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  • 1 anno fa

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Trascrizione
00:00Sardaro Ghebzeligone, direttore della Direzione Centrale delle Statistiche Demografiche del Censimento della Popolazione dell'Istat,
00:07a Parma oggi si presenta il primo step di un progetto che vede Parma come città sperimentale
00:14rispetto a questa rinnovazione socio-economica che riguarda le famiglie della città.
00:21Cosa sono dei primi dati che emergono, che vi siete fatti in questo momento nella nostra città?
00:27Allora, questo progetto è reso possibile dal fatto che l'Istat ha cominciato a fare il censimento permanente.
00:34Prima i censimenti si facevano ogni dieci anni e riguardavano tutta la popolazione.
00:39Dal 2018 l'Istat fa il censimento ogni anno e inizialmente lavorava su dei campioni,
00:45poi progressivamente mantenendo il ritmo e la frequenza annuale siamo riusciti a lavorare anche sui singoli individui,
00:52integrando molte fonti amministrative e continuando a fare delle indagini campionari.
00:58Questo ha reso possibile il fatto di portare l'elaborazione dei dati e l'analisi a un livello territoriale molto
01:06fine.
01:06Noi utilizziamo come unità minima di territorio le cosiddette sezioni di censimento.
01:12Le sezioni di censimento sono partizioni molto piccole, alcune volte corrispondono a un palazzo,
01:17a un circondario, quindi ci permettono di avere i dati individuali su porzioni di territorio molto piccolo.
01:25Siccome per fare il conteggio di popolazione utilizziamo anche molti archivi amministrativi di altri enti,
01:31tipo l'INAIL, l'INPS, il Ministero dell'Istruzione, il Ministero del Lavoro e via dicendo,
01:38riusciamo a mettere insieme molte informazioni sui singoli cittadini a livello territoriale molto fine.
01:44Questo ci ha permesso di recente di elaborare un indice di disagio socio-economico delle famiglie
01:51che può essere portato appunto a livello subcomunale, per cui insieme ai comuni
01:58stiamo riuscendo a definire sia l'indicatore sia le partizioni territoriali di interesse dei comuni.
02:05Quindi possiamo avere un comune grande come Roma che ha interesse a lavorare su delle aree statistiche particolari,
02:11un comune più piccolo come Parma, ma comunque importante come estensione e come popolazione
02:16che può essere interessato a lavorare su partizioni di territorio anche più particolari di quello che è un quartiere.
02:23Questo ci permette di individuare sul piano economico, sul piano lavorativo, sul piano delle reti sociali
02:30quali sono le componenti che vanno a determinare il disagio di una famiglia piuttosto che il benessere.
02:37Vuoi dargli i primi dati che cosa la colpisce proprio sul piano?
02:41I primi dati sono ancora sperimentali, quindi non possiamo dare dati attualmente,
02:46nel senso che oggi vengono presentati alcuni dati che sono stati condivisi con un comune,
02:50ma dobbiamo sottolineare ancora che il progetto è un frase sperimentale.
02:54Quindi noi contiamo nell'arco di quest'anno, speriamo abbastanza presto,
02:59di fare una prima diffusione ufficiale e quindi ogni comune avrà modo di vedere la sua realtà.
03:05Le realtà comunque che stiamo visionando sono realtà che sono state analizzate insieme ai comuni.
03:12Quindi ci tengo a sottolineare questo perché appunto numerosi comuni, circa una trentina di comuni,
03:18hanno già visto e hanno collaborato con noi all'identificazione delle aree di maggior disagio.
03:23Ogni comune ha le sue aree di disagio.
03:26Questo ci permetterà di misurarle.
03:28Cioè è ovvio che gli esperti comunali già sanno a Parma quali sono le zone più critiche.
03:34Cioè non serve l'ISTAT.
03:36L'ISTAT permette di misurarle.
03:38Non solo permette di misurarle con un indicatore sintetico,
03:41ma permette di fornire poi anche tutte le singole variabili che hanno determinato quell'indicatore,
03:47per cui si sa in quella zona di disagio che rispetto ad altre sta più o meno bene
03:53e soprattutto perché.
03:55Quindi è un passo in avanti molto importante.
03:58Ma su una personalizzazione, da quel che capisco, delle politiche.
04:02Assolutamente.
04:02Cioè questo è un tipo di lavoro che comporterà una diffusione molto particolare
04:08che non sarà la classica diffusione a livello nazionale.
04:12L'ISTAT lavora spesso, quasi sempre direi, sul livello nazionale.
04:17Qui andiamo a lavorare su un livello molto personalizzato, comune per comune,
04:23anche perché tecnicamente, ma in maniera molto semplice e facile intuire,
04:28che io il confronto lo posso fare ponendo la base di confronto il comune.
04:34Quindi il comune sa in media quali sono le zone più o meno disagiate del proprio territorio.
04:42Oppure lo posso fare ponendo come base di confronto l'Italia o la regione.
04:47Quindi il comune ha possibilità nel suo complesso di confrontarsi anche con comuni diversi.
04:52Quindi a seconda di come si fa il calcolo abbiamo indicazioni per le politiche più o meno
04:58focalizzate sulla realtà singola o sulla realtà comparativa.
05:03Sindaco Michele Guerra, il Parma città presa come sperimentale per questo progetto dell'ISTAT
05:12si va verso politiche sociali mirate da quello che possiamo pensare?
05:16Questa per noi è una grande occasione intanto per lavorare insieme a ISTAT,
05:20per sviluppare un metodo che parte da Parma e che può essere poi adottato ovviamente anche a livello nazionale
05:25e che ci permette di avere un'analisi socio-economica della città molto preziosa,
05:29con uno studio statistico dei dati che oggi è ciò che può permetterci di portare un'azione amministrativa
05:35veramente efficace sulla città.
05:37Riusciamo a leggere i nostri quartieri, la vita dei nostri quartieri, la ricchezza, la fragilità
05:42e anche le povertà dei nostri quartieri in maniera molto più precisa.
05:45Riusciamo anche a dare quella che può essere una linea del tempo degli interventi che dobbiamo mettere in campo
05:50e quindi sia l'azione amministrativa che il pensiero politico che portiamo sulla città
05:54risente molto positivamente di queste operazioni statistiche e rende più forte il Comune.
05:59I dati sono in fase di raccolta, verranno presentati davanti, però c'è già qualche elemento che vi sta aiutando?
06:08Ci sono degli elementi che ci confermano che quella che può essere anche a livello semplicemente fattuale
06:13la lettura della città che il Comune ha dato in questi anni e ha, sono in parte confermate,
06:18quindi le zone che bisogna la città sono quelle di cui tanto parliamo,
06:21però sono anche dei dati abbastanza sorprendenti sulle fasce di opolazione che le abitano,
06:26su quelli che sono i bisogni naturalmente che da questi dati procedono e ci stanno permettendo
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