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  • 20 ore fa

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Trascrizione
00:05Un progetto nato come qualcosa più di una sfida, una sorta di salto nel buio per la famiglia Gaia,
00:11profonda conoscitrice dei terreni delle Langhe in Piemonte, dove si producono vini con una sola
00:16varietà ma che una volta arrivati a Bolgheri ne hanno intuito subito il potenziale.
00:25Un'avventura partita non senza difficoltà come suggerisce anche il nome della cantina
00:30bolgherese Kamarkanda che in dialetto piemontese significa casa di chi mercanteggia senza mai
00:36concludere a ricordo delle lunghe trattative che portarono infine all'acquisizione.
00:41Quando sono arrivato ho individuato un terreno dove potevo comprare, i proprietari non volevano
00:48vendere, hanno resistito e c'è voluto diversi incontri fino a quando poi hanno deciso di vendere.
01:01All'etichetta top di gamma Kamarkanda si affiancano i vini Magari, Promise e il bianco Vistamare
01:06per un totale che supera le 300.000 bottiglie. Tutti i vini che sanno raccontare molto bene
01:12in modo diverso uno dall'altro il territorio in cui nascono.
01:15È un posto che mi piace molto, sempre ventilato o spesso è ventilato. Da un lato ha una collina
01:22coperta di vegetazione, c'è un bosco che arriva su fino a 400 metri e dall'altra parte
01:29c'è il mare. Quindi il mare è qui come in tutte le aree di mare, forma una luce completamente
01:36diversa da quella che abbiamo noi in Piemonte. È un'aria che canta, è un posto magico.
01:47E se Bolgher è riuscita a dare a Gaia quella libertà di provare e sperimentare che forse
01:52le Langhe non hanno mai potuto concedere, il dono che gli ha restituito è quello di
01:56uno sguardo nuovo su un territorio in cui c'è ancora molto da scoprire e capace oggi
02:01di raccontarsi attraverso mille volte diversi. Una sorta di laboratorio a cielo aperto per la
02:06famiglia Gaia che qui sta scrivendo il prossimo futuro assieme alla quinta generazione.
02:12Il territorio è stato valorizzato da questa scelta che ha fatto Mario Incisa della Rocchetta
02:16nel 1944 piantando il primo vigneto di Cabernet Sauvignon in una zona dove c'era soltanto
02:24Sangiovese e Trebbiano. Quindi coraggio, visione. Poi ha avuto la fortuna di trovare un consulente
02:32straordinario che è stato Giacomo Tacchis che ha valorizzato e poi Antinori che hanno distribuito
02:36il vino. Insomma tutto un cammino e poi bravi loro.
02:43Quando siamo arrivati nel 1996 e non avevo idea né del potenziale dei terreni anche se abbiamo fatto
02:50fare analisi, ricerche e tutto ma non sapevo nemmeno quali erano le varietà Cabernet Sauvignon,
02:56Cabernet Franc, Cabernet Roche erano più idonei per certi terreni e per altri. Quindi abbiamo dovuto
03:00assolutamente imparare. I primi dieci anni sono stati di apprendimento. È capitato anche che abbiamo
03:06piantato delle varietà che poi abbiamo dovuto spiantare per piantarne delle altre. È stata una
03:10rincorsa però è bello la parte della sfida. Devi accoglierla e devi portarla avanti e sempre
03:18ripeto con spirito, lo ripeto, artigianale di fare a modo tuo come vuoi tu.
03:31A suggellare il trentesimo anniversario di Camarcanda, un suggestivo volo delle farfalle,
03:36sentinelle del territorio, la cui presenza è chiaro indicatore della bontà della biodiversità
03:42di questo angolo magico della Toscana e che ogni anno la famiglia Gaia rilascia in un gesto simbolico
03:48di buon auspicio. L'idea dell'etichetta viene dal viale di Bolgeri e questo per essere ancorati a questo.
03:56Allora il viale che forma quindi questo e che diventa anche una farfalla e con questo nome e quello sul
04:04quale abbiamo lavorato principalmente che è Magari e magari mi è piaciuto molto questo nome nel senso
04:12che mi dava la possibilità di entrare in punta di piedi perché magari può volere dire forse,
04:17forse ce la facciamo, forse è una zona dove riusciamo a fare oppure anche di augurio,
04:24magari ce la farai, ma mantenendo questo atteggiamento molto cauto e prima di tutto di grande rispetto
04:33per i produttori che erano già sul luogo e che sono quelli che hanno reso famoso questo luogo.
04:42Trent'anni sono tanti, nel secolo scorso qualche volta erano metà della vita, adesso sono un terzo
04:49della vita. Io ho cominciato questa iniziativa a 56 anni, adesso sono 86, quindi l'ho vissuto
04:56pienamente questa esperienza eccetera. Sono fortunato perché ho tre figli, tutti e tre in azienda,
05:01Gaia che è la prima, Gaia Gaia, Rossana e Giovanni. Si lavora assieme, io divento sempre più
05:10ruota di scorta, ma mi fa piacere farlo, nell'aiuto loro, sostenendo loro, perché d'altronde
05:15se vuoi avere i figli in famiglia devi concedere anche loro di portare avanti i progetti che hanno
05:22loro in mente. Non puoi pretendere che portino soltanto i miei progetti avanti e questo sta avvenendo.
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