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Tgs Salus, dal colesterolo alto alla Sla: prevenzione, diagnosi e nuove cure
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NovitàTrascrizione
00:00:06Musica
00:00:20Buonasera e benvenuti a una nuova puntata di TGS Salus, la nostra rubrica dedicata alla salute.
00:00:28Prima di anticiparvi i temi di questa sera vi ricordo come è possibile scrivere in diretta ai nostri specialisti.
00:00:35Basta scrivere un messaggio alla chat o whatsapp, il numero lo vedete è il 335 87 83 600.
00:00:42È attivo su whatsapp ma potete anche scrivere un classico sms, l'importante è non chiamare questo numero.
00:00:48I temi di questa sera, nella prima parte ci occuperemo di colesterolo alto, dai sintomi ai cibi da evitare fino
00:00:55alle cure che oggi sono a nostra disposizione.
00:00:59Poi invece nella seconda parte parleremo di SLA, anche in questo caso dai sintomi alla diagnosi, ai trattamenti e anche
00:01:07a quello che sta facendo la ricerca in merito proprio a questa patologia.
00:01:10Ma di tutto questo parleremo tra poco.
00:01:54Da oltre 50 anni Maiko si prende cura dell'ascolto delle persone, ma soprattutto si prende cura di loro.
00:02:04Serenità
00:02:05Chiarezza
00:02:06Fiducia
00:02:07Famiglia
00:02:09Ascolto
00:02:09Perché sentire meglio significa vivere meglio.
00:02:13Maiko Sicilia, prenota il tuo controllo dell'udito.
00:02:17Noi siamo ottico oculario, da 40 anni a Palermo, dottori in ottica e optometria per voi e per i vostri
00:02:22ragazzi.
00:02:23Veniteci a trovare, chiamate per informazioni, per prenotare, per risolvere i problemi dei vostri occhi, per vedere meglio da lontano,
00:02:30da vicino.
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00:02:41Io sono Angelo Lagattuta, vi sono del modellaggio ottico oculario.
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00:03:09Vi aspettiamo.
00:03:13Primo tema di questa serata, con l'esterolo alto dai sintomi ai cibi da evitare, fino ai trattamenti che abbiamo
00:03:20a disposizione.
00:03:21Ne parliamo subito con il mio ospite che saluto, il primario di cardiologia dell'ospedale Buccheri Laferla di Palermo, il
00:03:28dottore Filippo Sarullo.
00:03:30Buonasera dottore.
00:03:31Grazie dottoressa, le ringrazio per il nuovo invito, sempre un piacere venire a trovarla.
00:03:37Grazie a lei per aver accettato nuovamente.
00:03:39Parliamo di colesterolo alto.
00:03:41Quando si parla di colesterolo alto?
00:03:44Allora, il colesterolo alto è un problema attivo, perché se parte nel frattempo la prima diapositiva, così spieghiamo.
00:03:51Ancora oggi noi abbiamo paura delle patologie oncologiche, credendo che le malattie oncologiche sono la prima causa di morte nel
00:04:00nostro paese.
00:04:01Però se noi andiamo a valutare quelli che sono i dati, questo è l'Istituto Superiore di Sanità che ci
00:04:07fornisce annualmente dei dati in merito a quelle che sono la causa di morte in Italia,
00:04:12vedete che in Italia il 35.8% delle morti si erano da addebitare a malattie cardio-cerebro-vascolari.
00:04:20In particolare la cardiopatia ischemica, un cosiddetto infarto miocardico che purtroppo incide tantissimo in questa casistica,
00:04:28come vedete è responsabile del 10.4% di tutte le morti, così come gli accidenti cerebro-vascolari del 9
00:04:35.2%
00:04:35e compisce indistintamente sia i maschi che le femmine.
00:04:39Anzi, nelle donne dopo i 50 anni l'incidenza di mortalità è maggiore, proprio perché si viene a meno la
00:04:46cosiddetta protezione ormonale
00:04:49che voi donne avete fino a quando avete il vostro problemino mensile.
00:04:52E soprattutto sopra i 70 anni il problema riguarda il 90% dei pazienti, riguarda appunto i pazienti over 70.
00:05:02Noi spesso pensiamo, la due successiva diapositive per favore, pensiamo che spesso il colesterolo è uno dei fattori
00:05:11che concorre nel determinismo della malattia cerebro-cardiovascolare.
00:05:17Se noi però andiamo a vedere questa diapositiva, vedete come il fumo di sigarette, quindi il tabacco, il diabete, l
00:05:23'ipertensione, il sesso maschile
00:05:25sono fattori aggravanti, ma la vera causa che determina l'evoluzione, lo sviluppo della placca terosclerotica
00:05:32è proprio il colesterolo, soprattutto il colesterolo cattivo.
00:05:36E come vedete in questa diapositiva, già all'inizio, già nella prima decata di età, comincia a depositarsi nelle arterie
00:05:44e progressivamente, se noi non curiamo questo colesterolo, va progressivamente crescendo, depositandosi appunto sul vaso
00:05:51fino a determinare una placca ostruttiva che come vedete nella parte terminale della diapositiva
00:05:57che una volta complicata, quindi nel momento in cui si rompe questo cappuccio della placca fibrosica
00:06:03determina questa fuoriuscita di sangue, il coagulo e la formazione del trombo che poi porta all'infarto miocardico.
00:06:09Ci sono dei sintomi particolari?
00:06:11Assolutamente sì.
00:06:13Allora, prima dell'infarto, quando c'è questo sviluppo della placca terosclerotica, uno dei sintomi comincia a essere l'angina
00:06:19pectoris
00:06:19il famoso dolore al petto, gravativo, costrittivo, che spesso correla agli sforzi fisici, allo stress, all'aumento della pressione
00:06:27o a determinate situazioni che può diventare un campanello di allarme a che dobbiamo attenzionare
00:06:34perché se non adeguatamente curato, come vedremo in seguito, può portare allo sviluppo, alla fissurazione, alla rottura di quella placca
00:06:41all'infarto miocardico, che è una patologia acuta che oggi viene trattata brillantemente dalla cosiddetta ancioplastica
00:06:48cioè il famoso palloncino che dilata le coronarie e rilascia poi quest'anelletto che si chiama stent
00:06:54che serve a riaprire il vaso e impedire una riocclusione acuta del vaso.
00:07:00Per cui, la cosa altra cosa importante è appunto parlando proprio di colesterolo
00:07:05che come vedete in questa diapositiva più precoce è la ipercolesterolemia
00:07:10in questi casi il colesterolo cattivo, un colesterolo cattivo come vedete superare 200 mg per decilito
00:07:16se non adeguatamente curato comporta un rischio di infarto o di ictus cerebrale già a 30 anni
00:07:24perché, come vedete, c'è una correlazione temporale tra accumulo di LDL e talmedia di insorgenza di infarto
00:07:30per cui, se noi curiamo e teniamo sotto controllo questo colesterolo LDL, cosiddetto colesterolo cattivo
00:07:37noi ritardiamo l'insorgenza e l'evoluzione della placca taloscautica e l'insorgenza dei sintomi
00:07:43correlati alla cardiopatia ischemica o all'ictus, quindi l'infarto, l'angina o l'ictus cerebrale.
00:07:48Per lei stanno arrivando già delle domande, anzi ricordiamo il numero che è il 335-8783-600
00:07:56ci scrivono, perché molti medici prescrivono gli integratori e non farmaci per curare il colesterolo?
