00:00Anche per Caritas è il momento di tracciare un bilancio con qualche numero dell'attività svolta?
00:05Sì, diciamo sia per Caritas Diocesana che proprio quest'anno compie 50 anni, ma anche per il suo braccio operativo
00:13che è la Fondazione Caritas Sant'Ilario che invece compie 20 anni, che è proprio nata come strumento per
00:20diciamo aiutare Caritas a raggiungere i suoi obiettivi.
00:25I numeri che presentiamo danno da una parte uno spaccato della povertà a Parma.
00:32Pensiamo al bisogno di cibo che nonostante la nostra città sia la capitale della food valley
00:39con tutte le industrie dell'agroalimentare che comunque ci danno assolutamente una mano e che ringraziamo
00:45il bisogno di pane è ancora molto forte.
00:48Nel 2023 abbiamo erogato 87.925 pasti a fronte di 70.992 erogati nel 2022
00:59e questo trend continua ad essere in aumento anche in questo primo spaccato del 2024.
01:06Quindi questo ci preoccupa perché diciamo il cibo è un bisogno essenziale
01:12e la condizione per poi costruire altri progetti come può essere l'accoglienza,
01:17come può essere anche il percorso verso l'autonomia attraverso tirocini lavorativi,
01:24scazione alla patente, insegnamento della lingua italiana.
01:28Anche il tema ad esempio, un altro tema molto concreto dei vestiti,
01:32abbiamo avuto sempre nel 2023 2450 fruizioni di persone per un totale di 24.492 capi distribuiti
01:48ed è anche questo molto in aumento rispetto al 2022, così le docce che sono quasi raddoppiate.
01:55Quindi noi vediamo questo aumento significativo proprio in quelli che sono i bisogni assistenziali
02:00e senza rispondere a questi bisogni chiaramente si fatica poi ad affrontare altri progetti
02:07che comunque cerchiamo di fare.
02:09C'è un aumento quindi, chi sono, come cambiano i poveri o i nuovi poveri a Parma?
02:16Allora, ci sarebbe da stare tanto tempo perché chiaramente diventa difficile generalizzare.
02:23Allora, dentro questi numeri intanto diciamo che non ci sono i numeri dei profughi
02:28che hanno, diciamo, un'accoglienza e anche delle risposte diversificate.
02:33Quindi qua parliamo di italiani o di immigrati di seconda generazione.
02:38Purtroppo le crisi che si sono succedute negli anni, le guerre, i cambiamenti climatici,
02:43tutte le situazioni che noi viviamo, ma forse un po' sfiorandole,
02:48hanno gravato sulle situazioni già fragili
02:51che soprattutto hanno reso più complessa la situazione delle persone
02:56per cui una cosa che stiamo vedendo è la difficoltà delle persone ad uscire dai nostri servizi.
03:03Ma non per mancanza di volontà, proprio per mancanza di strumenti
03:08e perché la loro condizione è davvero molto down, diciamo.
03:13Quindi c'è un primo tema di un aggravamento della povertà
03:16non solo in termini quantitativi, ma diciamo anche in termini qualitativi.
03:21E poi si è allargata la fascia nel senso che, diciamo,
03:27sono diventati poveri anche che ha un lavoro,
03:30ma è un lavoro che non è più sufficiente a mantenere la propria famiglia,
03:34a pagare regolarmente il canone dell'affitto
03:36e quindi di qui anche il tema ancora degli sfratti
03:40o il tema comunque di non riuscire a pagare le utenze.
03:44Quindi, diciamo, c'è un ampliamento che ormai viene definito comunque strutturale
03:49e che richiede risposte altrettanto strutturali.
03:53Quanti anni di attività, di presenza,
03:56significa un servizio continuo,
03:59attento alle situazioni che sono variate nel tempo,
04:02fino ad arrivare ai nostri giorni ed ecco il bilancio sociale
04:06che oggi viene presentato,
04:09dove emerge un aumento di richieste e di bisogni,
04:14che è un tema da cogliere con molta attenzione,
04:19perché prima di tutto sono persone, famiglie che hanno bisogno
04:24e poi è un sintomo anche della nostra collettività
04:28che non può non essere considerato
04:31a rischio, se non questa attenzione viene attuata,
04:36a rischio di cose ben più gravi,
04:38come nel nostro corpo quando sentiamo emergere alcuni segnali
04:43che non vanno mai disattesi.
04:46Potrebbe, si potrebbe, come fare di più?
04:49Beh, certamente Parma non deve dare una risposta polemica.
04:54Ultimamente abbiamo visto che i poveri sono stati usati per fare polemica.
04:58Così non deve essere parte un chiave negativa
05:01per assumere un pensiero che penso che sia di tutti,
05:07quello di un'attenzione grande
05:09a mentre riscala le iniziative che vengono fatte,
05:13tenendo come criterio,
05:15anche in un modo particolare,
05:18le persone che sono nel bisogno,
05:20le famiglie che sono nel bisogno,
05:22che sono una realtà, diciamo così,
05:26strutturale di quel sistema che è la nostra città.
05:30Io credo che ci debba essere un pensiero da parte di tutti
05:34e anche un'attenzione a quel terzo settore,
05:37qual è la Caitas,
05:38che profonde su questo tema
05:41un impegno quotidiano
05:43con una duttività
05:46che non si trova da altre parti,
05:48ma che nello stesso tempo
05:49non può giustificare un abbandono strutturale
05:54di alcuni momenti,
05:56di alcune situazioni di welfare
05:59che sono fondamentali
06:01per queste persone più fragili.
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