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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00L'ho scritto perché volevo che io stessa smettessi di distorsere la realtà dei fatti.
00:06Confrontandomi con mio fratello spesso sentivo che io avevo un ricordo diverso dei giorni trascorsi a Senago,
00:13nel momento in cui Giulia è stata ritrovata, di come è stata ritrovata, e lui invece mi ha messo di
00:17fronte alla realtà.
00:18E credo sia un meccanismo di autoprotezione che semplicemente la memoria fa per proteggersi un po' dalla realtà e la
00:25curiosità degli eventi.
00:26Quindi a quel punto ho avuto paura che io potessi dimenticare, un po' che anche il mondo potesse dimenticare chi
00:32era Giulia.
00:34Non volevo che questo accadesse, non volevo che le persone la dimenticassero prima di sapere chi fosse la donna che
00:40Giulia è,
00:41prima di essere una delle tantissime vittime di femminicidio.
00:44Quindi ho intrapreso questo viaggio, da cui ne sono uscita un po' presa a sberle.
00:51La verità che mi ha colpito più di una volta.
00:55Però al tempo stesso ho fatto i conti con la realtà, ho un po' analizzato i miei sensi di colpa,
01:00mi sono rivista nella Chiara che cercava Giulia a Senago, ho saputo anche individuare una nuova Chiara, quella dopo Giulia.
01:07Quindi è un viaggio che non è ancora finito.
01:09Le persone poi vedono un po' in te un punto di riferimento, quasi come se pensassero,
01:15se tu ce l'hai fatta che ti hanno ucciso una sorella, io che ho avuto una storia di violenza
01:18da cui sono uscita,
01:19allora posso ritrovare, devo ritrovare la forza.
01:22Il fatto è che anche noi siamo deboli.
01:24Quello che voi vedete è un per cento del 99% di Chiara che va a casa e piange.
01:28Quindi ovviamente è un libro che abbraccia un po' tutti.
01:33E se sia un messaggio per tante altre donne, io me lo auguro che qualcuno possa ritrovarsi nella storia di
01:40mia sorella
01:40e possa decidere di intraprendere un nuovo percorso di vita o che abbia solo bisogno di parlare.
01:45Io rispondo a tantissimi messaggi di Instagram, purtroppo non a tutti.
01:50Sono grata di poter essere un punto di riferimento, ma la forza bisogna trovarla in noi stessi prima di tutto,
01:55soprattutto nel dialogo con le famiglie.
01:57Quindi se posso incitare qualcuno a parlare con la propria famiglia lo farei,
02:02perché quello che non vediamo noi come segnale o come red flag e altri intorno a noi possono vederlo,
02:08perché è uno zoom out, una situazione in più esterna in cui qualcosa si può intravedere,
02:12un'azione si può fare per prevenire qualcosa.
02:15Quello che posso dire sul processo di giustizia è che è un'altalena di emozioni
02:22in cui si alterna soltanto un senso di impotenza ad un senso di giustizia.
02:26Non si esce mai da quell'aula con il sentimento di aver vinto o di avercela fatta.
02:29In fondo abbiamo tutti perso.
02:32Se tutto va bene la giustizia ha fatto correttamente il suo corso.
02:35In questo momento le potrei dire che non l'ha fatto appieno,
02:38perché rinunciare ad una premeditazione,
02:41far colore l'aggravante della premeditazione è come un caso di mia sorella
02:44di avvenilamento dai sei mesi molto grave.
02:46Come vittima collaterale del femminicidio hai bisogno di così tanta forza
02:50che nella vita non sai neanche dove la trovi.
02:52Ti hanno ucciso una sorella, devi testimoniare in tribunale,
02:55la tua famiglia devi testimoniare, devi iniziare una battaglia.
02:58In fondo come vittima del femminicidio ti si aspetta anche da te
03:01che tu diventi un simbolo e che faccia in modo che si parli di questo
03:06per poterlo prevenire.
03:07Quindi anche in questo penso che mia sorella faccia parte di me.
03:10Se lei non lo fosse non saprei dove trovare questa forza.
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