00:03Siamo qui felicemente riuniti in questo salone che è un po' la storia dello sport italiano e quindi
00:10dei valori dello sport italiano per il trentesimo anniversario. Trent'anni vuole dire tanto, vuol dire
00:18una storia, vuol dire che si è costruito un percorso di certezze, vuol dire che si sono
00:24premiati tanti campioni e oggi invece si premiano tre giovanissimi e al di là delle medaglie
00:31quindi si vuole premiare che cosa? L'etica, si vuole premiare il rispetto e si vuole premiare
00:37la legalità , l'etica soprattutto, ma soprattutto per me la parola rispetto è quella che raccoglie
00:43tutto, dallo stile di vita al rispetto per se stessi. Alla mia età se non avessi rispetto
00:53per me stesso, sarei decrepito e bisognoso di 3-4 badanti e invece cerco di mantenermi
01:00in forma, di essere autonomo e però per essere autonomi devi stare attento a mangiare, devi
01:08riposare e soprattutto devi rispettare l'ambiente dove sei. Sono tante cose messe insieme che vogliono
01:15dire i valori dello sport, l'impegno, la determinazione, il rispetto per gli altri, non pensare di utilizzare
01:26delle scorciatoie, sono tutte cose che abbiamo detto e ridetto tante volte. Sapete qual è
01:31il difficile? Essere coerenti, perché se tu lo dici a voce è una cosa, ma lo devi mantenere
01:39tu per primo e questo è l'impegno più concreto che dobbiamo dimostrare. Questi tre ragazzi
01:45che vengono premiati oggi vengono premiati proprio perché sono un esempio di etica, di
01:50rispetto. Quindi è un'innovazione che condivido in pieno e sono felice di farla qui nel Salone
01:56d'Onore del Ponte.
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