00:00Buongiorno a tutti, siamo di nuovo qui a parlare di cinema con Filiberto Molossi.
00:05Buongiorno Paola.
00:06Ciao Filiberto, oggi di cosa ci parli?
00:08Ma oggi vorrei parlarvi di The Brutalist, che è questo film di Brady Corbett.
00:13Lui è un attore che poi è diventato regista ed è diventato immediatamente quasi un regista di culto.
00:20Già col suo primo film che era Venezia, l'infanzia di un capo, poi Vox Lux alla fine ha fatto
00:26solo tre film,
00:27ma con questo film diciamo che ha un po' fatto il botto perché ha vinto il Gran Prix, il Gran
00:36Premio della giuria a Venezia,
00:37insomma il Leone comunque d'argento per la regia e poi soprattutto è stato candidato a DC Oscar.
00:45Ecco ma di che cosa parla? Andiamo subito nel racconto della trama.
00:50Sì sì assolutamente, è la storia di un architetto, sembra una storia vera, non l'è, è un architetto ispirato
00:57a vari personaggi realmente esistiti,
01:01questo architetto che è sopravvissuto all'olocausto, ungherese, emigra in America.
01:08Scoprirà però che l'America è anche molto amara e dopo una, insomma, grosse difficoltà viene però assunto in qualche
01:17modo da un ricchissimo personaggio
01:20che gli chiede di realizzare un edificio che resti nella storia, insomma.
01:26E quindi c'è tutta questa storia.
01:27È un film sull'ipocrisia del sogno americano, cioè sull'America che in un qualche modo ti illude,
01:33e finge di accoglierti, adesso forse neanche più finge, comunque diciamo, esatto, però comunque fingeva anche nel dopoguerra di accoglierti
01:43e poi però te l'hai, in qualche modo tu rimanevi l'altro, tu rimanevi lo straniero, tu rimanevi qualcosa
01:49che non era integrato con quel mondo lì.
01:52Comunque attenzione perché tu gli hai dato cinque stelline o cinque palline, cioè il massimo, è una rarità assoluta.
01:59Qualcuno mi ha anche telefonato per dire...
02:01Ecco spiegaci perché.
02:03Ma perché io...
02:04Scusi, ti è piaciuto tantissimo.
02:06Mi è piaciuto tantissimo.
02:06Quindi noi andiamo a scatola chiusa a vedere.
02:08Perché tante volte i tuoi consigli sono molto alti, no?
02:11È un film molto particolare, nel senso, cioè, non è un film particolare per quello che racconto o per quello
02:17che si vede,
02:18però è un film di 3 ore e 34 minuti, quindi è un film molto impegnativo.
02:23E però a me è piaciuto anche questo, il coraggio di lui di fare un film fuori un po' dai
02:30canoni.
02:30L'ha girato in 70 mm, che è una cosa in pellicola che ormai non fa più nessuno, quindi anche
02:36a livello produttivo è un po' una follia questo film,
02:39perché chi è il produttore che ti dà i soldi per girare un film in pellicola è lungo più di
02:43tre ore e mezzo.
02:44Lui l'ha trovato e comunque, insomma, alla fine appunto ha avuto questo riconoscimento.
02:49Quindi il produttore è già per primo, ha già per primo un grande, veramente un visionario.
02:53È un cinema di visionari, sei un po' Fitzcarraldo, no?
02:56Il personaggio di Klaus Kinski che vuole costruire quel teatro.
02:59È un po' così, cioè un cinema di grande coraggio, fai una cosa, un film bigger than life, come dicono
03:05appunto gli americani,
03:06più grande della vita, questo coraggio, questa grande forza e potenza visiva dell'immagine,
03:14mi ha veramente conquistato e quella storia è molto bella.
03:16Cinque stelle è veramente quasi un inedito.
03:19Un inedito, sì, per me è quasi un inedito.
03:20Allora, parliamo un po' di questo Adrian Brody, bellissimo.
03:22Una volta nell'avizio, una volta all'anno si può anche dare.
03:24Sì, forse anche una volta ogni due.
03:26No, io anche una volta ogni cinque, però sì.
03:29Parliamo di lui, di Adrian Brody.
03:31Adrian Brody è statuito, ecco, secondo me io non so chi vincerà l'Oscar,
03:35i due grandi favoriti sono questo film e il film di Jaco Diard, Emilia Perez.
03:42Non so chi vincerà tra i due, però Adrian Brody è veramente molto favorito
03:48per bissare l'Oscar che vinse col pianista, quindi per vincere l'Oscar per il miglior attore.
03:54Lui è veramente strepitoso.
03:56Lui ci riporta sempre a quel mondo lì, no?
03:57Esatto, un po' sì. Anche qui, tra l'altro, lui, ho scoperto che ha madre,
04:03che è una bravissima fotografa, che è una bravissima fotografa, e nonna ungheresi.
04:09Lui fa appunto il profugo ungherese e parla, hai visto il film originale,
04:14se potete, non posso che consigliarvi di vederlo così,
04:18però posso anche capire che tre ore e mezzo con i sottotitoli, cioè io non voglio...
04:22No, no, esatto, ognuno, per l'amor di Dio, esatto, guardatelo come volete,
04:29però in originale lui parla con questo accento ungherese,
04:34che un po' conosceva perché appunto sua madre era un'emigrata,
04:40era una profuga anche lei, ungherese, negli Stati Uniti,
04:43e quindi, insomma, è una interpretazione per me straordinaria.
04:47Bene, allora, con queste grandi aspettative però fondate,
04:53perché di chi possiamo fidarci se non di Filiberto Brossi?
04:56No, poi comunque gli hanno dato 10 nomination, quindi insomma è piaciuta anche ad altri.
04:59Ma noi mettiamo avanti il tema della nomination,
05:02e quindi invitiamo al cinema e al prossimo appuntamento.
05:06Con The Brutalist, il prossimo appuntamento vedremo.
05:09Vedremo, sarà una surprise.
05:10Sarà una surprise, esatto.
05:12Grazie Filiberto.
05:12Grazie a voi.
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