00:08:03Ecco, questa è una cosa che dobbiamo smitizzare, il problema è che c'è molta paura come vedremo
00:08:07nelle altre diapositive perché molti pensano che i farmaci per il colesterolo, l'estatine in particolare
00:08:12sono quelli responsabili ai cosiddetti dolori muscolari, come farò vedere poi nelle diapositive
00:08:18successive è molto limitata l'insorgenza di problematiche legate all'estatine e purtroppo
00:08:23da parte, ahimè devo dire, anche della classe medica c'è molta ignoranza in merito, perché
00:08:28ancora oggi appunto molti non sanno che il colesterolo deve essere scelto e il target terapeuto
00:08:36in base a quello che è il fattore rischio.
00:08:37Queste sono le linee guida della Società Europea di Cardiologia che nell'upgrading del
00:08:422025, quindi recentissimi, ha stabilito che uno che ha avuto in base alla classe di rischio
00:08:48quindi se il rischio è basso, medio, alto o molto alto, tu devi raggiungere dei target
00:08:54terapeuti e target terapeuti che possono arrivare in uno che ha avuto già un evento cerebrovascolare
00:09:00o anche banale ateropatia carotidea che già è un soggetto a rischio, devono essere molto
00:09:07bassi per evitare appunto l'insorgenza. Per cui dare farmaci come i fitofarmaci non serve
00:09:13assolutamente a nulla, spendono solo soldi, anche perché gli stessi fitofarmaci sono le
00:09:19statine a bassa potenza che possono dare gli stessi disturbi alle statine, però non c'è
00:09:25nessun studio che dimostra l'efficacia e l'efficienza sempre in tempi di correlazione
00:09:32a riduzione del rischio, per cui tante volte conviene evitare di tenere e di fare farmaci
00:09:39soprattutto quando i livelli di colesterolo e LDL sono molto alti, superiore a 130, bisogna
00:09:44iniziare da subito una statina, possibilmente in associazione con il Zetimib o con altri farmaci
00:09:50che vedeva. Se vedete anche questa diapositiva, questo era il corno di Braunwald, Braunwald
00:09:56è stato quello che ha creato la cardiologia moderna, che purtroppo il professor Eugene
00:10:01Braunwald ha deceduto appena il mese scorso, è il padre della cardiologia moderna e in questo
00:10:05brillante lavoro che lui ha pubblicato su European Art Journal qualche annetto fa parlava che
00:10:12ci sono delle evidenze scientifiche, che i livelli di colesterolo e LDL sotto i 19.3 oppure sotto
00:10:19gli 11 sono ben tollerati e sicuro, cioè parliamo di 10-11 mg per decine.
00:10:25Le voglio segnalare un'altra cosa, molti non sanno che i nostri figli quando nascono il
00:10:31livello di colesterolo LDL è tra i 10 e i 20 metri mercurio, se lei pensa che un bambino
00:10:38nel primo anno di età triplica la sua massa muscolare e la sua superficie corporea passando
00:10:44dei 4 ai 10-12 kg e i livelli di colesterolo nel bambino sono 10-12 mg, significa che basta
00:10:52quel colesterolo a far sì che lo sviluppo della massa muscolare e della fisica del bambino
00:10:57vada avanti precocemente. Qualche altro obiettivo, sì ma il colesterolo basso può dare problemi
00:11:03cerebrali, anche questo è un altro mito da smetizzare, il cervello se lo produce lui stesso
00:11:08il colesterolo, quindi non abbiamo nessuna necessità di tenere livelli di colesterolo
00:11:13alto. Il problema qual è fondamentalmente? Che molti associano, se mi dà la propositiva
00:11:19successiva e vi faccio vedere, è che per esempio proprio per la paura delle statine,
00:11:24come vedete questi sono dati a Osmed del 2022, già dopo un anno soggetti che hanno avuto
00:11:29un evento infartuale, il 45.4, cioè la metà di questi soggetti toglie la terapia statinica
00:11:37per paura di continuarla ed è uno dei più grandi errori perché, come si verrà nella
00:11:42diapositiva successiva, quando tu una scarsa aderenza è responsabile, come vedete, del 25%
00:11:50di mortalità, del 7% di rischio di 9-20 cardio di coronaropatia, di coronare arterie
00:11:57di disease e del 13% di ictus, per cui staccare la terapia costatina è un altissimo rischio,
00:12:04solo forse il problema qual è? Che molti hanno paura di staccare la terapia per il diabete,
00:12:08perché il diabete purtroppo quando è alto, quando molto basso, ti dà dei sintomi.
00:12:11Il colesterolo non parla subito, ma quando parla crea grossi problemi.
00:12:17Altre domande per lei relative all'alimentazione.
00:12:21La prima è questa, posso prendere farmaci e continuare a mangiare tutto quello che capita?
00:12:26L'altra invece è, può bastare una sana alimentazione per tenere sotto controllo il colesterolo?
00:12:31Allora, rispondo prima alla seconda.
00:12:34La sana alimentazione può bastare nel momento in cui i miei livelli di colesterolo
00:12:38sono LDL, non superano i 100 mg per decilitro, ed io non ho fattori rischi aggiuntivi,
00:12:44aggravanti, come se visto, sono ipertensione, diabete o fumo di sigarette.
00:12:48Per cui una sana alimentazione mi consente di ridurre, è una corretta attività fisica anche,
00:12:53cioè fare i famosi 30 minuti al giorno di attività fisica, che sarebbero i 150 minuti a settimana.
00:12:59Fare una corretta attività fisica, una dieta adeguata, quindi a basso contenuto di grassi,
00:13:04quindi evitando i grassi polinsaturi che sono soprattutto i cibi conservati e molto trattati,
00:13:12preferendo quindi la tipica dieta mediterranea, che è la dieta più completa che noi abbiamo.
00:13:18Questo consente una riduzione dell'8-12% dei livelli di colesterolo e LDL.
00:13:23Per cui se uno non ha fattori di rischi aggiuntivi ed ha livelli di colesterolo e LDL inferiori o intorno
00:13:30a 100,
00:13:30va bene solo la dieta e un'attività fisica.
00:13:34Se tu purtroppo hai livelli di colesterolo sopra i 130 ed hai fattori di rischi aggiuntivi,
00:13:40in quel caso è mandatorio la terapia con statine, possibilmente in aggiunta con le zetimib.
00:13:46Oggi abbiamo anche altri farmaci aggiunti che sono l'acido benpedoico che è un farmaco che contribuisce sempre ad abbassare
00:13:53i livelli di colesterolo
00:13:54ma non ha gli effetti collaterali delle statine.
00:13:57O per esempio oggi noi abbiamo delle armi molto più potenti che sono gli anticorpi monoclonali,
00:14:03o i cosiddetti SIRNA, i sentenziatori igienici del PCSK9,
00:14:07che sono farmaci però che sono prescrivibili soltanto in soggetti che hanno avuto già un evento cerebrocardiovascolare
00:14:13e che non raggiungono i target terapeuti che avevamo detto poc'anzi.
00:14:17Ci chiedono anche, potrebbe gentilmente spiegare cos'è il colesterolo buono e quello cattivo?
00:14:22Allora, il famoso colesterolo buono, che è il cosiddetto colesterolo HDL, contribuisce molto poco nella protezione d'organo del prevaso.
00:14:33Anzi, ci sono anche degli studi recenti che hanno dimostrato che se tu hai il livello di colesterolo HDL,
00:14:39il cosiddetto buono, superiore a 75, hai il livello di colesterolo cattivo, l'LDL, superiore a 130,
00:14:45non è protettivo, ha anche un fattore di rischio aggravante, superiore a 75.
