00:16Che emozione! In questa puntata vedremo uno dei più importanti segni lasciati dall'uomo
00:22preistorico in Italia e concluderemo questa parte di viaggio a Cerchiara, paese del pane dove
00:30esistono ben 12 forni e sono sempre accesi. Che fa mangi da sola? No! Siamo nel parco nazionale del
00:40Pollino, finalmente siamo arrivati. Bellissimo! Il parco nazionale più grande di Italia, mille metri
00:47d'altezza, ricade su ben due regioni, quindi sia i Lucani che i Calabresi ne godono, istituito
00:53nell'88 e dal 2015 è patrimonio dell'umanità. Qui c'è un ossigeno che è fantastico! Decisamente!
01:06E poi c'è questo silenzio incredibile! Adesso andiamo a vedere una tra le prime testimonianze
01:14del paleolitico in Europa, il boss primigenius. Ma la cosa veramente straordinaria è che stiamo
01:23parlando di reperti e di testimonianze che vanno dai 23.000 ai 10.000 anni avanti Cristo e questo
01:31ha consentito agli archeologi di ricostruire la vita dell'homo sapiens. Questa famosa grotta è
01:41iscritta in questa meravigliosa natura del parco del Pollino. E veramente anche questo è un posto
01:48unico.
01:54Guarda, è difficile capire cosa è giusto che faccia l'uomo, perché noi abbiamo paesi che sono spopolati
02:03e quindi ci si addolora al pensiero che possano morire. Dall'altra il fatto che ci siano poche persone o
02:10che
02:10siano paesi abbarbicati sulle montagne sembra un valore aggiunto.
02:14E poi questa un po' questa contraddizione oppure questa un po' ecco, questa lotta di testina tra che facciamo, li
02:22facciamo diventare commerciali e poi come li gestiamo pure, riteniamo questa misura un po' chiusa e chiamiamola elitaria senza offendere
02:34nessuno, però poi dopo alla fine bisogna scegliere.
02:37comunque oggi posso dirti che mi sento felice. Pure io. Cioè questa natura sarà una sensazione kantiana di fronte a
02:48questa magnificenza della natura, ma mi sento un sentimento di grandissima felicità.
02:54Ma guarda che è una cosa che c'è una specie di energia attorno a questi posti che è di
03:02una positività unica veramente.
03:07Nella grotta del Romito quella pietra ci mostra un semplice bue, eppure è il tentativo dell'uomo di esprimere se
03:15stesso, di attestare il proprio passaggio.
03:19Immagino la vita che si svolgeva attorno al bue di Papasidero, agli uomini capaci di sopravvivere alla forza del tempo,
03:27al fuoco cercato e trovato che ha rivoluzionato l'esistenza, elemento di vita che scalda, che cuoce, che unisce.
03:36C'era mia nonna, piano piano, piano piano, io e mia sorella, che avevo pure una sorella.
03:42Ma stavate a mano?
03:43Sì, sì. Facevamo 30 kg di farina, mica poco.
03:48E quindi abbiamo imparato, poi a volte usciva bene, a volte diciamo ci dovevamo accontentare come veniva.
03:58Però poi piano piano abbiamo acquisito tante esperienze.
04:02Quindi è proprio una sperimentazione proprio...
04:04Quindi io ho il lievito madre, questo qua, ci ha offro 100 anni questo lievito.
04:10L'abbiamo mantenuto come un bambino tutti i giorni.
04:13Lei l'ha avuto in eredità da sua mamma che la...
04:15Da mia nonna, che ce l'aveva già, mia nonna, poi mia mamma, poi è stato tramandato.
04:21Non ci posso credere, è commovente.
04:25Eh sì, è sacro.
04:28È straordinario.
04:43La panificazione è un rito antichissimo, che strano a dirsi, ci pacifica.
04:49Sostenta i nostri bisogni elementari.
04:52Eppure dice altro di noi, dà fermezza.
04:56Ci ricorda ciò che conta.
05:04Ci spiegano un po' le farine che usate, se fate blending, se fate insomma qualcosa di impurezza?
05:11Allora, per il panno noi usiamo il lievito madre.
05:14La vera madre.
05:15Poi usiamo la farina tipo 1, la farina integrale, questa la usiamo una quantità minima, lo mettiamo.
05:26Però facciamo, ci facciamo altri prodotti, il panno integrale, il panno e le prese e tutto il resto.
