00:00In questi mesi ho a più riprese sentito il primo ministro Netanyahu, sono state conversazioni spesso difficili in cui ho
00:08sempre richiamato l'urgenza di trovare una strada per terminare le ostilità ,
00:12la necessità di rispettare il diritto internazionale, il diritto internazionale umanitario, una richiesta che rinnovo anche oggi a fronte di
00:19una situazione umanitaria a Gaza che non ho difficoltà a definire,
00:23sempre più drammatica e ingiustificabile. Non abbiamo condiviso diverse scelte, non condividiamo le recenti proposte del governo israeliano e non
00:32abbiamo mancato di dirlo ai nostri interlocutori,
00:35consapevoli come siamo però, che non è stato Israele a iniziare le ostilità e che c'era un disegno, come
00:41ho detto varie volte, alla base dei disumani attacchi di Hamas,
00:46della crudeltà rivolta contro gli ostaggi. Quello disegno era un disegno che puntava all'isolamento e questo non può non
00:56farci riflettere su quanto sarebbe pericoloso
00:59assecondare il disegno dei terroristi che non si sono fatti scrupoli a sacrificare la vita sia di israeliani che di
01:08palestinesi pur di perseguire i propri scopi.
01:10Occorra partire dal piano di ricostruzione proposto dai paesi arabi. È verso questo obiettivo che il governo continua a impegnarsi,
01:18lavorando con i leader della regione, con i nostri partner europei, con gli Stati Uniti. Lo faremo mantenendo con tutti
01:24un dialogo aperto,
01:26franco, se necessario anche critico. Ed è esattamente per questo che non è nell'intenzione del governo italiano richiamare l
01:34'ambasciatore italiano in Israele.
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