00:14:51Questi sono però ancora segnalazioni su piccoli studi che devono essere confermati,
00:14:57per cui molte persone che dicono ma io ho il colesterolo HDL alto e protettivo,
00:15:03se superi i 75 si è visto che non ti dà protezione, anzi è un dischio aggiuntivo se hai il
00:15:09colesterolo LDL alto.
00:15:11Poi oggi noi abbiamo, oltre a dosare questo, si parla anche delle A, B, proteino, dell'LPA piccolo,
00:15:17che sono delle lipoproteine a bassa densità che in aggiunta al colesterolo LDL alto,
00:15:24se hai alto anche questi valori determinano un aumento del rischio di nuovi eventi cerebrovascolari.
00:15:30Per cui anche questo, oggi noi li dosiamo, nel mio ospedale oggi la nostra patologia clinica di dose,
00:15:36per cui noi lo facciamo ormai di default a tutti i pazienti che hanno colesterolo LDL non a target,
00:15:42andiamo a dosare anche le A, B e l'LPA piccolo.
00:15:45Per cui anche questo diventa un fattore aggiuntivo.
00:15:47Ci sono dei farmaci oggi che si stanno sperimentando anche per abbassare queste lipoproteine e diventare ancora più protettive.
00:15:55Per cui ci sono l'appunto avere quello che però effettivamente concorre nel determinismo della causa del processo aterosclerotico,
00:16:04ad oggi è solo l'LDL colesterolo.
00:16:07Ci chiedono anche, il colesterolo si può solo controllare con gli esami del sangue? Esiste un altro modo?
00:16:11No, il colesterolo va controllato con gli esami del sangue, non esiste altro modo di controllarlo.
00:16:16Dico, oggi però, oltre a fare il prelievo canonico che si fa in tutti i laboratori d'analisi,
00:16:24esistono i cosiddetti BED-A6, cioè colesterolo che si fa su coccia capillare,
00:16:31che sono abbastanza attendibili e li può fare anche in farmacia.
00:16:34Molte farmacie oggi sono attrezzate anche in questo caso.
00:16:37E devo dire anche che sono equivalenti ai controlli fatti su sangue ematico da prelievo che si fa nei laboratori.
00:16:45Un'altra domanda.
00:16:47Ci scrive un nostro telespettatore soggetto donatore di sangue non costante.
00:16:52Ogni volta che dono il sangue mi accorgo che ho livelli bassi di colesterolo, sia buono sia cattivo.
00:16:59Questo fa pensare che io abbia dei problemi per quanto riguarda il colesterolo buono.
00:17:05Mi devo preoccupare o no?
00:17:07Avere il colesterolo buono per questo signore è una garanzia che il suo rischio di sviluppare
00:17:12una patologia aterosclerotica è molto più basso.
00:17:15Se poi questo telespettatore non fuma, non ha il diabete, non è iperteso,
00:17:21ancora meglio perché la probabilità di avere una patologia aterosclerota e quindi lo sviluppare
00:17:27di un littus o di un infarto è molto più basso rispetto a chi ha il colesterolo alto, iperteso e
00:17:32diabetico.
00:17:33Io vorrei fare un esempio per chiarire un po' le cose dei nostri telespettatori.
00:17:37La placca, il nostro letto vascolare è un po' come il pavè.
00:17:42Vi ricordatevi a Roma quando c'erano l'acciottolato?
00:17:44Bene, il diabete, la pressione alta non fa altro che è come la pioggia quando cade
00:17:49che altera quella che era il continuo del pavè, per cui va a creare dei solchi in questo pavè.
00:17:56Questo fa sì che il nostro colesterolo si infiltra dentro il pavè e si forma quella placca che noi vedevamo.
00:18:02Per cui tenere sotto controllo la pressione alta, tenere sotto controllo il diabete,
00:18:07tenere sotto controllo il colesterolo, soprattutto il colesterolo cattivo, ci garantisce
00:18:12dallo sviluppare della placca aterosclerota o quantomeno la ritarda di molti anni.
00:18:17Non abbiamo parlato degli esami di effettuare per avere proprio una diagnosi precisa.
00:18:23Allora, noi oggi possiamo avere una diagnosi precisa e la società scientifica ce lo dice
00:18:30perché oggi noi abbiamo l'opportunità di fare, ma lo facciamo, la coronografia
00:18:35dove andiamo a vedere direttamente il vaso e se c'è una placca che può essere più o meno strumento
00:18:41o una placca più o meno instabile con la coronografia.
00:18:44Però oggi è un esame di livello avanzato che si fa esclusivamente nei soggetti
00:18:48che hanno i sintomi dell'angina, un angine stabile o un infarto, che può essere un infarto ST
00:18:54sopra sivellato, quindi il famoso infarto acuto che necessita del famoso angioplasti,
00:18:59del palloncino e dell'anelletto che si chiama stente, oppure di una procedura sempre con angioplasti,
00:19:06e cosa differita se è un infarto non ST elevato.
00:19:08Questo per quanto attiene, però oggi abbiamo l'opportunità anche con le metodiche di radiodiagnosti
00:19:14e l'angiotacche coronarica ci consente di andare a vedere i vasi coronarici con una metodica di tipo radiologica,
00:19:23non invasiva, quindi che non necessita di ricovero, dove andiamo a valutare se intanto la placca delle coronarie
00:19:31e andiamo a valutare un altro importante che è il cosiddetto calcio muscore, cioè la presenza di calcio sulle coronarie,
00:19:38perché si è visto che molte persone che hanno una quantità di calcio eccessiva sulle coronarie
00:19:43queste sono più esposte a sviluppare patologia terosclerotica e queste devono essere attenzionate,
00:19:50per cui oggi ci sono opportunità di diagnostica non invasiva come la TAC che ci consente di fare una diagnosi
00:19:57con un'accuratezza molto alta che in centri adeguati e fortunatamente nel mio centro,
00:20:04grazie a due collaboratori, un radiologo e un mio collaboratore che sono specializzati proprio in questa metodica,
00:20:12oggi abbiamo raggiunto dei livelli di accuratezza molto alti.
00:20:15Sulle terapie e sulle cure abbiamo detto tutto?
00:20:18Allora, sulle terapie e sulle cure se fate vedere quella diapositiva oggi abbiamo l'ultima, è proprio questo.
00:20:23Sono i cosiddetti, sono i diver di scelta per la corretta terapia del paziente a rischio cardiovascolare alto, molto alto.
00:20:30Intanto i pilastri devono essere, intanto la fiducia, deve essere data fiducia a quello che il medico suggerisce
00:20:36e non pensare che non prendo la statina perché mi vengono i dolori.
00:20:41Soltanto il 3% delle persone che assumono statina hanno dolori correlati all'utilizzo della statina.
00:20:51E c'è un modo semplice per capirlo, dottoressa.
00:20:54Ormai lo facciamo di default a tutto.
00:20:56Basta dosare, prima di iniziare la terapia statinia, il cosiddetto CPK.
00:21:00Il CPK è un enzima che il cuore ma anche i muscoli dismettono nel momento in cui tu hai una
00:21:07sofferenza muscolare correlata a un farmaco.
00:21:09Naturalmente se il CPK noi lo dosiamo o un operatore che lavora col martello pneumatico o un fondista che fa,
00:21:18un maratoneta che fa i 40 km di maratoneta,
00:21:21troveremo dei livelli CPK altissimi ma perché il muscolo nel momento in cui tu lo metti sotto sforzo libera enzimi
00:21:27e le enzima il CPK.
