00:00I dati rallentano la crescita internazionale, ma per ora senza portare a una recessione.
00:04Il PIL italiano è in aumento dello 0,4% nel 2025 e quello dell'eurozona dello 0,9%.
00:12Sono questi i dati principali emersi al convegno, nuovi scenari macroeconomici, sfide, opportunità e risposte delle aziende.
00:20Politiche protezionistiche stanno sempre più emergendo in tanti contesti e negli Stati Uniti.
00:25Questo è particolarmente cratante per quelli che sono gli impatti sull'economia di tutto il resto del globo.
00:30Però sì, è giusto concentrarsi su questo elemento.
00:34La preoccupazione è che ci stiamo un po' perdendo di vista tutte quelle che sono le altre grandi sfide che
00:39istituzioni, aziende, imprese, noi anche come cittadini dobbiamo affrontare.
00:43Sto pensando per esempio alla sfida dell'intelligenza artificiale, sto pensando ai costi dell'energia.
00:48Un altro tema che è veramente molto rilevante per cittadini e per imprese e sembra quello anche uscito un po'
00:53dal dibattito nelle ultime settimane.
00:55Per non ne dimenticare anche tutto quello che è la spinta sui temi della trasformazione sostenibile dei nostri modelli di
01:02business.
01:04Tutto ciò chiaramente richiede grande capacità di investimento, è inutile che ce lo nascondiamo in un contesto nel quale comunque
01:09le risorse sono limitate, finite.
01:12È una grande sfida che non può essere vinta sinceramente, agendo come singoli paesi, come singole nazioni, serve grande coordinamento
01:19dal punto di vista quantomeno europeo.
01:22La situazione del nostro paese è complessa, ma complesso non nell'accezione negativa, diciamo complesso vuol dire eterogeneo.
01:30Per cui abbiamo un mondo del lavoro estremamente in forma, un volume di occupati record negli ultimi vent'anni, un
01:37tasso di soccupazione stabilmente al 6%.
01:41Abbiamo una crescita che ancora non è entusiasmante, però noi prevediamo una crescita dello 0,4%.
01:50Ovviamente il mondo del lavoro è molto importante per questa crescita perché è una crescita sostenuta dai consumi.
01:56E i consumi ovviamente sono molto legati ai salari, per cui inflazione e mondo del lavoro.
02:02Un mondo del lavoro che ha dei punti di attenzione, tra cui gli inattivi.
02:06In Italia c'è ancora il 30% circa di inattivi, con dei picchi per quanto riguarda le donne al
02:1258% e siamo per gli under 35 superiori del 10% alla media europea.
02:18Per cui ovviamente molta attenzione dovrebbe prestare il policymaker alla riconversione di questi inattivi in produttivi.
02:29La situazione globale è sicuramente una situazione di difficoltà, non siamo però in un contesto di recessione globale,
02:37siamo in un contesto sicuramente di incertezza e l'incertezza è il principale canale che va ad impattare le stime
02:44europee.
02:44La nostra view è quella di un anno europeo relativamente stabile in termini di tasso di crescita rispetto a quanto
02:52abbiamo visto l'anno scorso,
02:52con debolezze principalmente dalla parte di investimenti e dalla parte di commercio, ovviamente entrambi legati alla questione Dazzi.
03:04Questione Dazzi che, se vogliamo definirla in due parole, è una questione direi statunitense, autoinflitta dal presidente Trump,
03:13dove gli Stati Uniti sono visti perdere di più rispetto agli altri paesi.
03:19Il settore farmaceutico italiano rappresenta una vera leadership mondiale, siamo i primi produttori in Europa,
03:27però noi produciamo prodotti finiti, purtroppo noi dipendiamo molto dalla Cina.
03:31Io credo che sia arrivato il momento anche di preoccuparci, non solo in termini di Dazzi che possono avere un
03:37impatto limitato,
03:38ma soprattutto in termini di autonomia nazionale.
03:40Dobbiamo pensare alla nostra autonomia nazionale, dobbiamo mantenere buoni rapporti con i nostri fornitori,
03:46perché se la Cina veramente pensasse di utilizzare il farmaco non come arma convenzionale, ma come arma inconvenzionale,
03:55credo che avremo dei problemi, non solo noi in Italia, visto che esportiamo in tutto il mondo, ma tutto il
04:00mondo.
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