40mossi da un senso di giustizia culturale, vanno alla ricerca del bullo della scuola rapito
02:45da un cattivo. Shinji Somai capovolge l'ortodossia cinematografica. Le aspettative si ribaltano
02:51e attraverso una meditazione estetica tipica del visivo orientale la storia si trasforma
02:57in un atto di coraggio. Il viaggio diventa un processo di immagini e immaginari, un incontro
03:01tra identità diverse che rispecchiano la varietà sociale. Due poliziotti nullafacenti,
03:06il cattivo, il branco, l'eroe. La brutalità su una propria delicatezza, attraverso una
03:12narrazione pura che Shinji Somai sa perfettamente orchestrare, rendendo la sua regia uno strumento
03:17di poesia visiva. La fotografia, in accordo con la regia, eclissa la presunzione di una
03:23falsa tossicità attribuita alle nuove generazioni.
03:27Giulia Un Segreto di Leonardo van Diehl, film su Sky. Gioca a tennis meglio dei protagonisti
03:34di Challengers e, come attrice, sembra altrettanto dotata all'esordiente Tessa van den Broek,
03:40protagonista di Giulia Un Segreto, alla semente la critica a Cannes due anni fa. È la storia
03:45di una giovane, astro nascente della racchetta e dello scandalo del suo allenatore legato
03:50a sesso con minori. È ambientato in un liceo fiammingo dove i buoni voti in tutte le materie
03:54sono ritenuti altrettanto importanti nello sport e dove Giulie, under 18, è considerato
04:00una promessa sulla terra rossa e sul sintetico. Sin dalle prime inquadrature, la camera ritaglia
04:06solo lei, le sue battute dalla percussione a proiettile, il suo rovescio perfetto. Per
04:10quale ragione, senza motivi apparenti, entra in crisi con il suo rendimento scolastico? Indugia
04:16nel silenzio e nella depressione, è incalzata dai insegnanti e dai genitori. Una pressione
04:21dolce ma accanita, come talvolta succede tra persone di elevata posizione sociale. Scopriamo
04:26indirettamente, grazie a un sacco di notifiche e di messaggi non letti, che il suo allenatore
04:31è stato sospeso dopo il suicidio di un'altra allieva e uno sciame che genera il sospetto
04:36che anche lei abbia avuto una relazione con lui. L'intelligenza, affilata e profonda del
04:41film, sta nel modo con il quale, come la società che circonda Giulie, rispetta la reticenza
04:46della ragazza. Una sorta di lealtà estrema e dolorosa, forse a se stessa e ai propri sentimenti.
04:53L'insistenza della macchina da presa è un modo per esserle più vicino possibile di
04:58fronte a un passaggio che solo Giulie può davvero affrontare, da sola.
05:01Prodotto dai fratelli d'Ardenne, è un esordio che mette in luce capacità non ordinarie di
05:06concentrazione, inquadrature fisse, costruzioni via dialoghi, incroci sensibili di sguardi, voler
05:12a rete e di lucidità morale. Gli adulti sono quelli che insistono con la loro vicinanza
05:17e vigilanza, sono quelli che supportano a distanza quando i più fragili e i più giovani hanno
05:23a che fare con le proprie ferite.
05:44Grazie.
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