00:21:29Per cui va dosato sempre prima il CPK per iniziare la terapia statinia.
00:21:33Normalmente nelle persone che non hanno un'attività fisica importante il CPK sarà normale.
00:21:40Se c'è una patologia muscolare statina correlata il CPK aumenta.
00:21:45Allora in quel caso se il CPK aumenta da 3 a 5 volte tu puoi addebitare il danno muscolare alla
00:21:51statina e devi sospendere o rimodulare la terapia con statina.
00:21:56Per cui basterebbe fare questo primo esame prima di iniziare.
00:21:59Nel momento in cui io inizio la terapia con statina va fatta dopo un mese all'inizio il dosaggio al
00:22:06basale dopo un mese di questo.
00:22:07Se la CPK non si modifica la maggior parte dei dolori che le persone riferiscono sono dolori di natura osteo
00:22:15muscolare correlati a problemi di colonna vertebrale.
00:22:18Che non c'entra nulla la statina.
00:22:20Chiarissimo.
00:22:21Adesso insieme andiamo a sfatare alcuni falsi miti relativi al colesterolo alto.
00:22:27Li leggiamo insieme.
00:22:29Il colesterolo LDL, il diabete emellito, il fumo di sigarette e l'ipertensione arteriosa sono fattori causali di aterosclerosi.
00:22:37I livelli di colesterolo LDL inferiori a 40 mg per decilitri sono pericolosi per la salute e dopo un anno
00:22:45di evento cardiovascolare acuto si può sospendere la terapia ipolipemizzante.
00:22:52Tre affermazioni tutte e tre false.
00:22:54Sono false.
00:22:56Perché?
00:22:57L'unico fattore causale come ho detto poc'anzi è il colesterolo.
00:23:01Il fumo di sigarette, di ipertensione, il diabete emellito sono tutti fattori aggravanti la patologia aterosclerotica.
00:23:09Ma non sono determinanti, non sono la causa di.
00:23:13Perché vi ricordo che la placca aterosclerotica è una capsula con un core lipidico.
00:23:19Il core lipidico è il colesterolo LDL.
00:23:21Per cui il diabete come l'ipertensione sono le cause che poi vanno a slaminare la placca aterosclerotica, cioè vanno
00:23:29a danneggiare la famosa placca e determinano questa rottura della placca e la fuoriuscita di sangue per cui la formazione
00:23:36del cosiddetto trombo che poi porterà all'angina o nelle fasi acute all'infarto o all'ictus.
00:23:42Quindi sono fattori aggravanti ma non causali.
00:23:47I livelli di colesterolo LDL, come dicevo poc'anzi, sotto i 40, nei soggetti ad alto rischio sono i livelli
00:23:54che noi dobbiamo sperare di ottenere e avere.
00:23:57E oggi grazie alle terapie che, come farò vedere nella diapositiva successiva, oggi abbiamo a disposizione.
00:24:04Noi riusciamo a mantenere i livelli di colesterolo a target e sono assolutamente sicuri.
00:24:11Come Braunwald faceva vedere, anche i livelli fino a 10 di colesterolo LDL sono assolutamente sicuri.
00:24:18Perché nasciamo con 10 di colesterolo LDL.
00:24:22Ecco, era questo.
00:24:23Andiamo alla terza affermazione falsa.
00:24:27Dopo un anno di evento cardiovascolare acuto si può sospendere la terapia.
00:24:31Quello che non dovrebbero fare, soprattutto chi ha avuto un evento infartuale o anginoso, quindi ha avuto messi i famosi
00:24:39stenti nelle coronarie,
00:24:41o chi ha avuto un ictus o chi ha fatto una disostruzione dell'arteria carotidea,
00:24:45i pazienti che hanno avuto questi eventi devono continuare per tutta la vita la terapia ipolimializzante,
00:24:51tranne se insorgono delle controindicazioni.
00:24:54Ma deve essere il medico, il cardiologo illuminato che deve decidere la terapia, non il paziente che lo decide.
00:25:02E soprattutto, è un invito che faccio a molti colleghi medici generalisti,
00:25:06non abbiate paura quando trovate livelli di colesterolo di 20-30 di LDL,
00:25:11perché non succede nulla.
00:25:13Non dite ai vostri pazienti, è molto basso, riduciamo la terapia.
00:25:16Non fate un bene ai vostri pazienti.
00:25:18Le tre affermazioni vere, invece, le leggiamo insieme.
00:25:22La percentuale di aderenza alla terapia statinica a 12 medi di evento ischemico miocardico acuto
00:25:29è pari al 45%.
00:25:30C'è una correlazione temporale tra accumulo di LDL, colesterolo cattivo per intenderci,
00:25:37età media di insorgenza di infarto,
00:25:39e poi, riducendo i livelli di LDL-C, che abbiamo detto il colesterolo cattivo, di 39,
00:25:46il tasso di eventi cardiovascolari si riduce in maniera lineare del 23%.
00:25:51Queste tre affermazioni sono tutte e tre bene.
00:25:53Bene. Infatti, come abbiamo visto nella diapositiva,
00:25:57i dati dell'Oxac ci hanno dimostrato,
00:25:59purtroppo, molti staccano la terapia costatina.
00:26:02Proprio perché ancora oggi si crede poco sui livelli di colesterolo.
00:26:09Per cui l'invito che io stasera faccio ai colleghi, ma soprattutto ai laici,
00:26:14quindi alla nostra utenza laica, è quella di non staccare mai la terapia costatina
00:26:18se non il vostro cardiologo ha delle motivazioni valide per poter staccare,
00:26:24o quantomeno rimodulare la terapia costatina.
00:26:28C'è una correlazione temporale tra accumulo di LDL.
00:26:30Ci sono forme ereditarie di ipercolesterolemia sia omozigote che terozigote.
00:26:35Si è visto che i soggetti che hanno ipercolesterolemia ereditaria omozigote,
00:26:40quindi che presentano livelli di colesterolo LDL superiore ai 200 o ai 300,
00:26:44questi entro la seconda decada di vita, parliamo dai 20 ai 30 anni,
00:26:50svilupperanno un infarto acuto e non supereranno i 30-35 anni di sopravvivenza.
00:26:56Sono candidate a morire entro i 30-35 anni.
00:26:59Fino a poco tempo fa, proprio perché questi soggetti sono poco responsivi
00:27:05alla terapia costatina, agli omozigoti, si poteva fare solo la feresi.
00:27:09La feresi era una dialisi dove si andava a depurare il sangue dal colesterolo.
00:27:14Oggi si è visto che con gli anticorpi monoclonali e con i sirna si riesce a incidere in maniera
00:27:20brillante su questi soggetti e per cui questo ha consentito di allungare la qualità e la sopravvivenza
00:27:27di questi soggetti.
00:27:29L'altra cosa è per cui se tu hai i livelli di colesterolo LDL alto, quindi superiore ai 130,
00:27:36devi cominciare a trattarli perché altrimenti la probabilità di sviluppare un evento acuto
00:27:42si riduce molto negli età.
00:27:44Si riduce, parliamo dei 50-60 anni negli uomini, così come nelle donne.
00:27:49E soprattutto nelle donne, la mortalità, come abbiamo visto precedentemente, è più alta rispetto agli uomini.
