00:00Appena tre giorni fa il Governo ha superato il suo giro di boa della
00:03legislatura. Ci siamo lasciati alle spalle due anni e mezzo particolarmente
00:07intensi, sia per le tante sfide che abbiamo affrontato, sia per gli obiettivi
00:12ambiziosi che ci eravamo prefissati di raggiungere. Uno di questi era proprio
00:16quello di restituire al turismo quella centralità che per troppi anni era stata
00:20negata, di farne ancora di più il motore di sviluppo, di occupazione, di
00:24benessere di questa nazione. Quando ci siamo insediati il settore stava
00:29affrontando la lenta ripresa post pandemia. Gli operatori chiedevano
00:32concretezza nelle risposte, il coraggio di riforme attese da tempo. È esattamente
00:37quello che abbiamo fatto. Abbiamo scritto insieme alle categorie il primo piano
00:40strategico del turismo, ci siamo impegnati per restituire dignità ai lavoratori del
00:45comparto, investendo nella loro formazione e nel potenziamento delle loro
00:49competenze. Abbiamo varato riforme che non erano più rinviabili, come quella per
00:54difendere la specificità tutta italiana delle guide turistiche o il
00:58provvedimento contro l'abusivismo nell'ospitalità extra alberghiera per
01:01far emergere il sommerso e dare maggiori garanzie e qualità ai turisti.
01:06Abbiamo sfruttato i fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza per
01:10riqualificare l'offerta turistica, dando così modo in particolare alle piccole e
01:15medie imprese di migliorare le strutture e offrire una ricettività di maggiore
01:18qualità . Abbiamo scelto anche di puntare sulla destagionalizzazione perché è la
01:23chiave per avere un turismo sempre più dinamico in ogni momento dell'anno e sempre
01:28più diffuso sul territorio.
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