05:33E poi abbiamo la semola rimacinata, una piccola quantità che dà sapore e fragranza.
05:39La mischiate per tutti questi prodotti?
05:42Sì, sì.
05:42Ma che cosa?
05:43L'acqua, l'acqua è la prima cosa.
05:45Certo, che acqua usate per il vostro pane?
05:47L'acqua di sorgente però.
05:48Questa c'è una percentuale di acqua molto alta, mi sembra, no?
05:52Attorno al 75%?
05:54Eh, più o meno.
06:09Il pane l'ha sempre gestito la donna, in ogni famiglia che si rispetti.
06:14E di conseguenza a noi è stato fatto il passaggio del testimone direttamente dalla nostra madre.
06:21Se posso dire una domanda, perché visto che parliamo di pane, però dovremmo parlare anche di un fanatico.
06:27Giusto.
06:28Ho sentito parlare prima di maiali neri.
06:31Sì, ovvio.
06:32Certo, stiamo parlando anche nel periodo, siamo quasi alla fine del periodo.
06:35Allora, quali sarebbero, parliamo di salumi, abbinamento ai salumi, questo per esempio?
06:39Il prosciutto, la salsiccia, anche la soppressata famosissima, le zuppe, noi abbiamo, vabbè...
06:48La focaccia si presta maggiormente, proprio per essere imbottita e farcita appunto con i salumi.
06:54Qual è?
06:54Anche con le verdure per esempio, no?
06:56Sì, anche con le verdure serbatiche, magari con po' di salumi.
06:59Adesso è il periodo delle terapie, delle pietre.
07:03Sì, ottima.
07:03Sì, ottima.
07:05Facciamo che, già solo il pensiero fa finire l'acquolina un po'.
07:09Vero.
07:22Partiamo per la Mezzia, dove ci aspetta un Liveto, quello della famiglia Statti,
07:27dove Arcangelo ha voglia di fermarsi per cucinare.
07:31Si chiude su questi monti la nostra puntata e siamo carichi di pensieri, di gioia e siamo ricchi
07:39gli occhi pieni di bellezza, le orecchie di parole piene di senso e abbiamo il pane, ricevuto come una benedizione.
08:01Grazie.
08:03Grazie.
08:05Grazie.
08:08Grazie.
08:20Grazie.
08:21Grazie.
08:22Grazie.
08:30Grazie.
08:32Grazie.
08:33Grazie.
08:37Grazie.
08:39Grazie.
08:40Grazie.
08:41Allora, intanto versiamo il vino, siamo nell'azienda di Statti, abbiamo un greco, quindi parliamo
08:50di un prodotto, di un vino, di un vino locale, un vidigno antichissimo a dimora qui da millennio
08:57ormai e lo abbineremo a questo mio piatto che di base un uovo poché che abbiamo cotto diciamo
09:06a temperatura attorno agli 80 gradi l'abbiamo fatto in camicia quindi l'abbiamo reso in camicia
09:12adagiato su una idea idea piccolissima di induia ovviamente calabrese poi ci abbiamo messo vicino
09:22una piccola insalata di erbe con una giuliana di carote e pane questo ecco questo è un pane è una
09:30pitta sì è una pitta di cerchiara quindi abbiamo città del pane un prodotto locale straordinario
09:39e in ultimo ci siamo preparati i cruschi che è un'altra di queste nostre particolari i cruschi
09:50che sono di tradizione lucana ma che insomma che ricadono anche su papasidero e su quella zona
09:58del pollino che poi è calabrese lo chiamano anche oro rosso di calabria oro rosso di calabria quindi
10:03se contendono un po sta questa diciamo senti ma lo posso sentire a voglia ah sì non mangio pure io
10:11allora innanzitutto brindiamo vai brindiamo alla calabria e a questo viaggio meraviglioso
10:16tra preso che fa mani da sola no no ciao
10:34prego novella
10:42c'era una volta una principessa che non voleva sposare l'uomo che i genitori le avevano
10:48destinato e allora creò il suo sposo impastando farina e zucchero dopo avergli dato forma gli mise
10:57un peperoncino al posto del naso poi gli diede vita recitando ogni giorno una preghiera
11:04re pipi fatto a mano senza penna e calamaro sei mesi a setacciare sei mesi a impastare sei mesi
11:12la nicchiola e ti viene la parola e re pipi parlò
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