00:27:56Proprio per un problema anatomico, le coronale delle donne sono più piccole rispetto a quelle degli uomini.
00:28:01L'altra cosa importante...
00:28:02Si, la terza, la terza affermazione la rimediamo.
00:28:04La terza affermazione basta una riduzione di colesterolo di 39 mg,
00:28:09significa passare da 120 a 80, già solo questo riduce del 23% gli eventi cardiovascolari.
00:28:20Se noi poi portiamo a questi livelli sotto i 40, come vedete la riduzione arriva anche al 50-60-70
00:28:27%
00:28:28di nuovi eventi cerebrovascolari.
00:28:29Ecco perché il mio invito è quello di trattare e tenere basso il colesterolo.
00:28:34Un'altra affermazione importante è la mantenere la continuità dei livelli bassi di colesterolo.
00:28:40Ok.
00:28:41Perché visto che chi ha fluttuazioni dei livelli di colesterolo e LDL negli anni a seguire un evento cardiovascolare,
00:28:48ha maggiori rischi rispetto a chi mantiene invece i livelli costantemente bassi.
00:28:53Per cui il mio invito è proprio quello di evitare le sospensioni e rimodulazioni della terapia
00:28:58al sentito dire o perché il vicino dice ma è troppo basso.
00:29:03Ahimè, anche a volte, molti miei colleghi dicono è basso, cominciamo a ridurlo
00:29:07perché passare da 40 di LDL a 80, già questo di per sé, questa fluttuazione,
00:29:14esporre un rischio maggiore al soggetto anche se continua la terapia costatina e zetimibre.
00:29:19Se mi fate vedere l'ultima diapositiva e poi credo che abbiamo pochissimo tempo, facciamo vedere.
00:29:25Quindi dobbiamo dare a questo.
00:29:26L'importante è la fiducia, quindi noi abbiamo la possibilità della duplice terapia
00:29:30statina ad alta intensità o acido ben pedoico o più zetimibre.
00:29:34Abbiamo la triplice terapia che oggi noi facciamo,
00:29:36che sarebbe statina ad alta intensità, zetimibre, PCSK9 e Inclisera,
00:29:41che sono anticorpi monoclonalativi.
00:29:43Il deve essere, come vedete, il trattamento di raggiungere i target richiesti sotto i 55 mg per decidere
00:29:49in paziente a rischio molto elevato, sotto i pazienti a quelli con rischio estremo.
00:29:53E l'altra cosa è la precocità.
00:29:55Iniziare precocemente la terapia preparata.
00:29:57Oggi si ricorre al fast track, lo faccio anche agli ospedali,
00:30:00ma soprattutto mantenerlo nel tempo.
00:30:02Per cui io l'invito che faccio ai nostri telespettatori è di seguire questi consigli
00:30:07e seguendo questi consigli le probabilità di avere nuovi eventi cerebrocassolati,
00:30:10di rivedermeli nella mia terapia intensiva è molto più bassa,
00:30:14ma preferisco vederli in ambulatorio a fare i controlli periodici.
00:30:18Grazie mille, dottore Sarullo.
00:30:20Grazie per essere stato il nostro ospite e per aver risposto alle domande del pubblico.
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00:32:54TGS, canale 12 del Digitale Terrestre.
00:32:57E allora ci vedete, mi raccomando, seguiteci.
00:33:00E ci ascolterete.
00:33:01Esatto, e canterete.
00:33:02Tu mi piaci, tu mi piaci, tu mi piaci tanto.
00:33:09Tu mi piaci, tu mi piaci, tu mi piaci tanto.
00:33:16E rieccoci in studio pronti per affrontare il secondo tema di questa sera.
00:33:21Parleremo di SLA, dai sintomi alla diagnosi alle cure fino anche ai passi avanti che sta facendo la ricerca proprio
00:33:28su questa patologia.
00:33:30E ne parliamo subito con il dottore Paolo Volanti che è qui in studio mio ospite,
00:33:34neurologo e coordinatore dell'ambulatorio per le malattie rare neurologiche dell'ospedale Giglio di Cefalu.
00:33:40Buonasera e grazie per aver accettato l'invito.
00:33:42Buonasera e grazie per l'invito che ho accolto molto volentieri.
00:33:46Anche perché parleremo di una malattia rara ma che non è così eccezionale.
00:33:52Ecco, spieghiamolo subito.
00:33:53Che cos'è la SLA?
00:33:54Assolutamente.
00:33:55La SLA è una malattia neurodegenerativa e che coinvolge i motoneuroni
00:33:59che sono delle cellule nervose adibite al controllo del movimento volontario.
00:34:05A me piace paragonare il sistema motori in maniera molto semplice ad un albero.
00:34:09I motoneuroni sono simili e le possiamo traslare alle radici dell'albero.
00:34:15I muscoli, che sono poi quelli che vediamo ammalare clinicamente,
00:34:19invece sono più da trasporre alle foglie e al frutto.
00:34:24Quindi cosa succede?
00:34:25Che nel momento in cui per il processo di neurodegenerazione le radici vanno progressivamente a perdersi,
00:34:32quello che noi vediamo nell'albero è che le foglie e il frutto vanno giù.
00:34:38Allo stesso modo, nel momento in cui perdiamo per un processo di morte e neurodegenerazione i motoneuroni,
00:34:45i muscoli vanno incontro a una progressiva paralisi.
00:34:51Vi dicevo, non è una malattia così eccezionale se andiamo a guardare i numeri da un punto di vista epidemiologico.
00:34:59Si stima che siano almeno 5.000 o più i casi in Italia, in Sicilia i casi sono intorno ai
00:35:05450 e 500,
00:35:09con in Italia almeno 2.000 nuovi casi l'anno.
00:35:13Quindi se pensiamo a quella che è la complessità della malattia,
00:35:17nel nostro territorio siciliano abbiamo 500, quasi 500 famiglie che devono convivere quotidianamente
00:35:23con la complessità e tutte le necessità assistenziali della malattia.
00:35:29Certo.
00:35:30Quali sono i sintomi iniziali?
00:35:33I sintomi possono essere differenti in base, in correlazione alla sede di esordio, che non è sempre la stessa.
00:35:41Nella maggior parte dei casi si parla di un cosiddetto esordio spinale che coinvolge gli arti,
00:35:46con una riduzione di massa muscolare e di forza.
00:35:51Per cui nel caso in cui il coinvolgimento è agli arti superiori,
00:35:54clinicamente avremo una difficoltà ad esempio ad utilizzare la mano e le dita in prensione per la pinza,
00:36:03quindi una difficoltà ad abbottonare la camicia, ad utilizzare una penna per la scrittura,
00:36:09a stappare una bottiglia.
00:36:10Nel caso in cui invece siano coinvolti gli arti inferiori, spesso l'esordio è distale,
00:36:15caviglia a piede, con un deficit di dorsiflessione della caviglia e quindi un disturbo nella deambulazione,
00:36:23nella corsa, nel fare le scale.
00:36:25Nel 25-30% dei casi invece l'esordio è a carico di effettori dei nervi cranici e quindi in
00:36:38questo caso
00:36:39l'esordio clinico è con difficoltà nell'articolazione della parola, nel linguaggio,
00:36:45difficoltà nella deglutizione, inizialmente specie per i liquidi,
00:36:49è un accumulo di saliva a livello orofaringeo che si addensa e si gerifica
00:36:55che è sempre in correlazione al disturbo di deglutizione.
