00:01Michele Pertussi, siamo nel camerino del Teatro Reggio, manca poco, al debutto di Macbeth sarai
00:08di nuovo banco. Un po' ti assomiglia questo personaggio? Sarò di nuovo banco, questa
00:14volta in francese però, quindi qualche diversità di colore ci sarà . Sì, dicono che mi assomiglia,
00:21un po' per l'età e un po' perché comunque è un personaggio leale, un libro aperto, una persona
00:28schietta, una persona che può essere anche un difetto questo, però questo è il personaggio,
00:35vedrete, vedrete, varrà la pena assistere a questo Macbeth cercando anche di entrare in questa ottica
00:42molto particolare. Senti Michele, tu sei una star internazionale, ce lo possiamo dire tranquillamente,
00:48della tua generazione sei rimasto uno dei pochi a cantare perché non è facile cantare dopo gli
00:53anta. Qual è il segreto? Segreto, la prima cosa ci vuole una fisicità e quindi particolare,
01:02quindi devo dire che ho avuto la fortuna di avere questa caratteristica perché la fortuna fa sempre
01:06la differenza, molte volte o quasi sempre, ma soprattutto per quello che mi riguarda un grande
01:14lavoro di studio, di ricerca tecnica, di ricerca della sonorità , di ricerca dell'uso muscolare,
01:20ecco quindi i cambiamenti della mia voce in questi anni mi hanno portato ad arrivare ad affrontare il
01:27grande repertorio verdiano, finché dura io l'acqua che passa la prendo. Salute Parmigiani in dialetto,
01:33che come fai tu non c'è nessuno. Beh allora, buon Macbeth a tutti lo dico in italiano, però chiamo
01:42Svist e Arvedros.
01:44Grazie a tutti.
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