00:20In quel tempo Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione,
00:25perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.
00:30Allora disse ai suoi discepoli,
00:32La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.
00:36Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe.
00:41Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri,
00:47per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
00:52I nomi dei dodici apostoli sono
00:54Primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello.
01:00Giacomo, figlio di Zevedeo, e Giovanni suo fratello.
01:04Filippo e Bartolomeo.
01:07Tommaso e Matteo il Pubblicano.
01:10Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo.
01:13Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì.
01:19Questi sono i dodici che Gesù inviò, ordinando loro.
01:23Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani.
01:27Rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della Casa di Israele.
01:32Strada facendo, predicate, dicendo che il Regno dei Cieli è vicino.
01:38Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebrosi, scacciate i demoni.
01:45Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
01:51Nella seconda lettura di oggi, San Paolo dice
01:54Mentre eravamo ancora deboli, Cristo morì per gli empi.
01:59La debolezza di cui parla Paolo non è semplicemente una fragilità umana,
02:04ma è mancanza di fede.
02:06Possiamo dire che essa è il contrario di ciò che Paolo dice di Abramo,
02:11il quale, dice nella Lettera ai Romani, non vacillò nella fede,
02:15pur trovandosi davanti all'impossibilità umana della promessa,
02:19perché era un uomo anziano ormai e il grembo di Sara, sua moglie, era sterile.
02:24Abramo crede perché non si basa su se stesso, ma sulla promessa di Dio.
02:29L'uomo invece lasciato a se stesso rimane impotente,
02:32non può salvarsi, non può superare il limite della propria condizione.
02:37Ed è proprio dentro questa impotenza che si manifesta l'agire di Dio.
02:42Cristo morì per gli empi.
02:44È veramente una parola sconvolgente.
02:47Cristo non muore per i giusti, ma per coloro che sono senza fede,
02:51per i peccatori, cioè per i nemici.
02:54E tutto questo, dice il testo, avviene nel tempo stabilito,
02:58secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio.
03:02La storia, vedete dunque, non è abbandonata dal caso,
03:05ma è attraversata dal disegno del Padre.
03:08E questo disegno è un disegno di amore per il mondo.
03:11Come dice l'Evangelista Giovanni, Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio unigenito.
03:20Paolo dunque è consapevole che l'annuncio della morte di Cristo può essere frainteso,
03:24può essere frainteso come un sacrificio offerto a Dio per placarlo.
03:29Ma il cuore del Vangelo è esattamente il contrario.
03:32E' Dio stesso che prende l'iniziativa, è Lui che giustifica l'empio.
03:38Questa affermazione capovolge la logica religiosa antica,
03:42secondo cui Dio respinge il peccatore.
03:45In Cristo, vedete, il Padre dona il figlio suo ai peccatori.
03:51Per questo Paolo può identificare gli empi con noi,
03:54quando dice, sempre nella lettera ai Romani, Cristo morì per noi.
03:59La sua morte, cioè, non lascia l'uomo identico prima,
04:02ma apre la possibilità di una vita nuova.
04:05Amici Telepace, buona domenica.
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