00:37:00Nel caso invece di un esordio respiratorio, questo intanto è molto raro all'inizio,
00:37:07anche se poi più in là nel proseguo della malattia la compromissione respiratoria è spesso frequente.
00:37:13All'esordio solo nell'1-3% dei casi. Quali sono i campanelli d'allarme?
00:37:19Un affanno respiratorio, una fatica respiratoria a riposo, da sforzi anche modici,
00:37:25quindi nelle comuni attività di vita quotidiana o un altro campanello molto importante,
00:37:30quando ci si mette a letto sdraiato in posizione supina la sensazione di mancanza d'aria,
00:37:35che spesso magari viene addebitata inizialmente in correlazione a una sintomatologia ansiosa
00:37:40e invece un'ortopnea da deficit di pompa dei muscoli respiratori.
00:37:45Ci chiedono, intanto arrivano per lei delle domande, ricordiamo il numero, il 335 87 83 600 è attivo su WhatsApp.
00:37:53Ci chiedono subito se la malattia è ereditaria.
00:37:59No, nel senso che le forme familiari ereditarie sono solo nel 5-10% dei casi e sono in correlazione
00:38:12a mutazioni genetiche.
00:38:13In particolare i geni maggiormente coinvolti sono il gene SOD1, FUS, DP43 e C9ORF72.
00:38:22Quest'ultimo è molto indagato negli ultimi anni perché spesso correla con una compromissione cognitivo-comportamentale
00:38:31che si associa poi agli altri sintomi della SLA.
00:38:35Mentre nel 90-95% dei casi la SLA coinvolge il singolo individuo quindi non c'è una familiarità
00:38:44anche se in questo caso diciamo che non è la divisione tra forme ereditarie, familiari e sporadiche
00:38:53così netta come negli anni passati perché quello che sta avvenendo fuori è che anche nelle forme sporadiche
00:38:59in cui non ci sono altri casi in famiglia invece possono essere relativamente frequenti delle mutazioni genetiche.
00:39:08E questo passaggio sulla genetica è molto importante perché è quello che nell'ultimo periodo
00:39:14sta rivoluzionando quello che è il mondo SLA.
00:39:20perché lo studio genetico che ormai raccomandiamo sempre non solo è importante per dettagliare la diagnosi
00:39:31ma da qualche tempo ha anche risvolti terapeutici.
00:39:35Se pensiamo ad esempio ai mutati SOD che anche se sono una percentuale molto piccola di pazienti
00:39:42il 3-5% da qualche tempo però proprio in correlazione a questa mutazione hanno un'ulteriore possibilità terapeutica
00:39:53con un farmaco che si chiama Toffersen che viene somministrato per via intratecale
00:39:58e che sembra possa essere efficace sia nel rallentare la progressione dei sintomi motori che di quelli respiratori.
00:40:08Ci chiedono anche cosa pensa lei il dottore del danno assonale diffuso.
00:40:15Grazie anticipatamente dice il nostro telespettatore.
00:40:19E allora diciamo che il quesito va inquadrato in maniera molto più complessa
00:40:29perché intanto il danno assonale diffuso verosimilmente il telespettatore fa riferimento a un esame molto importante
00:40:38che è quello elettromiografico
00:40:40perché tra i vari test diagnostici sicuramente l'elettromiografia è quello che più dà supporto a noi neurologi
00:40:48perché tutto quello che facciamo, gli esami di imaging, la neurofisiologia in parte, l'esame licorale, tutti gli esami ematici,
00:40:59l'eventuale biopsia
00:41:00servono prettamente ad escudere all'esordio in diagnosi differenziale altre patologie che possono manifestarsi allo stesso modo.
00:41:08L'elettromiografia invece ci consente di andare a individuare quali sono i muscoli denervati in acuto
00:41:16e quindi dove la fiamma è accesa e brucia muscolo e quali invece denervati in cronico.
00:41:23Questo sul versante di agnosi.
00:41:25Sul versante prognosi rimane un esame importante
00:41:28perché nel tempo, noi di solito specie nelle prime fasi post di agnosi, ogni 6 massimo 12 mesi
00:41:35consigliamo di ripetere l'elettromiografia, ci consente di capire se la fiamma si spegne
00:41:40e quindi clinicamente ci possiamo aspettare una stabilità dei sintomi
00:41:44o se ci sono diversi distretti ancora denervati in acuto
00:41:48e quindi possiamo aspettarci una progressione clinica.
00:41:52Un altro dato importante rispetto a questa osservazione però
00:41:56ed è anche uno dei motivi per cui ancora non si è addivenuto a una terapia veramente efficace
00:42:02è che mentre all'inizio si è molto indagato solo sul motoneurone
00:42:08adesso è sempre più chiaro il fatto che non è solo il motoneurone che è coinvolto nei processi di degenerazione
00:42:16quindi ecco ma anche tutte le cellule attorno, la glia e non solo
00:42:22quindi andando a fare un esempio molto semplice è come se noi abbiamo un vasetto
00:42:28con la nostra piantina che è andata male e quindi si è seccata
00:42:34vado a rinvasare solo il seme, ho la percezione che venga di nuovo sul rigoglioso e poi si ammala
00:42:40perché nel terriccio ci sono più problematiche che devono essere oggetto di studi.
00:42:47Tante domande per lei dottore ci scrivono
00:42:50tendenzialmente è bilaterale la compromissione muscolare
00:42:54inoltre sempre lo stesso telespettatore
00:42:56in Sicilia come è organizzata la rete qualora vi sia che prende in carico questi pazienti?
00:43:02E allora quando l'esordio è a carico degli arti il cosiddetto esordio spirale
00:43:09non è inizialmente bilaterale, viene coinvolto una sede e poi c'è una sorta di progressione
00:43:18semplicemente se l'esordio ad esempio è distalmente ad un arto superiore polsomano
00:43:23quello che avverrà è che il deficit motoro coinvolgerà prossimamente l'arto
00:43:30la spalla poi si sposterà al controlaterale e successivamente al tronco e agli arti inferiori
00:43:36sulla rete è un altro passaggio molto importante
00:43:42perché l'asla è una malattia che ha diverse aree dei bisogni
00:43:48non è solo in correlazione un deficit motorio di mobilità
00:43:52ma più o meno in là nel tempo dobbiamo affrontare disturbi di deglutizione
00:43:58quindi nutrizione, disturbi respiratori, disturbi della comunicazione
00:44:04e talvolta quello che ci dicono i nostri assistiti che non poter avere un'interazione efficace
00:44:11per la perdita di linguaggio verbale ma anche spesso contestualmente della scrittura
00:44:17pesa di più rispetto al deficit motorio all'uso ad esempio della carrozzina
00:44:22la sfera cognitivo comportamentale vi dicevo non c'è solo un passaggio rispetto a depressione
00:44:29ansia post diagnosi ma c'è una fetta non indifferente di persone che sviluppano deficit di funzioni esecutive
00:44:38che è una sorta di preesordio della demenza e anche in più del 15% dei casi una vera e
00:44:45propria demenza frontotemporale
00:44:47che è diversa dall'Alzheimer in quanto coinvolge più la sfera degli impulsi del comportamento
00:44:53e non la memoria e l'orientamento
00:44:56quindi il team di presa in carico deve essere formato da diversi specialisti che conoscono la malattia
00:45:07che interagiscono tra loro senza frammentare le cure e che abbiano al centro la persona e la famiglia
00:45:14perché la rete deve essere efficace perché ovviamente il servizio assistenziale non può e non deve essere ospedale centrico
00:45:22ma la rete deve coinvolgere i centri e quindi l'ospedale, i servizi territoriali, le cure palliative
00:45:28le associazioni dei pazienti che hanno un ruolo molto importante di supporto anche per le famiglie
00:45:34e in questi ultimi anni sempre più di aiuto può essere la telemedicina e la teleassistenza
00:45:41perché creando dei percorsi a bespocco, ospedale, territorio, domicilio ci consente anche senza far muovere il paziente da casa
00:45:51di poter intervenire in sintonia con chi opera al domicilio
00:45:57Altro messaggio al 335 87 83 600
00:46:00ci si può accorgere di questa patologia tramite anche un banale esame di routine?
