00:00Abbiamo organizzato questo presidio oggi per manifestare contro il piano di riorganizzazione
00:05che ha presentato Leni sulla chimica, sulle produzioni chimiche, che in realtà non è
00:09un piano di riorganizzazione ma un piano di dismissione, perché con le scelte che hanno
00:13fatto intendono dismettere le attività di produzione dei creking, gli ultimi due rimasti
00:19nel nostro paese, a Priolo e a Brindisi, e questo mette in difficoltà non solo la chimica
00:23nel nostro paese, ma anche tanti altri settori dell'industria, perché l'80% delle produzioni
00:28della chimica vengono utilizzate a valle dagli altri settori. C'è un rischio per l'industria,
00:34c'è un rischio per l'occupazione, perché nella chimica il rapporto tra diretto e indotto
00:37è 1 a 3, quindi 7500 lavoratori della chimica moltiplicato per 3 è un piano che rischia
00:44di impattare su 20.000 persone e questo è il motivo per cui oggi siamo qui non solo come
00:49chimici, ma ci sono i meccanici, ci sono i trasporti, ci sono gli etili, perché è un piano che rischia
00:53di mettere in difficoltà tutti quanti. In più, non produrre più quelle materie prime,
00:59ma affidarsi completamente all'acquisto dal mercato, in un mercato che è instabile e che
01:04oggi le offre a prezzi più bassi, ma che domani, vista le incertezze di carattere internazionale,
01:09potrebbe cambiare totalmente il disegno, significa condannare il paese ad un'ulteriore dipendenza.
01:14Dopo quella del gas, dopo quella dei principi attivi per i prodotti farmaceutici, aggiungiamo
01:19anche quella per i prodotti che servono alla chimica e che servono all'industria del paese.
01:24Quindi noi siamo contrari a questo piano.
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