00:46:08Non ho chiaro quale possa essere l'esame di routine
00:46:11Quale è l'esame specifico?
00:46:13Immagino verosimilmente che intendesse al telespettatore un esame ematologico
00:46:19un prelievo venoso per un esame ematochino
00:46:22e allora è ovvio che se io faccio un esame lo indirizzo rispetto a dei sintomi
00:46:28quindi se c'è una riduzione della forza, una faticabilità, una riduzione di massa muscolare
00:46:36i crampi che possono essere anche frequenti specie la notte
00:46:41le fascicolazioni e su questo voglio fare un inciso
00:46:45sono dei guizzi dei movimenti involontari ben visibili localizzati sotto la cute
00:46:51ma che in più del 90% dei casi sono benigni e che possono aumentare con l'ansia
00:46:57con l'uso di caffeina, con la deprivazione di sonno
00:47:00però in quel caso con un semplice esame ematologico
00:47:04ma io consiglio prima di parlarne con il medico curante
00:47:08ed eventualmente effetterò una valutazione neurologica
00:47:11quello che posso notare quando ci sono meccanismi di denervazione
00:47:14è un aumento degli indici di lisi muscolare
00:47:17e quindi il CPK di cui parlava già il collega a proposito di un'altra condizione cardiologica
00:47:24e le DH, mioglobina che sono delle spie di perdita di fibra muscolare
00:47:31Sulle terapie abbiamo detto tutto o c'è qualcosa da aggiungere?
00:47:35Sulle terapie intanto in generale ad oggi non abbiamo ahimè un farmaco
00:47:42o un approccio terapeutico che possa guarire la SLA
00:47:45ma è tantomeno una terapia che possa arrestarne del tutto la progressione
00:47:49dal 96 anche in Italia ed è a tutt'oggi l'unico farmaco specifico per la malattia
00:47:57abbiamo il riluzzolo che è un anticlutamatergico
00:48:00che ha un beneficio modesto in termini di aumento della sopravvivenza di mesi
00:48:09da 6 fino a recenti indagini retrospettive anche a 16-18 mesi
00:48:15però ovviamente non è un beneficio così eclatante
00:48:18e ho parlato già del Toffersen sulla nicchia di pazienti sod mutati
00:48:22questo non significa comunque che non ci siano delle possibilità di presa in carico
00:48:30invece sul versante terapeutico perché quello che il cosiddetto management è presa in carico
00:48:37premede dei trattamenti sintomatici perché dobbiamo comunque affrontare nel quotidiano
00:48:43i crampi, le fascicolazioni, le secrezioni, la difficoltà per il deficit della tosse ad espettorare
00:48:52quindi abbiamo una serie di farmaci sintomatici, trattamenti di supporto
00:48:56due in particolare nel caso di una disfagia severa
00:49:01si può ricorrere in prima istanza a una modificazione delle consistenze dei cibi
00:49:05ma in fasi più avanzate anche un'alimentazione per via interale attraverso una sonda gastrica, la PEG
00:49:11e trattamenti di supporto respiratori che possono prevedere l'utilizzo di un ventilatore
00:49:17per via non invasiva con maschera o nelle fasi avanzate anche l'utilizzo per via tracheostomica
00:49:24una cosa importante su questi trattamenti di supporto che ovviamente devono essere coordinati
00:49:31da questa rete di presa in carico è un'informazione data per tempo a paziente e famiglia
00:49:39per garantirne l'autodeterminazione
00:49:41questo è un percorso molto importante che è stato fatto negli ultimi anni
00:49:47anche grazie ad AISL, all'Associazione Nazionale
00:49:50paziente che ha spinto molto sulla possibilità di garantire ai soggetti
00:49:56anzitempo di stilare una pianificazione condivisa delle cure
00:50:01e quindi dico è un percorso con al centro il malato e la famiglia
00:50:08ma che devono condividere per tempo tutto
00:50:11nulla deve essere una sorta di obbligo indotto dall'equip dei sanitari
00:50:16cosa possiamo dire sulla ricerca?
00:50:18quanto è stato fatto e soprattutto possiamo sperare in una cura futura?
00:50:24sulla ricerca negli ultimi anni tanto è cambiato
00:50:27e quello che pensiamo noi neurologi che ci occupiamo di SLA
00:50:32è che siamo forse in un momento di svolta
00:50:37è ovvio che le famiglie e i pazienti quando si parla di ricerca
00:50:41proiettono più l'idea su una nuova cura e una nuova terapia
00:50:45è anche in parallelo scontato che se non riusciamo a comprendere meglio
00:50:50i meccanismi e le cause della malattia
00:50:52perché ci sono fattori genetici ma anche diversi fattori ambientali
00:50:56è difficili a divenire a una cura che sia realmente efficace
00:51:01ma il Tofersen è quindi una prima terapia specifica
00:51:06per una forma geneticamente determinata di malattia
00:51:12ha aperto una nuova frontiera
00:51:15per cui ci sono diverse sperimentazioni con altri oligonucleotidi antisensi simili al Tofersen
00:51:22ci sono sperimentazioni con anticorpi monoclonali per approcci similari a quelli che si usano
00:51:27nelle malattie demilizzanti, nella sclerosi multipla
00:51:30terapie con vettori virali, le cellule staminali
00:51:34quindi tanto c'è di nuovo
00:51:36nonché tutto il capitolo dei biomarcatori
00:51:41che sono degli indicatori biologici
00:51:44che possono essere diversi
00:51:47e che sono degli indici che possono farci
00:51:50fare più precocemente diagnosi
00:51:54monitorare meglio l'evoluzione di malattia
00:51:57ma anche quella che è la risposta ai trattamenti
00:52:00ma che ci può garantire anche
00:52:02la possibilità di arruolare per tempo
00:52:05quanto più all'esordio i pazienti
00:52:06in nuovi trial clinici
00:52:08Prima di passare ai falsi miti su questa patologia
00:52:12c'è un'altra domanda
00:52:14vorrei sapere quali sono i centri di riferimento regionale per la SLA in Sicilia
00:52:18ci chiede la nostra telespettatrice
00:52:20Allora, i centri di riferimento in Sicilia
00:52:26sono presenti in più siti
00:52:28Palermo presso il Policlinico Universitario
00:52:32Messina presso il Policlinico Universitario
00:52:34in Fondazione Maugeri
00:52:37a Mistretta
00:52:38ho operato per 20 anni
00:52:40fino allo scorso aprile
00:52:42ma ci sono comunque
00:52:45ambulatori e centri esperti
00:52:48per la presa in carico di questi pazienti
00:52:50anche in altre realtà
00:52:52e a riguardo
00:52:55anche noi
00:52:56alla Fondazione Istituto Giglio
00:52:58dove in atto
00:53:01lavora abbiamo attivato
00:53:03un ambulatorio malattie rare SLA
00:53:05che si prefigge proprio questo obiettivo
00:53:08di conciliare un percorso clinico assistenziale
00:53:11in rete con servizi territoriali
00:53:13associazioni e cure palliative
00:53:15ma anche di promuovere attività scientifica
00:53:18per meglio andare a ottimizzare i percorsi
00:53:22sia di comprensione diagnostica della malattia
00:53:25ma anche terapeutici
00:53:26Ottima notizia
00:53:27quindi anche all'ospedale Giglio di Cefalù
00:53:30state vedendo proprio le immagini
00:53:32della struttura sanitaria
00:53:33adesso insieme
00:53:34sfatiamo
00:53:35tre falsi miti
00:53:37relativi proprio alla SLA
00:53:38li leggiamo insieme
00:53:39la SLA è sempre una malattia ereditaria
00:53:42che alla SLA deve evitare
00:53:44l'attività fisica
00:53:45se non esiste una cura definitiva
00:53:47non c'è nulla da fare
00:53:48queste tre affermazioni
00:53:49dottore sono tutte e tre false
00:53:50assolutamente sì
00:53:52alla prima abbiamo sostanzialmente già dato
00:53:56una risposta
00:53:58perché la malattia ereditaria familiare
00:54:02veramente in una piccola percentuale di casi
00:54:05il 5-10%
00:54:07la seconda è assolutamente da sfatare
00:54:11per anni fino a qualche tempo fa
00:54:13si è asserito che l'esercizio fisico
00:54:15potesse essere addirittura deleterio
00:54:17nei soggetti affetti da SLA
00:54:19invece non è così
00:54:21ormai la letteratura corrente
00:54:23è sempre più concorde sul fatto
00:54:25che un esercizio fisico moderato
00:54:27quindi sotto soglia fatica
00:54:30personalizzato in base alla condizione
00:54:32del singolo individuo
00:54:34e ottimizzato nel tempo
00:54:35rispetto alla progressione di malattia
00:54:37possa nel tempo ottimizzare le funzioni
00:54:40le autonomie residue
00:54:42ottimizzare quindi la mobilità
00:54:44se pensiamo al deficit motorio
00:54:47e migliorare la qualità della vita
00:54:50peraltro una cosa che sta avvenendo fuori
00:54:53nel modello animale
00:54:55anche se non ci sono linee guida
00:54:57sull'esercizio
00:54:58è che alcuni tipi di esercizio
00:55:01nel topo sodomutato
00:55:02ad esempio la terapia in acqua
00:55:04quindi l'idroterapia che si fa nell'uomo
00:55:07sembra rallentare la progressione di malattia
00:55:10quindi anche su quel versante
00:55:12in ambito riabilitativo
00:55:14ci sono tante cose
00:55:16su cui si sta indagando
00:55:19la terza se non esiste una cura definitiva
00:55:22la terza è quella che va sfatata di più
00:55:26perché assolutamente
00:55:29che non esista una cura
00:55:31non significa che non si possa fare nulla
00:55:33io ricordo iniziato
00:55:35il mio percorso sulla SLA
00:55:37nel 99 e devo dire
00:55:39che quel falso mito
00:55:41ahimè era anche
00:55:43indirizzato da molti neurologi
00:55:45che al momento della diagnosi
00:55:46nel comunicare la diagnosi
00:55:49a paziente e familiare
00:55:50che era in studio
00:55:53veniva detto
00:55:53non ha una malattia neurodegenerativa in pausta
00:55:57abbiamo poco da proporle
00:55:59e quindi
00:56:01bon
00:56:01finisce qua
00:56:02mentre nel corso degli anni
00:56:05invece
00:56:06sia sul versante delle terapie farmacologiche sintomatiche
00:56:09ma di una presa in carico
00:56:12multidisciplinare
00:56:14concreta in rete
00:56:15molto si è fatto
00:56:16e molto è disponibile
00:56:17sia per migliorare l'aspettativa di vita
00:56:21ma
00:56:22non da meno
00:56:24la qualità della vita
00:56:26che è ancora più importante
00:56:28rispetto a
00:56:29pensare solo al dato
00:56:30sopravvivenza
00:56:31e adesso leggiamo le tre verità
00:56:33relative alla SLA
00:56:34la ricerca sulla SLA sta facendo progressi concreti
00:56:38essere seguiti da un team multidisciplinare
00:56:41lo diceva prima
00:56:42fa realmente la differenza
00:56:44e poi la SLA non riguarda solo il paziente
00:56:46ma l'intera famiglia
00:56:48come appunto diceva prima
00:56:50queste tre affermazioni sono tutte e tre vere
00:56:52assolutamente sì
00:56:53sulla prima anche in questo caso
00:56:56già abbiamo in gran parte dato una risposta
00:57:00sulla parte della genetica
00:57:03le nuove terapie su alcune forme specifiche di malattia e biomarcatori
00:57:08sulla seconda
00:57:11volevo circostanziare il fatto che
00:57:14c'è tanta letteratura
00:57:17anche da parte di studi italiani
00:57:19in particolar modo del gruppo delle Molinette di Torino
00:57:22che fa capo al professor Chio
00:57:24sul fatto che l'essere presa in carico da un centro esperto
00:57:29da un'equipe multidisciplinare
00:57:30non solo aumenta la sopravvivenza
00:57:33e migliora la qualità di vita
00:57:34ma riduce il tasso di ospedalizzazione
00:57:37specie per ricoveri urgenti
00:57:40per complicanze che possono essere invece prevenute
00:57:42con una gestione efficace
00:57:45e migliora la qualità anche delle cure
00:57:48che possono essere offerte alla persona
00:57:51e su questo un ultimo punto ci tenevo a indicare
00:57:59che ovviamente l'essere seguiti da un centro
00:58:03anche se in una certa fase di malattia
00:58:05verrà fatto a distanza, in remoto, con la telemedicina
00:58:08può garantire anche la possibilità di poter essere arruolati in trial
00:58:15che è un'altra richiesta di tanti
00:58:17la SLA non riguarda solo il paziente parente della famiglia
00:58:21assolutamente sì
00:58:22e questo dal momento in cui già si comunica il sospetto diagnostico
00:58:27tanto che da linea guida
00:58:29già presente col neurologo
00:58:31dovrebbe essere uno psicologo
00:58:34perché l'impatto emotivo di una malattia
00:58:37che si caratterizza per l'imprevedibilità del decorso
00:58:42la compromissione multifunzionale
00:58:44è tale per cui viene coinvolto tutto il nucleo familiare
00:58:48e la famiglia ha un grosso ruolo di supporto
00:58:51nella gestione poi della malattia stessa
00:58:54per cui supportare la famiglia è parimente importante
00:58:59perché migliora l'assistenza che può essere poi erogata e offerta al paziente
00:59:04questo supporto tra l'altro dovrebbe anche durare fino alle fasi avanzate
00:59:12non solo in ambito ospedaliero ma anche territoriale e domiciliare
00:59:16grazie mille dottore
00:59:17grazie per essere stato nostro ospite
00:59:19per aver risposto alle domande del pubblico
00:59:22grazie a lei e a voi
00:59:23in bocca al lupo per tutto e buon lavoro
00:59:24grazie ancora dottore
00:59:26e finisce qui l'appuntamento di oggi con TGS Salus
00:59:30noi torniamo in diretta il prossimo mercoledì
00:59:33sempre a partire dalle 21 da Aurora a Fiorenza
00:59:35l'augurio di una buona serata
00:59:37grazie a tutti
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